tra le dita
si sciolse nelle pieghe
dell’anima
in morbidi sorrisi d’intesa.Tra le righe delle pergamene
gli spazi vuoti impararono a vibrare
d’attese e di silenzi
arrossendo ad ogni battito
di ciglia.
Diffidenti dei giorni e dei gesti
ci arroccammo
sui castelli del cuore
chiudendo le porte
ai sussurri dell’amore.
Quel sentimento imprevisto, intravisto
si smorzò nella voce dei secoli
divenne polvere
senza il sapore delle stelle,
ma nelle solitudini dei sogni
ingigantì
e ci trovammo in una dimensione “altra”
forse nevrosi
forse consapevolezza di una stagione che finiva.
Ci strinsero con lacci preziosi
come fossimo vecchie pergamene ingiallite
da conservare per ricordo
e oltrepassammo le date
i giorni
e tutti i certificati della vita..
Rosse spiagge di desiderio
e di attese
ci indurimmo come ruvida carta
impastata dal sale di sapori condensati
un grumo nel petto
che sembrava esplodere
ad ogni passo.
Senza arrenderci alla storia
nostra
personalissima e banale
diventammo preda della Storia
evolvendo in leggenda.
A caratteri d’oro ci ritrovammo
scritti
su tutte le frasi d’amore
del mondo.
Eravamo simili all’amore
fuori da noi stessi
e per sempre noi
in ogni rigo
in ogni verso
in ogni poesia d’amore



