DAL GUINNESS DEI PRIMATI A “TERAMO CHE LAVORA”

panichiI MILLE VOLTI DI PATRIZIO PANICHI L’INARRESTABILE Inarrestabile. Vulcanico. Della serie: una ne pensa e cento ne fa. Dal jeans più grande del mondo all’abito da sposa con lo strascico più lungo del mondo. Ma per Patrizio Panichi ideare, creare, andare oltre, è uno stile di vita. Gli viene naturale. “Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno”. Sulla base di questa considerazione l’Associazione “Teramo che lavora”

presieduta proprio da  Patrizio Panichi, ha ideato e realizzato anni fa il più vero, atteso, importante premio per l’imprenditoria di provincia assegnato nel corso di una manifestazione di grande richiamo. E da allora il successo è crescente. La serietà e la qualità dell’iniziativa hanno permesso negli anni di creare le basi per future manifestazioni che onorano coraggiose aziende e suoi protagonisti che segnano le tappe dei successi economici della provincia più industrializzata d’Abruzzo. E’ un riconoscimento non solo all’Abruzzese forte e gentile, ma operoso, intraprendente ed intelligente, che abbia prodotto e tradotto qualche iniziativa in realtà degna di stima. “Il nostro intento – scrive Panichi sul sito internet dedicato –  è quello di puntare i riflettori su di loro, che, anche se con molteplici sforzi, sfidano i mercati nazionali ed esteri. Imprenditori nostrani che, pur tuttavia, hanno voglia di fare, di lottare, di ampliare, di creare tanti e nuovi posti di lavoro. E proprio a tutti costoro che noi esprimiamo la nostra gratitudine”. Non è ancora ufficiale ma sembra che la prossima edizione del premio “Teramo che lavora”, vedrà non solo Teramo premiare i più meritevoli ma anche Ascoli Piceno, nell’ambito di un’unica, grande manifestazione, in programma per il prossimo novembre. Per il momento si tratta solo di un progetto in fase embrionale, ma nell’arco delle prossime settimane i dettagli dell’iniziativa verranno messi a punto. Come nasce l’idea? Da un incontro avvenuto durante la scorsa edizione tra il presidente dell’associazione con sede a Tortoreto “Teramo che lavora”, Patrizio Panichi, e l’ex presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Pietro Colonnella, sottosegretario agli Affari regionali nell’ultimo Governo Prodi. Ora non rimane altro da fare che metterla in pratica. Il Premio “Teramo che lavora”, nasce con la prerogativa di valorizzare gli imprenditori più meritevoli nei settori più trainanti dell’economia teramana, ovvero: industria, artigianato, commercio, agricoltura, pesca e turismo. I riconoscimenti sono assegnati da un comitato scientifico in grado di provvedere all’identificazione dei valori distintivi che l’impresa ha prodotto: fatturato annuo,  adozione ed utilizzo di innovazioni tecnologiche, prodotti tipici del territorio,  tempo di presenza sul mercato, numero di maestranze impiegate. Nella scorsa edizione l’ “Oscar”di imprenditore dell’anno è andato a Marcello Zaccagnini, uno dei maggiori produttori vitivinicoli d’Abruzzo premiato dalla madrina della serata Katia Ricciarelli. Giovane imprenditore dell’anno è stato eletto invece Marco Milanesi della Oslv Italia di Teramo, azienda produttrice di tergicristalli e motorini elettrici per autoveicoli, premiato dall’assessore regionale Tommaso Ginoble.  Ma Patrizio Panichi non trascura neppure altre importanti problematiche come quella del rispetto ambientale. Grazie alla sua inventiva sono stati i ragazzi dell’Iti di Sant’Egidio alla Vibrata ad interpretare lo spot di sensibilizzazione all’utilizzo della raccolta differenziata girato il 20 maggio scorso nella discarica messa a disposizione dalla Poliservice Spa ad Ancarano. Alle riprese ha preso parte la nota attrice Francesca Rettondini. L’iniziativa è stata ideata e voluta dall’associazione “Teramo che lavora”, dalla Poliservice Spa, dalla Provincia di Teramo e dall’Unione dei Comuni della Val Vibrata. L’idea, confessa Panichi, era nata proprio nell’ambito dell’ottava edizione  del premio “Teramo che lavora”: lo scorso mese di novembre la manifestazione ha dato la priorità ai temi ambientali: protagonisti gli studenti delle scuole, insieme agli imprenditori più meritevoli. Così sono stati scelti poi, per girare lo spot, gli studenti dell’Iti di Sant’Egidio alla Vibrata, in virtù dei temi redatti  sulla base del titolo a loro assegnato: “Non moltiplicare….dividi. Rifiuti in cerca d’autore”. Il concorso ha quindi dato loro la possibilità di lasciare le aule scolastiche per diventare attori, anche se solo per un giorno. “Nella realizzazione dell’iniziativa – spiega Panichi – i Comuni di Sant’Egidio alla Vibrata e di Tortoreto, hanno avuto un ruolo preponderante. Da parte loro l’impegno è stato massimo”.