Ti cercavo sempre in mezzo alla gente…
un violino tra i capelli.
Ma non cercavo te né nessun altro,
cercavo quel profumo desueto
dell’inverno sotto il porticato,
quell’odore bianco
delle lenzuola preda del vento impazzito…
Cercavo quel suono straziato
del sassofono spento,
la follia e lo sgomento…
Cercavo i miei vent’anni
e i treni fermi ad aspettarli…
ne ho presi tanti
e ne ho persi molti,
ma avevo campi di sogni
e fiori di speranze
appesi ai non soffitti
di tutte le mie stanze.
Ti cercavo sempre…
in mezzo alla gente…
cercavo l’affanno dopo le salite
e quei volti rovesciati
all’indietro dalle risate.
Adesso siamo sciarpe
dimenticate alla stazione,
nascondigli di canzone…
Adesso buco il soffitto
e me ne vado, lassù,
dove il signore del tempo
si è fermato
per un giro di giostra nel passato.
versi di Daniela Fabrizi

Poeta, scrittrice, critico letterario e d’arte, membro Onorario dell’ ASSOCIATION INTERNATIONALE DES CRITIQUES LITTERAIRES (PARIS), Responsabile di Letteratura Internazionale per l’Ateneo delle Poetiche Europee, Presidente della “SCUOLA DI POESIA DI DANIELA FABRIZI”. Blog: “Col Pugnale nel Cuore”. Presidente dei Premi Letterari: “MENTANA FESTIVAL” e “TERRE ROSSE” e…tanto altro ancora
immagine di copertina di Francesco Valente

Studente universitario dalle spiccate capacità artistiche che lo hanno portato già a notevoli traguardi. Nel Premio Gennaro Manna un suo dipinto illustra la poesia di Vittoria Tomassoni.


