UN LIBRO UN LUOGO a cura di David Ferrante: 150 FESTE ANTICHE OVUNQUE IN ABRUZZO

Abruzzo 150 antiche feste di Maria Concetta Nicolai, edito per Menabò nel 2014, propone un lungo elenco di ben 150 feste di altrettanti paesi abruzzesi. Testo utilissimo e pratico per conoscere feste antiche e ancora vive sul territorio regionale delle quali vengono approfondite e sviscerate le origini. Un libro che offre anche un richiamo a livello turistico incuriosendo e indicando date, luoghi e usanze.

Di seguito, per dare un accenno di ciò che si troverà nel libro, l’elenco delle sole feste di dicembre che anticipano il Natale:

4 dicembre – Santa Barbara dei Minatori – Castelvecchio Subequo (Aq)

6 dicembre – Le fave di san Nicola – Pollutri (Ch)

8 dicembre – I faugni dell’Immacolata – Atri (Te)

10 dicembre – La Mattinata del Viso adorno – Torino di Sangro (Ch)

20 e 21 dicembre – I fuochi di san Tommaso – San Salvo (Ch)

22 dicembre – I fuochi della Madonna della Consolazione – Nereto (Te)

23 dicembre – La squilla – Lanciano (Ch)

24 dicembre – La farchia di Natale – Tufillo (Ch)

24 dicembre – 6 gennaio – Il fuoco di Natale – Nerito di Crognaleto (Te)

Maria Concetta Nicolai, nota antropologa del mondo antico, ha il merito di fornire una corretta informazione turistica, senza lasciarla alla sola esteriorità  e facendo conoscere ciò che è alle origini di ognuna di queste manifestazioni, nel tentativo di debellare il rischio «di banalizzare il patrimonio tradizionale e di ridurlo solo a una generica rappresentazione che trova il suo palcoscenico privilegiato nelle strade e nei borghi, ma, innanzi tutto, (…) di secolarizzare la festa e di renderla un prodotto di consumo, vendibile ed acquistabile a seconda dei casi.»

«Lo scopo di questo lavoro,» precisa l’antropologa nella sua introduzione al libro, «al di là dell’aspetto compilativo che, peraltro non pretende di dare un quadro esaustivo dell’argomento che offre ancora molti campi di studi e ricerche futuri, è quello di proporre una mediazione orizzontale tra i risultati delle indagini scientifiche, finora condotte, e l’informazione turistica.»

Assistiamo negli ultimi anni a un crescente interesse per la tradizione ma non sempre, ci fa notare la Nicolai, «l’interesse stimola (…) l’approfondimento dei valori ed una lettura attenta e corretta del contesto storico e geografico in cui l’evento ha avuto origine, si è alimentato e di cui ha espresso le componenti culturali.» Approfondimento che permette di assaporare appieno la nostra cultura popolare.

Ora avete 150 antiche feste abruzzesi da vivere e comprenderne.

 

David Ferrante

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Scrittore e sociologo, appassionato studioso e divulgatore della cultura popolare. Ha all’attivo diversi scritti d’impronta sociologica tra i quali due monografie pubblicate dalla Tabula fati e vari saggi all’interno di collettanee edite dalla Franco Angeli, dall’Università d’Annunzio di Chieti, ecc.

Tra i suoi lavori dedicati agli aspetti magici e leggendari della cultura popolare, oltre a diversi racconti, il saggio Tradizioni, riti e sortilegi del 24 giugno. San Giovanni Battista nella cultura popolare abruzzese (2018-2020). È ideatore e curatore delle antologie L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo (2019), Fate, Pandafeche e Mazzamurelli. Storie di miti, superstizioni e leggende d’Abruzzo (2020) e Magare. Storie di Streghe d’Abruzzo v.2.

Nel 2022 esce la sua prima silloge personale Il dolore della luce. Racconti di streghe, fantasmi e d’amore in cui reale e irreale, amore e crudeltà cercano un punto d’incontro e di fusione.

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