A fine pasto
con il sapore più forte
che chiude il passo ad altri tentativi
mi ritrovai quel dolce assimilabile alla gioia
proprio insistente
quasi travolgente…
era quasi niente!
Era un biscotto
un sorso di liquore
un po’ di vino dolce
rimasto sulla sfoglia.
Era la fine.
Era l’avvio.
Era l’invio.
Era ed è rimasto nel bicchiere!
In fondo…
una goccia
una carezza
una prodezza
per equilibristi.
Una sconcezza per i perbenisti.
Una intrigrante attrazione.
Una spinta all’infinito
del cuore.

Era il brindisi di fine d’anno
ed annunciava certo la tempesta
che dopo poco
si avventò sulla vita.
E ne fece
come chicchi d’uva schiacciati a forza
e con disperazione,
ne fece un mosto nuovo
incredibilmente frizzante.
Ed a sorpresa
guarimmo
degli altri sapori
ad uno ad uno.
Straziati dal distacco
provammo a risalire la corrente,
non era facile.
Ma ci aiutò un goccio di vino
quello rimasto indietro
nella corsa delle feste comuni…
ci salvò quel sorriso inaspettato!
La poesia è pubblicata in : “EBBREZZE di versi…sospiro di vino” Antologia a cura di Anna Manna , editore Akkuaria , 2018
immagine: Brindisi di Rosa Giordano


