IL CENTRO DI NUTRIZIONE di Teramo c’è, ma la Regione di Chiodi non lo sa

Il 2010 è stato un anno molto generoso per il Centro di Riferimento Regionale di Fisiopatologia della Nutrizione della ASL di Teramo con riconoscimento da parte del Ministero della Salute nella mappatura nazionale dei Centri per le buone pratiche, riconoscimenti accademici da parte dell’Accademia Piceno Aprutina dei Velati di Teramo, presenze prestigiose in numerosi eventi nazionali e infine, importanti premi alle nostre principali pubblicazioni. Infatti, dopo aver ricevuto nel maggio 2010 la menzione speciale al Premio di saggistica “Città delle Rose” di Roseto degli Abruzzi, per l’opera editoriale Vissuti di Anoressia di Paolo De Cristofaro e Natalina Ferrante, il 25 settembre scorso, anche la giuria del Premio Nazionale Histonium ha assegnato agli autori il Premio Speciale della sezione saggistica, apprezzando l’originalità del testo che parla, per l’appunto, della eccezionale esperienza del centro teramano nell’accoglienza e nella cura dell’ anoressia, a livello ambulatoriale e territoriale.  Il testo, che si rivolge in particolare


a genitori, insegnanti e operatori sanitari, in effetti, ha la particolarità di avere un contenuto prima letterario e poi scientifico. Inoltre, parte dall’analisi della società attuale e cerca  di capire il linguaggio dell’anoressia che si contrappone alla sorda e sottile violenza del nostro tempo. Per questo motivo è stato anche, di recente, divulgato nelle edicole della nostra provincia. A fronte di tutto ciò ci dispiace apprendere che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, commissario ad acta per il Piano di rientro della Sanità, intervenendo a Sulmona, al primo seminario sull’appropriatezza dell’assistenza sanitaria ha dichiarato che non c’è mai stata in Abruzzo una sanità territoriale. E’ molto grave che il presidente non conosca e non riconosca i buoni esempi di sanità territoriale che insistono, addirittura nel proprio territorio di vita e di lavoro, ma che faccia riferimento esclusivamente ad esempi fuori regione. Vorrei ricordare al Presidente che il Centro Regionale di Nutrizione, malgrado le difficoltà del momento, attrae ancora utenza da tutta la regione e dalle regioni limitrofe e riesce anche a dedicare una parte importante della sua attività alla didattica e alla ricerca.Vorrei aggiungere che il Centro Regionale di Nutrizione ha affrontato l’emergenza del terremoto di L’Aquila e della sospensione delle attività della Clinica privata di Villa Pini senza aver avuto alcun tipo di sostegno da parte della Regione. Vorrei ricordare che nel corso dell’ultimo anno abbiamo evitato circa 80 ricoveri per disturbi alimentari gravi che la nostra Regione avrebbe dovuto pagare come mobilità passiva.Vorrei ricordare tutta la nostra disperazione per il sottodimensionamento del personale  rispetto all’enorme richiesta di interventi per quella che è una vera emergenza sanitaria. Purtroppo la Regione Abruzzo continua ad ignorare non solo noi, ma anche la patologia che curiamo.La dedica del libro “Vissuti di Anoressia”  a Olga Guaschino morta il 21 Aprile 2007 a soli 28 anni, mette immediatamente a contatto con la realtà drammatica di questa malattia che è ancora gravata da elevata mortalità (ben il 10% a 10 anni e il 20% a 20 anni). Purtroppo Olga è stata una delle tante vittime silenziose di questo male. E’ così che una parte importante della nostra migliore gioventù esce di scena senza clamore, in punta di piedi, togliendo lo scomodo, con modalità che solo raramente riconducono al problema vero, quali suicidi, incidenti stradali. I nostro Centro, che nei suoi 12 anni di attività, ha posto come priorità operativa l’accoglienza, l’ascolto e la comprensione del sintomo anoressico che sono alla base della diagnosi precoce del disturbo e della possibilità di ottenere moltissime guarigioni. L’approccio che è, per l’appunto, ambulatoriale e territoriale è economicamente vantaggioso perchè evita i ricoveri impropri. Altre regioni, che sono partite molto dopo la nostra, stanno potenziando o creando nuovi centri di riabilitazione psico-nutrizionale perchè è un’evidente e indiscutibile emergenza sanitaria nel nostro paese. E’ per questo che chiediamo a gran voce anche dalle pagine di questo giornale di poter crescere, di poter accogliere più pazienti, di poter trasmettere i nostri saperi, di poter continuare a esercitare una buona ed efficace sanità territoriale. E nello stesso tempo chiediamo al Presidente Chiodi di conoscere e valorizzare le realtà sanitarie abruzzesi sane e funzionali, in particolare se appartengono al nostro territorio.

 

DR Paolo De Cristofaro

responsabile del Centro Regionale della Nutrizione

GIULIANOVA – ASL TERAMO