FEDERCONSUMATORI

I risparmiatori e piccoli azionisti Tercas si ritrovano così ad essere i soli ad aver perso tutti i loro investimenti senza neanche la possibilità di intervenire sull’accordo approvato in assemblea. Il piano del commissario Riccardo Sora ha di fatto azzerato il  valore dei titoli che possiedono

e loro hanno reagito alzando la voce. La forte presenza delle forze di Polizia e della vigilanza  privata ha garantito che la loro rabbia, sebbene espressa, non trascendesse. Federconsumatori intanto chiede fin da subito alla Banca Popolare di Bari “l’opportunità di un tavolo negoziale con le associazioni dei consumatori per la ricerca di soluzioni ai contenziosi che stanno partendo a tutela di 260 piccoli azionisti Tercas associati. Federconsumatori Abruzzo – si legge in una  nota – prende atto dell’esito scontato dell’odierna assemblea dei soci. Un delitto (in termini sostanziali e non formali) nei confronti di centinaia e centinaia di risparmiatori che avevano investito i propri risparmi nelle azioni dell’Istituto”. Federconsumatori sebbene presente, non ha potuto prendere la parola all’assemblea, ma torna a denunciare “ la mancata  trasparenza sulle modalità con le quali, nel periodo 2006-2011, è stato effettuato il collocamento dei titoli azionari ritenendo  non sufficientemente rigorosa l’indagine commissariale  sui casi oggetto del procedimento sanzionatorio attivato dalla Consob nel 2013”. L’associazione porterà così, avanti le azioni di tutela già avviate : “nei primi 76 casi esaminati dai nostri consulenti, in ben 68 casi (oltre 89 %) si registrano irregolarità e criticità che suggeriscono l’attivazione di azioni giudiziarie, basate sulle norme che tutelano i risparmiatori nei mercati azionari. Nessuno dimentichi che quelle centinaia di piccoli azionisti sono la migliore clientela storica della Banca – si legge a conclusione della nota di Federconsumatori -e che un lungo confl itto potrebbe produrre danni notevoli ad un istituto che, invece, speriamo possa tornare ad essere un punto di riferimento essenziale per le famiglie, le imprese, l’intero territorio abruzzese”.

PrimaPagina edizione Agosto 2014 – a cura di Mira Carpineta e Daniela Palantrani