Di corsa…..di sera
per le sue strade tortuose
ed i suoi vicoli silenti
volevo scoprirla
nei suoi segreti
carpire le sue magie
volevo conquistare Spoleto
ed invece Spoleto
m’ha agguantato l’anima.
Ora sono diventata
una piccolissima parte
di lei
una pietruzza del selciato,
un piccione stordito dalle note dei violini
nei concerti,
il richiamo affettuoso
di un rimestare di minestra
nei vicoli nascosti tra i teatri,
lo svolazzare della veste fiorita
di una turista straniera
che, frettolosa,
si spruzza di lavanda
per un appuntamento intrigante
Eccola è lei !
La vedo
la passante! *
E mi perdo a contemplarne
la giovinezza eterna del suo viso
e il lieve ondeggiare dei pensieri
di Baudelaire
accanto a lei
per una passeggiata tra i secoli,
così m’avventuro in braccio
ad un desiderio d’Eterno
che raccoglie le forze
anche
tra i sorrisi nei bar,
nelle carte musicali,
nei sogni degli artisti
e nei sonni agitati dei cupi
senza speranza.
Sono preda
di un’avventura della mente
che s’inoltra tra le strade
fino a Piazza del Duomo
fino al punto più in alto
della Fede
nella ricerca spasmodica
di una Sintesi in verticale :
il profumo della vita che pulsa
l’angoscia della fine che annienta
il Sogno sublime dei cieli .
Ed io, che credevo di vincere
nella baldanza della corsa notturna,
sono invece innamorata e persa
di una misteriosa città
di sortilegi
rapita confusa
smarrita………
incredibilmente felice !
di Anna Manna
immagine: SPOLETO FESTIVAL DEI DUE MONDI DI QUALCHE ANNO FA
* La Passante – notissima poesia di Charles Baudelaire


