IL CAPOLINEA DEL DEGRADO

stazione ferroviaria di TeramoLe incredibili condizioni della stazione ferroviaria di Teramo t ra carenze strutturali e indifferenza degli amministratori. La “personale” battaglia di Paolo D’Incecco (Pd). Da tempo si batte per  il ripristino dei servizi della stazione ferroviaria di Teramo, che versa in condizioni vergognose. Paolo D’Incecco, esponente del Pd, racconta i bagni pubblici murati da anni, l’assenza di

biglietteria o di uno sportello per le informazioni, insomma una stazione non degna di chiamarsi tale se non per i treni che vi arrivano. Soltanto di recente è stata ripristinata la biglietteria automatica rimasta inutilizzabile dal dicembre 2009 fino allo scorso mese di agosto. Una battaglia che dura da tempo.  Già due anni or sono D’Incecco raccolse  9746 firme per il ripristino del decoro e funzionalità della stazione. Il tutto nella completa indifferenza degli amministratori dell’epoca ma, sembra, anche di quelli attuali.  L’ultima iniziativa, intrapresa dall’ esponente del Partito Democratico (lista Città di Virtù), riguarda la segnalazione e la richiesta di anticipare l’orario festivo di partenza del treno regionale Teramo, direzione Pescara, che per soli 10 minuti perde la coincidenza a Giulianova, direzione Ancona. “La linea ferroviaria serve in media 800 passeggeri al giorno, molti diretti anche a nord – sottolinea D’Incecco-. dincecco  E’ umiliante ed offensivo che per 10 minuti si debbano poi aspettare ore per prendere la coincidenza e procedere in direzione nord”.  Battaglia vinta è stata quella di riuscire a far togliere l’impalcatura post-terremoto, installata per prevenire cadute di calcinacci, ma poi lasciata all’incuria. Assicurare dei servizi di trasporto funzionali ed efficienti aiuterebbe ad educare la popolazione all’uso dei mezzi pubblici, anziché delle proprie auto, riducendo così di molto il traffico e l’inquinamento. Da statistiche rese note dall’Aci a Teramo ci sono 700 auto ogni 1000 abitanti, “e tra questi  vi sono anche anziani e bambini,  con ovvie deduzioni”. Altra segnalazione riguarda l’incidente avvenuto durante il mese di agosto in via Po, in cui è rimasta uccisa, dopo essere stata investita da un’auto,  una donna romena di 49 anni. I semafori erano spenti, subito dopo l’incidente sono stati rimessi in funzione. “La denuncia per omicidio colposo nei confronti di coloro che avevano la responsabilità di mantenere attivi e funzionanti i semafori, ci appare un atto dovuto”.