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GIULIANOVA: GIOVEDI’ IN TERRAZZA A PALAZZO BINDI

Dal 29 giugno tornano i "Giovedì in terrazza" a Palazzo Bindi

 

Dopo il grande successo dell'estate 2016, la direzione del Polo Museale Civico di Giulianova torna a dare vita alla seconda edizione di “Giovedì in terrazza. Incontri di arte, storia e musica a Palazzo Bindi”, ogni giovedì dal 29 giugno al 10 agosto, alle ore 21.30, sulla terrazza di Palazzo Bindi (corso Garibaldi, 14) con la collaborazione delle associazioni culturali Italia Nostra Giulianova, Accademia Acquaviva, G.A.M.A. - Gruppo Archeologico del Medio Adriatico, Arts Academy Giulianova e della Delegazione FAI - Fondo Ambiente Italiano di Teramo.
Tanti gli incontri che spazieranno dall'archeologia alla storia dell'arte, con due serate dedicate a Vincenzo Bindi e a Venanzo Crocetti passando per la storia dell'artigianato artistico del corallo giuliese e per la musica, con l'anteprima del Festival "La Rocca Barocca" giunto alla sua sesta edizione.

Gli appuntamenti, nei quali non mancheranno importanti sorprese, saranno curati da personalità della ricerca scientifica alla scoperta di nuovi valori culturali della nostra città e del nostro territorio, con un'attenzione particolare alle radici marinare, per celebrare l'Anno Nazionale dei Borghi e l'ingresso di Giulianova tra i "Borghi storici marinari" d'Italia.

La manifestazione ha ricevuto il sostegno delle aziende "Cavatorta" e "Vivai Montini" per l'ornamento floreale della terrazza mentre, per la realizzazione grafica, di "Fatto-Bene Comunicazione".

 

PROGRAMMA:
(In caso di maltempo gli incontri si terranno presso la Sala comunale "Buozzi")

 

29 giugno: "FAI ad Arte. Storia e Arte dal territorio:L'economia e il mare. Porti e merci nell'Abruzzo antico”, con Maria Cristina Mancini, archeologo classico e numismatico, docente dell’Università degli Studi “G. D'Annunzio” di Chieti.
L'incontro è a cura del FAI-delegazione di Teramo, con la collaborazione del GAMA- Gruppo Archeologico del Medio Adriatico.
Serata “Borghi storici marinari”

 

6 luglio: Tra le spume del mare di Giulianova. Mito e storie di vita marina, con Alessandra Gasparroni, antropologa.

Serata “Borghi storici marinari”

 

13 luglio: Per Venanzo Crocetti e Giulianova: il “Pescatorello” tra memoria e nuova identità. Lancio della campagna di raccolta fondi per l’acquisto della scultura del grande Maestro del Novecento, iniziativa ideata dall’Associazione “Arts Academy”. Intervengono Carla Ortolani, presidente della Fondazione “Venanzo Crocetti”, e Raffaella Morselli, storica dell’arte e docente dell’Università degli Studi di Teramo.

 

20 luglio: Giulianova e la sua storia marinara, con Sandro Galantini, storico e giornalista, Lucio Marà e Alessandro Brandimarte, autori di volumi sulla storia e sulle tradizioni della marineria giuliese.

Serata “Borghi storici marinari”

 

27 luglio: Prima e dopo Vincenzo Bindi. Cento anni di documentazione dell’arte abruzzese, a cura di Iole Carlettini, storica dell’arte e docente dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio”.

 

3 agosto: “Abruzzo Contemporaneo – luoghi d’arte” II edizione.“Abruzzo e antichi gioielli”: il corallo di Giulianova, con Adriana Gandolfi, ricercatrice etnografica, e Leo De Rocco, blogger di “Abruzzo Storie e Passioni”.

 

10 agosto: Festival La Rocca Barocca VI Edizione. Celebrando Monteverdi a 450 anni dalla nascita, serata dedicata al celebre compositore, a cura dell’associazione culturale “Accademia Acquaviva”, con Piergiorgio Del Nunzio, direttore d’orchestra e presidente dell’associazione, e Carlo Di Silvestre, etnomusicologo.

 

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Annosa e controversa la questione vaccini

FALONE: QUANTI GIOCHI INVENTATI IN QUELL'INCHIESTA

TERAMO – Nessuna irregolarità nel piano integrato d’intervento in contrada Rivacciolo, oggi via Francesco Fedele a Colleparco, la lottizzazione di cinque palazzine portata avanti dalle imprese Falone Costruzioni ER Srl e San Marco Costruzioni Srl lungo quella che una volta veniva chiamata “via delle fratte”. A due anni di distanza dal servizio giornalistico d’inchiesta della trasmissione “Polis” dal titolo “QUANTI GIOCHI”, andato in onda su Vera TV il 20 maggio del 2015, lo scorso 10 aprile il Gip presso Tribunale di Teramo ha archiviato le indagini aperte dalla Procura di Teramo, a seguito della consegna negli uffici giudiziari di un cd-rom con la registrazione della trasmissione televisiva e l’acquisizione dei verbali di tre Commissioni Garanzia e Controllo convocate dalle opposizioni dell’amministrazione comunale di Teramo.

Il giudice per le indagini preliminari Roberto Veneziano ha infatti accolto la richiesta d’archiviazione avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica di Teramo Greta Aloisi, che non ha ritenuto di dover esercitare l’azione penale nei confronti degli imprenditori Raffaele Falone di Teramo, Giuseppe Petruccelli e Giuseppe Villani di San Marco in Lamis e dell’architetto Stefano Mariotti, ex dirigente dell’Ufficio urbanistica del Comune di Teramo. 

Sulla base dell’inchiesta giornalistica condotta da quattro ex giornalisti de “La Città” passati a Vera TV e delle ricostruzioni contenute nel servizio televisivo, i tre costruttori e il dirigente comunale erano stati iscritti nel registro degli indagati per le ipotesi di reato di inadempimento dei contratti nelle pubbliche forniture, frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico ed abuso d’ufficio. 

Tra i rilievi argomentati dal servizio televisivo di Vera TV, tre sono state le ipotesi investigative avanzate dalla Procura di Teramo in due anni d’indagine: 

- I costruttori avrebbero certificato la fine dei lavori del piano d’intervento integrato e il Comune avrebbe rilasciato l’agibilità per le palazzine sulla base di un falso. Circostanza falsa: nella lottizzazione mancano 10 metri di marciapiede e il tappetino d’asfalto. È una prassi di cantiere e c’è tempo fino al 2018 per sistemare la zona. 

- I costruttori avrebbero modificato la convenzione all’oscuro dei clienti, prevedendo percorsi pedonali attrezzati e due parchi giochi in luogo del campo polivalente. Circostanza falsa: tutti i clienti hanno dato mandato alle imprese, sulla base della convenzione modificata dalla Giunta comunale di Teramo. In particolare tutti i clienti Falone Costruzioni ER Srl anche nell’atto pubblico d’acquisto delle abitazioni. 

- Il costruttore Falone avrebbe realizzato il parco giochi del Tribunale in difformità rispetto al progetto, lucrando sui materiali. Circostanza falsa: il parco è migliore rispetto al progetto e la Falone Costruzioni ne è stata solo stazione appaltante, cioè ha messo solo i soldi. Il costruttore del parco giochi è la Ottovolante. 

Dopo il sequestro degli atti in Comune da parte del Corpo Forestale di Stato, una consulenza tecnica affidata a un esperto di urbanistica, gli interrogatori di dirigenti e funzionari comunali e del direttore dei lavori del parco giochi, la Procura di Teramo ha ritenuto insussistenti le ipotesi di reato dedotte dall’inchiesta giornalistica di Vera TV. 

Nessun abuso d’ufficio di pubblici ufficiali in favore dei privati. Nessuna truffa ai danni degli inquilini per la “misteriosa” scomparsa di un campetto polivalente. Nessuna frode ai danni del Comune di Teramo per la realizzazione di un parco giochi. Nessun falso ideologico nelle certificazioni. Nessun reato e nessun danno per la collettività. Ancora: nessun favore al privato imprenditore Raffaele Falone.

La situazione descritta nei 52 minuti di servizio giornalistico di Vera TV si è rivelata inveritiera. 

"È chiaro che sulla scorta di quanto avvenuto negli ultimi due anni e di quanto ingiustamente subito -ha dichiarato  l’imprenditore ed editore Raffaele Falone anche per la società Falone Costruzioni E.R. S.r.l. - abbiamo già dato mandato ai legali per rivalerci in ogni sede, penale e civile, nei confronti dei quattro giornalisti autori del servizio televisivo e nei confronti dell’emittente televisiva Vera Tv e del sito internet www.certastampa.it". 

BEATRICE LORENZIN A TERAMO : MASSIMA ATTENZIONE SU ACQUA VACCINI E TECNOLOGIE SANITARIE

Il Ministro della Salute ha inaugurato ieri, 11 maggio 2017, all'ospedale Mazzini di Teramo il nuovo accelleratore lineare Varian, per il trattamento altamente personalizzato dei tumori. L'impianto è costato 3,3 milioni di euro, è stato acquistato un anno fa e subito entrato in esercizio, ha la capacità di aggredire con alti dosaggi  volumi tumorali anche molto piccoli ed è quindi particolarmente indicato nel  trattamento dei tumori polmonari e cerebrali. Con questo impianto l'ospedale di Teramo diventa,  per il ministro Lorenzin, "un miracolo italiano" portando l'eccellenza nei piccoli centri di provincia. Sulla sanità abruzzese, appena uscita dal commissariamento, ha raccomandato di non abbassare la guardia, investendo su buone pratiche e buoni amministratori, tenendo sempre presente l'aspetto umano del fabbisogno sanitario, sia dal punto di vista dei pazienti che del personale di cura.

Subito dopo l'impegno istituzionale alla presenza degli amministratori e dei politici locali, il ministro Lorenzin ha visitato, "a passo di carica" la fiera dell'agricoltura, dove ha avuto modo di rispondere a domande sulla situazione dell'acqua pubblica, che negli ultimi giorni ha provocato preoccupazioni e panico in città, e sulla questione dei vaccini.

Per quanto riguarda l'acqua ha ribadito l'importanza dei controlli sui livelli di qualità che vanno incrementati con una sorveglianza rafforzata sulle acque di sorgente del Gran Sasso:   "Dai riscontri odierni - ha detto infatti il ministro - abbiamo avuto la conferma che l'acqua è potabile. Capiamo che ci sia stato disorientamento ma c'è un lavoro di sorveglianza da parte dell'Istituto Superiore di Sanità. Visto però che c'è ripetitività di casi, c'è bisogno di sorveglianza rafforzata". 

Infine sui vaccini ha annunciato una proposta di legge per l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso alla scuola dell'obbligo, i cui termini però saranno valutati insieme al Miur.

       

TERAMO: ALLARME IDRICO RIENTRATO. L'ACQUA E' POTABILE

La comunicazione dei risultati delle analisi effettuate dal distretto provinciale Arta Abruzzo dell'Aquila è arrivata alle ore 1:56 di stanotte al responsabile ASL di Teramo. La dr.ssa Marconi ha così potuto diramare la revoca (prot. 0040707/17)  alle limitazioni d'uso dell'acqua in rete. Un'altra nota è stata diramata anche dai Laboratori del Gran Sasso in cui si dichiara che  :" In merito alla disposizione del 9 maggio del SIAN dell’AUSL di Teramo di sospensione dell’uso a fini potabili delle acque in uscita dal Traforo del Gran Sasso, a seguito dei prelievi effettuati il giorno 8 maggio, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) informano che le acque provenienti dal punto di captazione interno ai Laboratori sono messe a scarico dal giorno 1° maggio. È quindi da tale data che tutte le acque provenienti dai LNGS non vengono immesse nella rete idrica dell’acquedotto del Ruzzo. Tale misura di messa a scarico è stata adottata in via precauzionale, d'intesa con la AUSL, in occasione dei lavori di parziale ripavimentazione in corso nei Laboratori sotterranei. 
Inoltre, i LNGS rendono noto che, dai monitoraggi costantemente eseguiti in tutti questi giorni, le acque di scarico in uscita dai Laboratori sono sempre risultate e tuttora risultano pulite e assolutamente conformi ai requisiti previsti per le acque potabili. Nessuna responsabilità è quindi da imputare a questi Laboratori per la disposizione di sospensione dell'uso a fini potabili delle acque in uscita dal Traforo del Gran Sasso".

Tutte le istituzioni radunate al Tavolo della Prefettura di Teramo, dalla Regione alla Provincia e i Comuni coinvolti in quella che sembrava l'ennesima emergenza di un anno particolarmente impegnativo per questa città, hanno dato tempestivamente notizia dell'evolversi della vicenda e i risultati delle ripetute analisi chimiche dei campioni prelevati. 

Finalmente all'1 e 56 arriva l'ultimo risultato e la ASl revoca il divieto di utilizzo dell'acqua per alimentazione.  

Sembra la fine di un incubo che ha avuto a corollario le ormai solite scene di panico generale, con assalti alle scorte d'acqua dei supermercati come se fosse scoppiata una guerra. Sarà il clima di tensione che ci portiamo dietro da mesi, ma quello che si è visto in questi due giorni a Teramo, dettagliatamente documentato sui social, è sicuramente un fenomeno degno di essere osservato. Assalti ai supermercati con relativa scomparsa di tutte le bottiglie d'acqua disponibile come se si fosse prosciugata l'intera penisola. Scene di guerriglia con arrampicata sugli scaffali a ghermire l'ultimo cartone di minerale anche frizzante. Il tutto condito da catene di sant'antonio su whatsapp con consigli di sopravvivenza all'apocalisse. Mentre i siti istituzionali sfornavano aggiornamenti di ora in ora sui risultati delle analisi a cui nessuno dava più credito,  in balia del delirio da complotto internazionale con "covo" nelle viscere dei Laboratori di Fisica Nucleare dove "non si sa che cosa combinano".

Insomma sia se la comunicazione non c'è (come avveniva in passato e la colpa era del solito gruppo di potere occulto che teneva la popolazione nell'ignoranza fino allo scoppio dello scandalo), sia quando c'è,  e a scopo preventivo allerta al buon senso comune, il risultato è lo stesso: panico, linciaggi e processi sommari secondo il rito standard del "si salvi chi può".

Rimane, dopo il rumore e le grida, qualche domanda che ancora non ha risposta:

Cosa è successo davvero l'8 maggio? queste non conformità da cosa sono state provocate? questi odori e sapori "non accettabili" che fine hanno fatto? e come mai non se n'è più trovata traccia dopo poche ore?  Se il Laboratorio non era già in rete, da dove provenivano queste anomalie chimiche? 

Ma soprattutto a cosa serviva l'assalto ai supermercati se i rifornimenti della grande distribuzione sono giornalieri e nessun gestore si sarebbe lasciato sfuggire l'occasione di incassi straordinari? 

 

 


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