SERENATA A VENEZIA versi di Anna Manna

Paura angoscia orrore infuriano
l’ansia per il futuro ci avvolge
evanescente allora
avanza una gondola strana

Un miraggio sull’acqua
uno splendore distante
un’estasi lontana
che solleva la schiena

Le guerre ci affannano
siamo persi
in un’atroce visione di misfatti
e gli occhi vagano
su quell’acqua antica
dai riflessi cangianti
che raccontano d’antichi palazzi
e docili
cerchiamo appigli al sorriso
un balsamo al dolore

una stretta di mano sul cuore
Se appena indugiamo
uno scorcio improvviso
il sospiro si ferma
resta come una fitta nel petto,
ci avvolgiamo di niente
e quel niente ci sfama
soltanto se palpita
vive
respira
di vita diversa

La bellezza distende
un velo
di pace
un batter di ciglia
lunghissimo
come un lamento represso
un sogno disperso

Potessi ritrovare il profumo
avvinghiarmi al suo facile gioco
evadere ancora nel fuoco
di linee
fiabesche
geometrie della mente
senza sconti e scontrini

A Venezia, a Venezia, a Venezia
se potessi
la vorrei tra le mani!

Anna Manna

 

Poesia edita, diritti riservati

immagine: Venezia di Milena Petrarca