E SE SCIOPERASSIMO NOI?

Da diversi giorni ormai ogni portone di condominio, di casa, di palazzina, ogni uscio di Teramo è diventato una succursale di Carapollo. Abbiamo le discariche domestiche. Da diversi giorni non viene più ritirata la spazzatura. C’è stato uno sciopero si dirà. Certo. Lo sciopero è un diritto. Se si arriva a scioperare è perchè ci sono dei problemi  che non si riesce a risolvere con il dialogo, con l’incontro. Evidentemente al Comune hanno altro a cui pensare. C’è da assegnare una serie di poltrone rimaste vacanti. La discussione si protrae da tanto. Anche li, è chiaro, ci sono problemi che non si riesce a risolvere. Nel frattempo che si discute sull’utilizzo e la destinazione delle poltrone di Giunta, la montagna dei rifiuti aumenta, ma davanti ai portoni. 

Ma la raccolta dei rifiuti non è un pubblico servizio?

E l’interruzione di un pubblico servizio non è reato?

E se decidessimo di scioperare noi cittadini alla prossima scadenza della rata della TARI e decidessimo di non pagare? Cosa succederebbe?

Succederebbe che ci troveremmo con delle multe, ingiunzioni, persecuzioni di società di riscossione che ci obbligherebbero a pagare il quadruplo di quanto avremmo dovuto.

Perchè la legge è uguale per tutti, ad eccezione di coloro che la dovrebbero tutelare. Evidentemente.