Dopo l’inciampo alla Camera, la maggioranza rilancia al Senato l’emendamento con una stretta sulla parità, estesa anche ai collegi uninominali del Trentino-Alto Adige
Il centrodestra prova a lasciarsi alle spalle l’inciampo alla Camera e ritrova una posizione comune sulla legge elettorale. Riflettori accesi sul dossier preferenze, con l’obiettivo di ripresentare al Senato l’emendamento già depositato a Montecitorio, ma con una correzione destinata a rafforzare ulteriormente l’alternanza di genere.
La decisione è maturata al termine della riunione tra gli sherpa dei partiti di governo, convocata nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e durata circa due ore. Un confronto necessario dopo le difficoltà registrate alla Camera, dove il percorso della riforma aveva fatto emergere distanze e incomprensioni all’interno della coalizione.
Secondo quanto riferito da fonti parlamentari di maggioranza, l’emendamento che sarà presentato a Palazzo Madama manterrà l’impianto già proposto a Montecitorio, introducendo però una modifica per rendere più stringente il principio dell’alternanza tra uomini e donne. La novità riguarderà anche i collegi uninominali del Trentino-Alto Adige, finora rimasti ai margini del meccanismo.
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