CALUMNIA di Fabrizio Cordoano per Tabula Fati – Recensione

Fabrizio Cordoano è nato a Roma nel 1961. Nel 1982 entra nell’Arma dei Carabinieri e presta servizio presso la Legione Lazio. Nel 1984 è Responsabile del Settore Mercato di un’azienda telefonica. Nel 1995 collabora con il 2° reparto della Guardia di Finanza di Roma. Nel 1999 apre un’agenzia investigativa a Pescara, dove svolge tuttora la professione di investigatore privato. Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo “l’investigatore privato di provincia” ( Opera Editrice).

Al netto della sua biografia, che si rispecchia prefettamente nel personaggio dell’investigatore, il romanzo CALUMNIA ha davvero tutti gli ingredienti di un ottimo romanzo giallo: il detective “sotto le righe” stile Tenente Colombo, che non esplode in protagonismi, anzi, diventa proprio l’occhio e l’orecchio del lettore sulla scena del delitto. Come una telecamera che annota i particolari, pur senza evidenziarli, altrimenti il ragionamento ne soffrirebbe. I personaggi sono credibili, intriganti, suscitano subito interesse, curiosità, attenzione. Il mistero che li avvolge tutti, pur aleggiando nel contesto, non li sovrasta, non incombe mai, anzi lascia la fantasia del lettore libera di collocarlo come e dove vuole. Un mistero che torna dall’antichità, dagli splendori dell’impero romano, ma ne racconta le miserie, sempre le stesse, di oggi come allora.

Il linguaggio è appropriato al contesto, lo stile è coerente con il genere narrativo scelto, pur senza enfasi, morbosità o allusioni. È un racconto pulito, asciutto, quasi chirurgico, senza fronzoli, senza distrazioni. Eppure perfettamente bilanciato tra suspence e logica. Il lettore è incuriosito e coinvolto nell’indagine, proprio in virtù di quello sguardo che lo rende presente nella storia. Un giallo elegante, senza splatter, senza inutili ingombranti descrizioni, psicologico e fine.

 

Consiglio di Lettura: CALUMNIA di Fabrizio Cordoano – Tabula Fati – 2011 – Genere: Giallo / Noir

MC