USARCI: QUALCHE DOMANDA SORGE SPONTANEA…

Lettera Aperta di un Agente Marchigiano iscritto a Teramo…

Gent.mo  Giovanni Di Pietro,

 

Trascriviamo di seguito lo stralcio di una lettera aperta che ha inviato un Agente di Commercio marchigiano iscritto a Teramo al nostro Presidente di Usarci Marche.

Caro Mauro, scrivo a te perché ci conosciamo da molto tempo, per avere alcuni chiarimenti in merito a ciò che sta succedendo all’interno della nostra Associazione Usarci.

Come tu sai, sono iscritto da molto tempo presso l’Associazione di Teramo – da prima che fosse aperta la sede a me più vicina – anche se ogni tanto, al telefono, scherzando mi chiedi di trasferirmi ritornando nelle Marche, e la mia risposta è stata sempre la stessa e coerente: mi trovo bene dove sono, dato che a Teramo ci sono persone competenti e per me alla fine un’Usarci vale l’altra, l’importante è essere tutti dalla stessa parte.

Ora, ti scrivo perché vorrei da te alcune delucidazioni (se puoi) in merito a quello che sta accadendo, e ti anticipo che all’ Assemblea di lunedì 28 settembre a dirla tutta mi aspettavo che il Presidente spiegasse il perché, all’improvviso, della sua proposta di uscire dalla federazione Usarci.

È vero che ha elencato una serie di cose che l’Usarci Nazionale non ha fatto, e sottolineato quanto ci costa rimanerne all’interno, ma è anche vero che ci aveva precedentemente scritto elencando invece le cose che aveva fatto la sede di Teramo in totale autonomia… però, ecco, mi aspettavo che ci dicesse anche quello che lui in prima persona ha fatto, o proposto, nei circa dieci anni di suo presidio presso la Federazione Nazionale (se non ricordo male, dal 2004 al 2007 è stato  Consigliere Nazionale e poi fino al 2010 è stato Vice Presidente, mentre nei 3 anni successivi fino al 2013 è stato Vice Presidente Vicario… praticamente quasi il Presidente Nazionale).

Non solo, ma dal 2010 al 2013 un nostro collega di Teramo è stato Sindaco Effettivo presso la Federazione Nazionale, quindi avevamo anche un presidio costante, operativo e con responsabilità ai vertici della Federazione Nazionale a Roma e, posso essere sincero?, io non ricordo in quel periodo di aver ricevuto comunicazioni su quello che stava succedendo all’interno. L’unica cosa che ricordo è un filmato TV su Rai 1 dedicato a lui, in cui, in qualità di Presidente Usarci di Teramo, si vantava di tutelare i propri iscritti.

Quindi, tirando le somme, per quasi dieci anni il nostro Presidente di Teramo è stato a Roma, e, come si è premurato di puntualizzare nella sua comunicazione arrivataci prima dell’assemblea, la nostra associazione ha dato recentemente più di ventimila euro a quella Nazionale Per vederli sperperati dalla sede di Roma in costi per il personale, costi di rappresentanza, voli aerei e cene a palazzo”? Qualcosa non torna.

Ed è proprio su questo che vorrei un tuo chiarimento…

Lui, essendo in quei dieci anni Consigliere a Roma, ha per caso ridotto al minimo i suoi rimborsi spese? E l’Usarci Nazionale pagava la bolletta del suo cellulare oppure provvedeva lui stesso? Sai, ingenuamente, mi sarebbe piaciuto che fosse intervenuto in Assemblea ponendo l’accento su come, negli anni passati a Roma, ad ogni riunione del Consiglio Direttivo o del Comitato di Presidenza Nazionale lui si fosse opposto, facendo mettere a verbale il suo contrasto con la dirigenza. Ma, ovviamente, questo non mi risulta da nessuna newsletter. Certo, magari ci sono i verbali registrati che possono far fede, magari sono io che mi sbaglio, e le mie sono solo congetture.

E poi continuo a non capire perché nel 2013, da Vice Presidente Vicario, si fosse candidato alla Presidenza Nazionale (… purtroppo non ha preso i voti necessari, altrimenti ora sarebbe stato il nostro Presidente). Col senno di poi, potevamo andarcene già nel 2013.

E questa svolta, credimi, per noi iscritti a  Teramo si è rivelata davvero inattesa, e ci ha lasciato con l’amaro in bocca.

All’Assemblea avrei tanto voluto intervenire alzando la mano e chiedendo qualcosa di molto concreto, ma, mi conosci, sono un timido, e le persone presenti, in tutto una quarantina, erano così coinvolte da quello che veniva detto che non me la sono sentita. Forse tu penserai che io sia stato un vigliacco ma, sai, io sono un semplice venditore che ha la licenza media, ed io ero lì in presenza di persone che stanno facendo un percorso universitario, Dottori in Scienze della Comunicazione addirittura (anche se spacciavano la loro laurea per una attinente alla nostra categoria), ed io, da semplice, continuo tuttora a non capire il senso di tutta questa faccenda – o, meglio, essendo poco malizioso non voglio vederci nulla di sbagliato (…dovrei?).

Sarei poi voluto intervenire per chiedere se fosse vera la voce che gira sul nostro Presidente di Teramo e sui suoi presunti accordi precedenti all’assemblea con la UIL, che è come sappiamo un sindacato generico che vive con i soldi di tutti i cittadini italiani. Cosa che mi ha confuso ancora di più è che questi presunti accordi non sarebbero stati presi con la UIL generica, quella che conosciamo bene dalle notizie, bensì la UIL Tucs! Io so di mio che la UIL Tucs segue turismo e commercio a 360 gradi, ma non avevo idea che il suo Segretario Generale fosse Bruno Boco  (che da quel che so è l’attuale Presidente dell’Enasarco, il quale vorrebbe ricandidarsi per l’anno prossimo ma sembra, sempre da voci, che attualmente non avrebbe l’appoggio della Associazioni di categoria storiche, come appunto l’Usarci… E magari ora lo avrà dal suo stesso sindacato).

A questo punto ho fatto il classico due più due… Collegando questa improvvisa adesione alla UIL con le prossime elezioni dell’Enasarco, in cui i nostri voti conteranno per la prima volta. Che forse ci siano state manovre sottobanco per garantire poltrone a qualcuno? O forse c’è sotto un problema economico, cioè, qualcuno che offre dei compensi e qualcun altro li prende?

Non lo so, io da semplice venditore mi pongo solo delle domande e chiedo a te, visto il nostro rapporto, di darmi delle risposte, o dei consigli se ne hai. È pur vero che in Italia non si capisce mai la differenza tra suggestione, illazione o realtà, e a volte si hanno in mano solo congetture.

Comunque, è vero che sono un tipo timido e mi sono trattenuto nelle richieste, però nel dubbio il giorno dopo ho mandato la disdetta a Teramo per svincolarmi. L’anno prossimo vedremo.

Se mi convinceranno, spiegandomi che essere nella UIL è la panacea a tutti i nostri problemi, potrei anche riscrivermi a Teramo, oppure, visto la nostra storica conoscenza, magari sarà la volta buona che mi iscrivo da te ritornando nelle Marche.

Grazie e aspetto tue notizie…e ricordati di prenotare per un appuntamento presso la nostra sede a te più vicina!

La Segreteria Usarci Marche