CASTIGLIONE:

castiglione“un sistema di cooperazioni a supporto della ripresa”. L’ass.re allo sviluppo economico della Regione Abruzzo, commentando i dati emersi dall’indagine periodica del Centro ricerche economico sociali della Camera di commercio dell’Aquila dichiara: ”I risultati del Cresa proiettiano la nostra regione, sia pur lentamente, verso una ripresa. Ora è necessario accelerare il percorso che ridisegna l’orizzonte dell’economia industriale dell’Abruzzo”. Cosi’ ”Il dopo crisi – prevede Castiglione – ci consegnera’ una regione diversa, con obiettivi diversi, con una mentalita’

di agire imprenditoriale e politica profondamente modificata. E’ necessario abbandonare vecchi modelli per abbracciarne di nuovi. Proprio in un momento difficile come questo , deve venir fuori il coraggio di voler rimettere in carreggiata la macchina regionale”. ”Alcune riforme, come quella dell’artigianato, dei consorzi fidi e del commercio vanno in questa direzione – sottolinea l’Assessore – Basta confrontare, sempre sui quotidiani di oggi, i dati trimestrali di Unioncamere, per avere la conferma che l’aver operato in modo spedito sulle riforme di settore ha ricreato fiducia verso le istituzioni, incentivando gli investimenti. L’aver poi puntato sui poli di innovazione, sulle reti d’impresa, ricerca e sviluppo, avvalora ulteriormente la giustezza delle posizioni del Governo regionale”. ”Noi abbiamo bisogno – suggerisce Castiglione – di semplificare gli insediamenti industriali, nel rispetto delle norme; di riequilibrare il territorio, in termini di equita’ industriale, cioe’ di servizi che devono avere la stessa efficienza e lo stesso costo su tutta la regione; di avere un unico interlocutore; di attivare anche eventuali differenziazioni tariffarie o politiche agevolative, favorendo volta per volta investimenti o comportamenti e dissuadendone altri”. Per Castiglione ”la Regione ha quindi il compito di creare le condizioni per accelerare i processi di ripresa ma il territorio deve fare la sua parte”. Ed esorta: ”La Regione ha il compito di creare l’hardware del sistema territorio, di tutelarlo e conservarlo; gli altri attori locali, ovvero le imprese, installeranno il software che ritengono piu’ opportuno, utilizzando nel miglior modo possibile i finanziamenti comunitari e nazionali”. ”E’ una tendenza verso la quale la Regione Abruzzo sta speditamente andando – conclude Castiglione – e che avra’ uno dei pilastri fondamentali ed inevitabili nella riforma dei consorzi industriali. Nessuno si puo’ opporre ad un processo di competitivita’ se si vuole bene alla regione nella sua interezza e non ai suoi singoli comprensori”.