Nel silenzio affascinante della biblioteca
sfogliando ruvide antichissime pergamene
sentii scricchiolare la punta del cuore…
una voce lontanissima…..
una mia ava con il mio stesso cognome
mi parlo’
raccontandomi un incontro fiabesco…
oppure reale ?
Su quella piazza a Tocco Casauria
dove la Chiesa ed il Castello di Federico II
si scrutano giorno e notte
le pietre conoscono la verita’.
Castello Caracciolo fu lo scenario
dell’incontro incredibile
tra la femminilita’ ed il potere
addolcito, stemperato
dalla dignita’ della donna
e dalla sincera sorpresa dell’imperatore
che in lei scopri’ piu’ della bellezza.
Tra le pagine vecchissime
dei polverosi libri
mi sembro’ di udire la sua voce
velata e timorosa
che mi raccontava da quali dolcezze
il suo cuore fu fatto prigioniero…
“…superammo
le distanze della nascita
con lampi di fuoco
negli sguardi.
Crollarono i limiti del mio timore
mentre gli occhi si cercavano
in un sogno
che oltrepassava
la dimensione del reale.”
Che donna speciale fu Matilda…..
La sua anima
fu travolta in un movimento di danza
leggiadro
che la porto’ fino al cuore dell’imperatore
Divenne timorosa e spavalda
vestale e dea.
Certo la situazione la mise
su una brace di problemi
ma non si perdette nel labirinto degli ostacoli
li affronto’ con dignita’
Miele e veleno divennero i loro giorni
per la lontananza
insormontabile delle due vite ?
Oppure l’incontro fu più dolce
dell’incontro fugace
di due cuori esuli e distanti ?
Fu un sogno pericoloso?
O fu la risposta
a misteriose esigenze dei destini ?
E’ verita’ o leggenda?
Persa nei miei pensieri ,
nell’intigrante viaggio
in un lontanissimo passato,
mentre nelle mani le ruvide pergamene
mi davano brividi sottili
nel cuore la storia divenne una carezza continua…
Dopo la coinvolgente lettura in bibioteca
guardo al famoso Castello sulla piazza
con occhi diversi…
E forse il Castello a Tocco
conserva ancora la carezza di quella stagione
quando due cuori di mondi diversi
nell’aria limpida del paese si scoprirono
UN UOMO ED UNA DONNA innamorati.
immagine: dal web – elaborazione del fotografo d’arte Mario Giannini.


