RICOSTRUIRE …LA GIUSTIZIA

Abruzzese verace, senatrice, vicepresidente della Giunta elezioni e immunità parlamentari, componente
Commissione Lavoro e Previdenza sociale, e della Commissione Questioni regionali presso il Senato della Repubblica,  Stefania Pezzopane

spiega quali sono i progetti in predicato per la ripresa della nostra regione.

Lei si sta occupando dello Sblocca Italia che interesserà sicuramente la ricostruzione aquilana portando 250 milioni
di euro per L’Aquila, ma ci sono situazioni di emergenza anche in altre province abruzzesi, dai comuni della costa a quelli montani, senza dimenticare che anche i comuni del cratere attendono ancora delle risposte. Cosa può dirci
in merito?

“Indubbiamente lo ‘Sblocca Italia’ è uno dei tanti strumenti che il Governo sta adottando per le numerose emergenze. Vi sono risorse anche per diverse situazioni e territori. In realtà lo ‘Sblocca Italia’ al Senato è arrivato con il voto di fi ducia, quindi, più di me hanno potuto operare i deputati in quanto il dibattito si è svolto prevalentemente alla Camera. E’ evidente che tra i tanti cantieri che occorre sbloccare ci sono i cantieri della ricostruzione, con risorse che non andranno solo a L’Aquila ma anche ai comuni del cratere. La notizia importante è quella della Legge di Stabilità, dove di fondi ce ne sono molti di più. I 250milioni euro sono solo per sopperire alle mancanze del 2014, mentre, nel periodo 2015-2018 sarà la Legge di stabilità a provvedere a tutte le esigenze della ricostruzione privata in ogni luogo ove ci sia necessità”.

Assolti i componenti della commissione Grandi Rischi per il mancato allerta del terremoto.
La giustizia appare “schizofrenica”: condanna in primo grado e assolve in appello. Cosa che ne pensa? Stessi documenti, stesse leggi, ma per un giudice significano colpevolezza per un altro giudice innocenza. La
Legge in Italia è un’opinione?

“Io come migliaia di cittadini della nostra regione, in particolare i famigliari delle tante vittime del terremoto, sono rimasta sconvolta e sconcertata. L’Italia è un paese garantista. Ci sono tre gradi di giudizio ed è evidente che a volte possono emergere delle contraddizioni tra i diversi gradi. Qui siamo di fronte ad un ribaltamento pressoché totale della sentenza di primo grado che era una sentenza molto equilibrata e che sostanzialmente evidenziava le responsabilità in capo alla Commissione Grandi Rischi. Responsabilità definite che, non erano quelle spesso usate nel dibattito falsato che si fa su questi argomenti. Nessuno chiedeva che si prevedessero i terremoti e che si dicesse l’ora e il giorno. Si è contestato che la Commissione abbia spudoratamente rassicurato la popolazione che è stata indotta a cambiare i propri comportamenti. Ho proposto e sto de fi nendo un’iniziativa legislativa per costituire una commissione d’inchiesta che faccia chiarezza su quello che avvenne in quei giorni e sulla correttezza di comportamento della Commissione Grandi Rischi. Nella sentenza di secondo grado c’è un condannato che è De Bernardinis, il vice di Bertolaso, che diventa il capro espiatorio della situazione, come se gli scienziati e tutti i componenti la commissione non avessero alcuna responsabilità. Questo rende la Sentenza ancora più  contraddittoria. Di fatto, ammette che ci sono delle responsabilità penali e le riconduce tutte in capo e De Bernardinis, come se chi aveva dato le notizie a De Bernardinis non abbia nessuna responsabilità. “Il fatto non sussiste” è la frase, comparsa nei giorni scorsi, sulle maglie dei giocatori de L’Aquila Rugby che sono testimoni di un dolore e di tanta amarezza”.

Le sembra che siano maturi i tempi per una donna alla Presidenza della Repubblica? “Assolutamente si!”.

Chi proporrebbe?  “Non mi sento di fare nomi ma credo che così come donne capaci si stanno facendo
valere alla Presidenza della Camera e in importanti Ministeri, ci possa essere la possibilità di una donna alla Presidenza della Repubblica. Abbiamo superato tanti retaggi e tante arretratezze e sarebbe un grande segnale”.

Se mi consente concluderei con una nota di colore. A quando la data delle nozze?  “E’ ancora prematuro parlarne – conclude la Senatrice con un simpatico sorriso,– per il momento siamo una coppia che sta vivendo una storia importante, forse con un eccesso di attenzione attorno, non sempre simpatica. Daremo tempo al tempo e decideremo con serenità”.

PrimaPagina, edizione novembre 2014 – di Daniela Palantrani