LA BELLEZZA DA RICONQUISTARE

il programma del neo sindaco di Isola GS, Roberto Di Marco.

Appassionato colloquio, di sincero interesse per il paese, con il neo Sindaco di

Isola del Gran Sasso, Roberto di Marco.

Al suo attivo,  un curriculum che evidenzia una indiscussa ed approfondita conoscenza delle problematiche del nostro territorio.

Dal 2001 al 2005 e, a seguire, dal 2011 al 2015, ha ricoperto la carica di Consigliere ed Assessore comunale con delega ai Lavori Pubblici; vice sindaco  di Isola del Gran Sasso;  da giugno 2015 ricopre la carica di Sindaco.

Non gli sono di certo ignote le difficoltà oggettive che ha davanti per restituire al paese la sua immagine pre-sisma e pre-crisi economica. Compito nient’affatto semplice.  Per questo, con lui abbiamo parlato delle problematiche di maggiori criticità che Isola si trova a dover fronteggiare.

Di Marco, buongiorno.  Una valutazione di questi suoi primi mesi da Sindaco. Su quali problemi vi siete posti obiettivi a breve termine?

“La prima necessità di cui ci siamo occupati è stata l’immagine del paese partendo dalla manutenzione ordinaria e straordinaria, causata sia dal dissesto idrogeologico che dal terremoto.  Con la Regione Abruzzo e il Genio Civile abbiamo stabilito una lista di urgenze, come ad esempio per Pacciano, dove è necessario  intervenire tempestivamente per non peggiorare una situazione già precaria.

Per i danni della frana che ha coinvolto il tratto di strada di Isola, Fano e Casale,  abbiamo avuto un incontro con l’Assessore ai lavori pubblici che ha assunto l’impegno di intervenire al più presto”.

Sul fronte degli edifici scolastici, quali sono i prossimi interventi previsti?

“Il progetto più urgente a cui ci stiamo dedicando è quello di realizzare scuole anzitutto più sicure. Per il momento abbiamo già appaltato la Scuola Materna che nascerà nell’area della ex Scuola Agraria, dove già è stato realizzato il Nido. Mentre, per la scuola elementare e media, che sorgeranno in zona San Gabriele, abbiamo già un finanziamento per la scuola elementare su cui è già partito l’iter per l’appalto. Per la scuola media il finanziamento è ancora in via di  formalizzazione”.

Questa estate, durante le varie sagre e manifestazioni, si è notata una vaga – ma neanche tanto- assenza di partecipazione proprio degli isolani, che tuttavia non disdegnano di recarsi nelle frazioni vicine per gli stessi svaghi. Secondo lei perché?

La risposta non è semplice, e credo che vada ricercata in vari fattori tutti alquanto complessi.  Certo è che prima del terremoto, d’estate, Isola tutta si riversava in piazza in forma più partecipativa. Da allora, inutile negarlo, non si notano grandi assembramenti  se non maniera sporadica. Speriamo di tornare a rivedere presto il paese compatto anche in questi momenti di svago.

E qui, Sindaco, arriviamo ad un punto cruciale che forse spiega , in parte, l’assenza degli isolani: il nostro centro storico, ancora vuoto e disastrato. Come procedono i lavori? Possiamo sperare di vederlo rinascere in tempi non troppo lunghi?

“Per farle capire quanto il riassetto del centro storico mi sta a cuore, le dico anzitutto che la delega alla sua ricostruzione l’ho tenuta io. E’ stato un problema affrontato subito dalla mia amministrazione;  al momento abbiamo in riparazione attiva ben sette aggregati. Quello che va spiegato è che deve essere assicurata una corretta esecutività dei lavori. La riparazione del centro storico coinvolge più imprese, più macchinari e più squadre di operai. Non si può correre il rischio di vederli ammucchiati e crearsi ostacoli tra loro visti anche gli spazi ridotti. Il programma dei lavori è monitorato di continuo perché gli aggregati vengano messi in sicurezza ma senza che operai, macchinari e imprese interferiscano tra loro. Tengo molto a questo aspetto di Isola che non può e non deve rimanere in questo stato di abbandono. Senza voler fare salti in avanti inopportuni, desidero che si sappia che nel corso della mia amministrazione l’impegno di poter ultimare il centro storico sarà una delle maggiori priorità”.

Argomento occupazione: altro tasto dolente per la nostra zona?

“Quando si affronta il tema occupazione per noi significa anzitutto parlare del Santuario di San Gabriele che è stato e sarà sempre il volano e fiore all’occhiello per l’aspetto turistico e quindi occupazionale. Tra Amministrazione Comunale e Padri Passionisti c’è piena sintonia, ma sarà necessario implementare una razionalizzazione del turismo affinchè venga veicolato anche verso il nostro paese. Per questo occorrerà una maggiore campagna di promozione e pubblicità delle nostre zone più suggestive che possano attrarre più turismo. Abbiamo anche in programma  l’ambizioso progetto di realizzazione dell’area faunistica presso l’ex cantiere del Traforo del Gran Sasso. E non solo: intendiamo occuparci del ripristino e miglioramento dei sentieri montani di media quota con aree pic-nic, del recupero dei rifugi, della Piana del Fiume, del Castello di Pagliara e di tanti altri progetti che si trasformeranno, ce lo auguriamo, in altrettanta potenziale occupazione soprattutto per i nostri giovani”.

PrimaPaginaWeb.it – edizione Ott 2015 –