UNA COLOMBA SUL BALCONE
e poi e poi e poi ………
venne di nuovo
insospettabile
venne e non sapevo dove nascondere la gioia
venne come un vento, come un fulmine
come un’aquila reale
come un passerotto nel cortile
COME ARRIVA LA RONDINE
non l’aspettavo
mi ero accoccolata
ATTORNO ALLA DOLCE NOSTALGIA
DEL NATALE
mi lasciavo alle spalle I MESI
le stagioni DELLA VITA
MA SENZA DI LEI
NATALE NON E’ NULLA
e venne di nuovo
NUOVA LA COLOMBA
DI PASQUA
e bisbigli e sussurri
si accartocciavano nel vano
dell’anima più buio
e si liberavano nei cieli
e sguardi e fulmini di complicità
disegnavano nelle pozzanghere
di PASQUA
il sole della RESURREZIONE


