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LA MUSICA E’ CHI ASCOLTA

 

“La musica tutta, ha il solo scopo di farci vedere con l’anima ciò che non riusciamo a spiegare con le parole, ciò che non riusciamo a vedere con gli occhi e non riusciamo a comprendere ma appunto sentiamo. La musica è un’esperienza sensoriale che nessuna metafora può spiegare ma che è essa stessa la spiegazione. La musica è ontologia pura, è ciò che esiste nella sua essenza in quanto fenomeno. La musica è chi ascolta” .

 

Non si stanca di ripeterlo, il maestro Maurizio Colasanti, quanto sia importante investire in cultura, nella storia del patrimonio artistico italiano, nella ricerca e nella cura dei talenti. Così come è importante capire la bellezza attraverso l’ascolto.

Nel concerto di domenica 19 novembre tenutosi a Teramo, dove ha diretto l’orchestra da Camera Benedetto Marcello,  con la partecipazione della solista Luisa Sello, virtuosa flautista friulana, ho avuto la possibilità di sperimentare, con grande emozione,  quest’ultima affermazione.

Sono un’analfabeta musicale, ho sempre fruito la musica come “accessorio” alle attività quotidiane, un sottofondo per riempire silenzi o coprire pensieri e ticchettìi, una cornice non invadente, volumi sommessi antidistrazione.

Poi l’incontro con il Maestro Colasanti, che parla di Bellezza e di Ascolto. Le armonie evocative  che trasformano il suono in immagini, colori, emozioni. L’Ascolto sincero, presente,  rivela così la Bellezza attraverso le note e i virtuosismi di musicisti eccellenti. L’orecchio e non l’occhio, come ingenuamente (e incompetentemente )  avevo sempre creduto, è l’organo rivelatore.

Ma  questa Bellezza va protetta, curata, diffusa, rispettata, attraverso la consapevolezza che investire in essa non può che arricchire. Una persona, una società, un Paese.

L’orchestra da camera Benedetto Marcello è un’istituzione culturale che rappresenta una vera e propria eccellenza della nostra città. Tante le collaborazioni artistiche prestigiose ospitate nelle stagioni concertistiche. Una “bellezza” fortemente voluta dalla compianta fondatrice, la violinista Liliana De Dominicis nel cui ricordo è stato istituito un premio.

Mira Carpineta

 

 

Note:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Orchestra da Camera "B. Marcello"

Costituita nel 1984, l'Orchestra da Camera "Benedetto Marcello'' ha tenuto numerosi concerti in Italia a all'Estero con riconoscimenti lusinghieri da parte della critica. Interessata al recupero della musica strumentale italiana del XVIII secolo, soprattutto inedita, ha revisionato ed inciso per I'etichetta Bongiovanni i Concerti per flauto, archi e cembalo di G.B. Sammartini, L. Leo, N. Porpora, G. Sammartini, G.B. Martini, I'Intermezzo "Traccollo" di G.B. Pergolesi e i concerti per pianoforte a orchestra di Dussek; per I'etichetta Mondo Musica Emi i Concerti di Quantz, Pergolesi a Piacentino per flauto, archi e cembalo e brani di Monteverdi per soprano, archi e cembalo, collaborando con direttori e solisti di livello internazionale.     

Ensemble "Benedetto Marcello"

L'Ensemble "Benedetto Marcello" è una formazione cameristica nata all'interno dell'Associazione Orchestrale da Camera "Benedetto Marcello".
La sua costruzione trova origine nella comune volontà dei suoi componenti di riscoprire il vasto repertorio strumentale italiano del XVIII secolo di raro ascolto e di rilevante interesse musicale, senza trascurare i più significativi compositori europei. Le proposte di ascolto sono il frutto di un lavoro di studio e di ricerca che ha portato l'Ensemble "Benedetto Marcello" al raggiungimento di una propria identità stilistica e musicale grazie anche al contatto con composizioni inedite eseguite per la prima volta in tempi moderni con grande interesse da parte della critica. Hanno collaborato con l'Ensemble artisti quali il soprano Giselle Elgarresta Rios, i flautisti Marzio Conti e Claudio Ferrarini.
Il repertorio dell'Ensemble comprende autori quali Vivaldi, Sammartini, J.S. Bach, Corelli, Tartini, Marcello, Bomporti, Leclair, Bassani, Galuppi ed altri ancora.  

Maurizio Colasanti

ha studiato direzione d’orchestra presso le scuole di Vienna, Ginevra e Budapest. Docente in importanti conservatori di musica internazionali come  l’Illinois State University di Chicago, la Royal College of Music di Melbourne e il Conservatorio di Musica di Quito, nel 2004 è stato nominato per acclamazione direttore principale dell’Orchestra Sinfonica de Loja e nel 2008 dell’Orchestra Villa Lobos Symphony. Ha collaborato con musicisti come A. Rosand, A. Pay, C.M. Giulini, A. Braxtone, G. Shuller, M. Larrieu, P. Badura Skoda . Nel 2012 è stato eletto direttore principale e direttore artistico dell’Osuel. Nella sua intensa carriera esibizioni  concertistiche italiane ed internazionali con:   Seoul Philarmonic Orchestra, Teatro dell'Opera di Roma, St.Martin in The Fields, Royal Accademy of Music, Orchestra Sinfonica Siciliana,Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Finnish Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di San Remo, Miami Symphony Orchestra, Karnten Simphonieorkester, Solisti del Teatro alla Scala di Milano, Illinois Symphony, Minas Gerais Symphony Orchestra, Villa Lobos Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di San Remo, Carnegie Hall, Melba Hall, Seoul Opera House, New England Symphony Orchestra, Lithuanian Chamber Orchestra, Orchestra Sinfonica Porto Alegre, Nancy Philarmonic, Camerata Istropolitana Bratislava. Ha collaborato con musicisti come: A. Rosand, A. Pay, R. Chailly, A. Braxtone, G. Schuller, M. Larrieu, P. Badura Skoda, F. Ayo, J. Judd,  e con registi di fama internazionale come: E. Decaro, G.Cazzola, M. Di Mattia, T, Moschoupulos, S. Castellitto, A. Steiner, F.M. Dechamps. Alcuni compositori del nostro tempo: S.Rendine, N. Bogorelich, G. Vainio, A. Viana, hanno dedicato a lui opere sinfoniche.

 

LUISA SELLO
Artista eclettica ed innovativa, flautista del panorama internazionale con una intensa attività solistica in Europa, Estremo Oriente, Stati Uniti e Sud America, è ospite di orchestre quali il Concert-Verein dei Wiener Symphoniker, la Salzburger Kammerorchester, la Miami Great Symphony Orchestra, I Virtuosi Italiani. 
Ha lavorato con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Riccardo Muti ed ha suonato accanto ad Alirio Diaz, Trevor Pinnock, Edgar Guggeis, il Nuovo Quartetto Italiano, il Jess Trio Wien. 
Docente di flauto al Conservatorio di Trieste e Professore ospite all'Università di Vienna e di Graz, viene regolarmente invitata presso Istituzioni Accademiche in Giappone, Cina, Argentina, USA, Russia, Austria, Germania, Spagna, Estonia
Laureata in Lingue e Letterature Moderne, ha pubblicato saggi comparativi su letteratura e musica ed ha vinto diversi premi letterari di poesia. 
Incide per 'Stradivarius', una delle eccellenze discografiche europee.
Si è perfezionata a a Parigi con Raymond Guiot, primo flauto dell'Operà

 

 

CRATERE E TASSE: BATTAGLIA PER L'ESENZIONE

Il Decreto Legge n.148 del 16 ottobre 2017 ha prorogato al 31 maggio 2018 la scadenza per la ripresa dei versamenti sospesi a seguito degli eventi sismici 2016 e 2017.

All'articolo 7, infatti, viene specificato che «Gli adempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del presente articolo, sono effettuati entro il 31 maggio 2018, senza applicazione di sanzioni e interessi, anche mediante rateizzazione fino ad un massimo di 24 rate”.

La positiva portata del provvedimento, insita nella consapevolezza generale che, da queste parti, l'emergenza è tutt'altro che finita a livello economico e sociale viene, tuttavia, mitigata da alcune semplici riflessioni riferite allo sviluppo successivo di questi provvedimenti.

Nel decreto, infatti, si continua a parlare di “sospensione” cui in senso tecnico consegue, a conclusione del periodo di sospensione stesso, una restituzione integrale delle somme in questione o un loro rimborso in 24 rate, a mezzo di finanziamento agevolato da contrarre con banche convenzionate.

A conclusione del periodo di sospensione, pertanto, i cittadini del cratere si vedranno costretti o a versare in unica soluzione un anno e mezzo di tributi e contributi sospesi ( improbabile ) o a contrarre un finanziamento bancario ( con contributo statale in conto interessi erogato in favore delle banche ) su cui gli istituti di credito lucreranno non su somme corrispondenti ad un anno di tasse ma su somme pari a 18 mesi di sospensione.

Analizzato da questo punto di vista, è di tutta evidenza come l'aggiornamento normativo diventa un ulteriore regalo alle banche convenzionate piuttosto che un atto di vera giustizia nei confronti dei cittadini del cratere sismico.

Il vero obiettivo di aziende, operatori economici e cittadini terremotati diventa, a questo punto, quello di ottenere la sostituzione del sostantivo “sospensione” con “esenzione” o “ esenzione parziale” delle somme non versate.

E' evidente, del resto, che le istituzioni centrali e locali si sono considerate “esentate” dal garantire, in questi 18 mesi di emergenze continue, i  servizi essenziali ai cittadini del cratere e a tali mancanze non può che conseguire, dal punto di vista morale, una corrispondente esenzione dai tributi di pari durata.

di Riccardo Panzone

SCUOLE: EMESSA ORDINANZA SINDACALE PER L'ANNO SCOLASTICO 2017-2018

Per l' anno scolastico 2017 -2018 il Sindaco di Teramo ha emanato l'ordinanza con i provvedimenti per la riapertura delle scuole.

In particolare il Sindaco ha ordinato:

  1. il trasferimento delle attività didattiche svolte all’interno dell’edificio “FORNACI CONA” presso i locali dell’Istituto “CARLO FORTI” previo allestimento degli spazi e trasloco degli arredi a cura di questo Ente per il tramite del Settore V;
  2. di limitare l’uso al solo piano terra dell’ala Nord Est (blocco Auditorium) dell’edificio scolastico “RENATO MOLINARI”;
  3. di limitare l’uso ai soli piani seminterrato e rialzato dell’edificio scolastico “SAN BERARDO” con ricollocazione delle aule negli spazi individuati dalla Direzione Didattica   con trasloco degli arredi a cura di questo Ente per il tramite del Settore V.   

 e inoltre ordina: 

  1. Lo slittamento della riapertura delle attività didattiche della Scuola Secondaria di secondo grado,  IPSIA MARINO di Teramo a Lunedì 18 settembre 2017.

L'ordinanza recepisce quanto indicato nei verbali di sintesi delle verifiche di vulnerabilità sismica, emessi in data 01/09/2017, i cui risultati  non hanno rilevato edifici “non idonei” a sopportare le azioni controllate dall’uomo mentre, per quanto attiene agli eventi sismici già avvenuti, nonostante le forti accelerazioni al suolo imposte, anche superiori a quelle usate nelle verifiche, le strutture sono rimaste in campo elastico, non riscontrandosi deformazioni plastiche;

inoltre come disciplinato dalla Circolare 02 febbraio 2009 n. 617 C.S.LL.PP., non c’è obbligo di intervento immediato; la suddetta Circolare stabilisce che: “le decisioni da adottare dovranno essere necessariamente calibrate sulle singole situazioni (in relazione alla gravità dell’inadeguatezza, alle conseguenze, alle disponibilità economiche e alle implicazioni in termini di pubblica incolumità). Saranno i proprietari o i gestori delle singole opere, siano essi enti pubblici, privati o singoli cittadini a definire il provvedimento più idoneo, eventualmente individuando uno o più livelli delle azioni, commisurati alla vita nominale restante e alla classe d’uso, rispetto ai quali si rende necessario effettuare l’intervento di incremento della sicurezza entro un tempo prestabilito.”

 pertanto in virtù di quanto sopra tutti gli edifici potrebbero rimanere in servizio calibrando le scelte in relazione alla gravità dell’inadeguatezza determinata dai relativi valori del coefficiente di salvaguardia della vita (αuv) e da altri fattori.

 

 

 

TERAMO… AMBIENTE STILE JUNGLESTREET

Sul sito della TEAM  la società che gestisce la raccolta dei rifiuti e di molte altre attività igienico ambientali si legge testualmente:

“Te.Am. Teramo Ambiente S.p.A. si occupa con successo, dal 2001, della progettazione e della manutenzione del Verde Pubblico nel Comune di Teramo…con  un organico composto da 7 operatori fissi oltre a diversi operatori stagionali …e  un parco mezzi costituito da differenti tipologie di veicoli, in grado di soddisfare tutte le esigenze operative connesse alle aree verdi convenzionate dal comune di Teramo, per un totale di 7 unità. Le operazioni sono coordinate da un Responsabile di Servizio.  Le suddette operazioni vengono svolte con cadenza prestabilita, in un piano operativo annuale, che prevede la stesura di piani di lavoro settimanali e giornalieri, al fine di programmare e monitorare costantemente l’esecuzione delle attività ordinarie.

La Te.Am. Teramo Ambiente S.p.A., tuttavia, è in grado di gestire prontamente situazioni “di emergenza”, nell’ottica di massima soddisfazione del Cliente:

•             rispondendo alle segnalazioni dei cittadini effettuate al numero verde;

•             intervenendo a seguito di segnalazioni da parte dei competenti uffici comunali.

TIPI DI INTERVENTO

Le attività di manutenzione convenzionali del Verde Pubblico sono molteplici e diversificate:

•             PULIZIA AREE VERDI: l’intervento comprende pulizia aree verdi, raccolta rifiuti, svuotamento contenitori, conferimento risulta.

•             Lo spazzamento è da considerarsi servizio di mantenimento mirato, consistente nella rimozione dei rifiuti dal suolo pubblico.

•             Attualmente trova concreta applicazione il cosiddetto spazzamento integrato, costituito dalla sinergia tra i servizi di spazzamento manuale e quello di spazzamento meccanizzato.

Obiettivi e caratteristiche del servizio:

• Pulizia strade;

• Svuotamento cestini gettacarte;

• Lavaggio pensiline;

• Lavaggio portici;

• Pulizia sottopassaggi;

• Estirpazione erbe nascenti (interstizi);

• Pulizia caditoie stradali”

Tutto molto bello, sulla carta sembra un programma perfetto, una condizione di civiltà a cui non è neanche concepibile, oggi,  poter rinunciare.

Poi però basta fare un giro per la città e … i conti non tornano più.  Dal centro alle periferie sono molte le incongruenze tra la teoria e la pratica.

Basti pensare allo scempio del cimitero di Cartecchio, in cui alcuni padiglioni interdetti da un anno dopo il terremoto, sono praticamente sommersi di detriti, rifiuti e ogni genere di affronto alle tombe per le quali,   per ordine interdittivo i parenti non possono neanche volontariamente provvedere alla rimozione del pattume.

Da quando furono chiusi nessuno è più passato per quei padiglioni  se non  terremoti, nevicate, piogge e vento che hanno disseminato i corridoi di ogni genere di detriti caduti dai loculi.   
Ma se ciò non bastasse ecco l’ampia panoramica di verde pubblico e  strade  disseminate di rifiuti abbandonati, sterpaglia incolta che invade le carreggiate,  un pò ovunque,  in perfetto  stile junglestreet.

   (zona Colleatterrato Alto )

Erba incolta, rifiuti abbandonati, scarsa o nulla illuminazione che favorisce l'insorgere di piccole discariche in cui bottiglie, lattine, cartacce, carcasse di ogni genere, alimentano la sensazione di abbandono nella cittadinanza, soprattutto nei quartieri periferici come Colleatterrato, già duramente segnato dalle ferite del sisma.

Certo l’incuria che invade la città è responsabilità di tutti. Di chi  sporca e di chi non pulisce, ma anche di chi dovrebbe vigilare e non lo fa. 

Eppure basterebbe un po’ di educazione civica da entrambe le parti. E sarebbe bello vedere anche la partecipazione attiva delle associazioni di quartiere, sia per opere di sensibilizzazione, sia per progetti strutturati di collaborazione con le istituzioni. In fondo la democrazia partecipata non può prescindere dalla partecipazione. 

  (zona Colleatterrato) 

LIBRI DI TESTO GRATUITI PER IL CRATERE SISMICO: ENNESIMA BEFFA

L'ennesima beffa governativa, in danno delle popolazioni terremotate, riguarda la sedicente gratuità dei libri di testo scolastici annunciata, nei mesi passati, dal ministro dell'istruzione Fedeli.

Facendo riferimento alle testuali parole del ministro, l'intervento, così come inizialmente ipotizzato, prevedeva “l'assoluta gratuità dei libri di testo scolastici, per il biennio 2017 – 2019, in favore di tutti gli studenti dei 140 comuni del cratere sismico”.

A mezzo di vari accorgimenti, tuttavia, questo provvedimento a sostegno delle popolazioni terremotate si è trasformato nell'ennesima presa per i fondelli e in un nuovo atto di elemosina concesso solo ad una minima  parte degli iniziali aventi diritto ( “tutti gli studenti” cit. Ministro Fedeli ).

Il primo accorgimento riguarda i beneficiari del provvedimento: la dicitura “a tutti gli studenti”, infatti, in sede di accordo tra MIUR e Associazione Editori, sparisce e si limita la gratuità dei libri di testi solo ed esclusivamente a quelle famiglie che producono, nella domanda di ammissione al beneficio, la dichiarazione di inagibilità della loro abitazione di residenza.

Il secondo accorgimento, invece, è relativo alla tipologia di testi ammessi a contributo: rientrano nell'ambito dell'accordo, infatti, solo i testi obbligatori, indicati dalle istituzioni scolastiche, e non anche i testi facoltativi ( spesso, molto più onerosi ).

La fornitura dei libri gratuiti, inoltre, avviene “nei limiti della disponibilità indicata dalle varie case editrici”, come indicato nel relativo voucher,  e solo relativamente ai testi delle case editrici aderenti all'iniziativa ( alcune grandi aziende, ad esempio, non hanno accordato la loro disponibilità ).

Ricomponendo il puzzle, pertanto, siamo nuovamente di fronte ad un caso di pubblicità ingannevole, perpetrato dal governo in danno ai terremotati, e l'iniziale “marketta” governativa, relativa alla “gratuità dei libri di testo per tutti”, deve essere così ricomposta: “gratuità dei libri di testo per coloro i quali hanno casa inagibile, secondo le disponibilità delle case editrici aderenti e limitata ai soli libri di testo obbligatori”. Ad onor del giusto e del vero...

di Riccardo Panzone

VESCOVO DI TERAMO: RICHIAMO ALLA RESPONSABILITA' PER TUTTI

Nella lettera di Mons. Michele Seccia alla Comunità Diocesana, l’invito  accorato ma deciso  per un rinnovato impegno sociale e politico dei cattolici, in un tempo di difficoltà e di crisi di valori.

Per superare la pratica della delega occorre il  generoso coinvolgimento di tutti

 

 

APRIRO’ UNA STRADA NEL DESERTO 

“Aprirò una strada nel deserto”dice il Signore al popolo di Israele che teme di essere ormai condannato a morire nell’aridità!  Ho ripreso quelle parole per ricordare a noi tutti, durante il tempo della Quaresima, che è Lui, il Signore, ad aprire strade nuove ed impensabili per un popolo che sembrava andare alla deriva dopo la liberazione dalla schiavitù in Egitto. Importante, in quella circostanza, è l’azione di Mosè e di Aronne, dei Settanta “anziani” scelti per collaborare nella guida del popolo, sempre pronto a lamentarsi di tutto e di tutti per la fame, la stanchezza, la mancanza di futuro e, quindi, di speranza...

Avverto una forte provocazione e la trasmetto a voi tutti, amici uomini e donne, laici e chierici, quando sento solo lamenti e critiche su tutto e su tutti per la diffusa insoddisfazione della situazione che il territorio sta vivendo da molti mesi e a causa degli eventi negativi che si sono ripetuti, nonostante lo sforzo delle istituzioni nel fare fronte alle emergenze e ai bisogni della gente.

Mi chiedo: non è forse il momento di farsi carico di una maggiore responsabilità civile, ecclesiale, politica, professionale, familiare … la Città, la Polis, la Res – Publica camminano con le gambe degli uomini e delle donne del tempo! Abbiamo trascurato la formazione ai valori, della responsabilità, del primato del bene comune, della solidarietà e della corresponsabilità, del primato della dignità della persona,  della sussidiarietà e dello spirito di servizio mentre si stanno imponendo altri pseudo-valori tipici della cultura consumistica, la ricerca di interessi privati o di piccoli gruppi prevalenti … con l’amara conseguenza della polemica e della frammentazione di correnti ideologiche (politiche)!

Non intendo fare prediche. Sento il dovere di scuotere quanti si rifanno al Vangelo ed hanno a cuore la vita della società e la bellezza del territorio in cui si vive, per ritrovare o riscoprire motivazioni serie e valori alti per mettersi al servizio dell’intera comunità civile.

L’impegno socio-politico non è un ambito riservato a pochi. Il credente, come ogni persona di buona volontà e con intenzione retta hanno a cuore la società intesa come “casa comune” nella quale dovrebbe prevalere il bene comune più che il conflitto tra le parti sociali.  Mi permetto di ricordare con quale calore e determinazione il beato Paolo VI ribadiva che la politica è una delle forme più alte della carità. A 50 anni dall’enciclicaPopulorum Progressio (26 marzo 1967) ne dovremmo riprendere uno studio attento e interrogarci se abbiamo troppo trascurato un impegno per il quale  dobbiamo sentire una responsabilità sociale.

Anche Papa Francesco ha ripreso lo stesso concetto affermando che la  politica sia vissuta come forma alta di carità.  Carissimi, la speranza cammina con le gambe degli uomini e i sogni diventano realtà quando al risveglio cominciamo a realizzare ciò che abbiamo sognato come possibile e desiderabile.

Mi auguro che questa mia lettera sia fatta oggetto di riflessione e considerazione all’interno delle associazioni, dei movimenti, delle parrocchie e nei diversi ambiti della comunità ecclesiale, affinché possa suscitare un rinnovato desiderio all’impegno sociale e politico, svolto come testimonianza e come servizio al bene comune.

 

Teramo 22 luglio 2017                

Mons.  Michele Seccia

Lettera aperta al Sindaco Brucchi ed ai politici teramani...

Teramo 23 giugno 2017
 
Buongiorno a tutti, sono Leda Ragas e vi scrivo a nome di tutte quelle persone che fanno parte del Comitato Scuole  Sicure Teramo, e di tutte  quelle province, città e regioni che fanno parte di ASSAI , Associazione Scuole Sicure Abruzzo Italia, di cui sono presidente.
 
Dal 26 agosto 2016, noi tutti abbiamo avuto di nuovo a che fare con un brutto incubo, il terremoto. 
 
Attorno a noi, a poche decine chilometri, intere città sono state rase al suolo,  sono crollate, troppe persone hanno perso la vita.
 
In questi lunghi mesi siamo stati tacciati di creare futili allarmismi, qualche leone da tastiera ci ha minacciati, insultati, derisi. Le persone  a cui davamo noia hanno pensato di etichettarci come "genitori esageratamente apprensivi".
 
Vi scrivo per dirvi che in dieci mesi, noi abbiamo avuto l'onore di poter parlare con quei genitori, quei cittadini, quelle persone che nel terremoto hanno perso parte di vita, persone amate, casa, lavoro, e proprio quelle persone ci hanno insegnato quanto sia importante prevenire, quanto sia pericolosa la stasi, il far finta di niente, il non muoversi in prima persona per cambiare le cose , quanto sia importante lottare !
 
Abbiamo ascoltato la politica Abruzzese, Teramana, Italiana, siamo andati ovunque per dire la nostra, per parlare delle scuole , per mettere in luce le cose mai fatte, le decine di milioni di euro spesi per il NULLA, la mancanza delle verifiche di vulnerabilità, delle scale antincendio, delle uscite di sicurezza, delle vie  di fuga adeguatamente sgomberate , degli spazi adatti e sicuri per riunire i ragazzi all'esterno.
 
Abbiamo chiesto al MIUR  , in senato, in comune, nell'ufficio del prefetto di teramo,  una regola unica per le dirigenti in caso di terremoto, un piano DI EMERGENZA del comune di facile reperibilità per tutti ( facendo proposte adeguate e fattibili) , o ancora la richiesta della fine di queste proroghe per le cose mai fatte, non portate a norma, non messe in regola, anzi, abbiamo chiesto che iniziassero le multe, le sanzioni, i richiami. 
 
Noi pensiamo che la sicurezza dei bambini e dei ragazzi debba essere messa al primo posto, pensiamo che per i politici non sia un vantaggio in cui accoccolarsi il fatto che tutta l'Italia ( eccezioni a parte ) sia messa così, ma che sia in termometro di una situazione  non più sopportabile da parte di noi cittadini, crediamo si debba iniziare una programmazione REALE E CONCRETA, partendo dalle zone del cratere , le zone  sismiche 1 per poi procedere  man mano verso le 2-3-4 etc etc , perché abbiamo ben chiaro che non tutto può essere fatto nello stesso momento, ma abbiamo ancor più chiaro che se non si inizia non si finirà mai. 
 
"Senza un inizio non ci sarà mai fine " , lo pensiamo tutti , perché parlando con ingegneri, protezione civile, geometri, geologi e architetti abbiamo imparato ad avere una visione corretta del rischio. 
 
Il fatto che una scuola non sia crollata con tutti i terremoti avuti sino ad ora, non dona alcuna garanzia futura, perché non serve che quella scuola crolli per crear danno, basta l'intonaco  del soffitto che cade, la porta non a norma che non si apre, la scala che cede , basta una piccola mancanza strutturale,  o di manutenzione, per far sì che sotto nuove sollecitazioni sismiche possa avvenire quello  nessuno si augura, noi per primi, ovvero un'altra disgrazia per colpa dell'incuria avuta . 
 
Siamo stati tacciati di essere  pazzi perché vogliamo evitare che questo accada, perché amiamo questa città , Teramo, e non vogliamo andarcene, non vogliamo vederla morire, non vogliamo andare sulla costa, noi vorremmo fortemente che Teramo  diventasse un esempio, qualcosa di nuovo in una nazione che è ormai abituata a muoversi DOPO è mai PRIMA.
 
 
Abbiamo chiesto in primis CHIAREZZA e TRASPARENZA negli intenti, nella progettazione, nella presentazione dei bandi per la ricostruzione, e nelle verifiche di vulnerabilità che ci erano state promesse, Verifiche che ci era stato garantito, sarebbero state approfondite e complete. 
 
I risultati ci erano stato GARANTITI per Pasqua.
 
Ad oggi, 23 giugno 2017, il silenzio continua e ci arriva la doccia fredda della possibilità di mancanza di soldi, di verifiche non complete , non approfondite, non terminate.
 
Ed ecco le mie domande al sindaco Maurizio Brucchi, alla maggioranza, e all'opposizione :
 
Quel che è stato detto corrisponde a verità, mancano soldi per  fare le verifiche  come ci erano state promesse?
 
Chi di voi si è fatto garante della verità di questa promessa?
 
Chi si è prodigato per seguire l'iter delle verifiche?
 
Quanti di voi che si preparano alle nuove elezioni, che si riempiono la bocca di frasi come "ripartiamo dalle scuole", " la sicurezza nelle scuole subito", si è preoccupato di capirci qualcosa?
Chi di voi potrà dare risposte serie e concrete a questa città, a noi cittadini, genitori, persone ?
Chi di voi, che non ne se è occupato, sarà capace di fare un mea culpa pubblico e di cambiare lo stato delle cose?
 
Noi staremo attenti più che mai ora, alle
Vostre parole, ma ancor di più a quello che farete e a ciò che NON farete e avremo modo di darne risalto durante il periodo dei voti, perché forse vi sfugge una cosa, siamo noi cittadini quelli che voteranno, e mai come quest'anno NOI siamo stufi dei vostri "faremo", "diremo", che restano sempre e solo parole.
 
Per cui Sindaco Maurizio Brucchi, maggioranza e opposizione : 
sapete dirci cosa è successo veramente alle verifiche di vulnerabilità  delle scuole di Teramo ?
 
Sperando in una risposta da parte di qualcuno, vi saluto.
 
 presidente - Leda Ragas

TERREMOTO: CORSI E RICORSI STORICI

Dagli Appennini alle Ande. "Il resto del mondo, troppo occupato in altre guerre, venne appena a conoscenza del terremoto e del fatto che la natura era impazzita in quel lontano angolo del pianeta, ma arrivarono comunque carichi di medicine, di coperte, di cibo e materiali da costruzione che si smarrirono nei misteriosi meandri della pubblica amministrazione...."  ( Isabel Allende – La casa degli Spiriti ).

La pubblica amministrazione descritta da Isabel Allende, nel romanzo “La Casa degli Spiriti”, è quella pubblica amministrazione frutto del governo “di quelli di sempre”: una oligarchia d'elitè di stampo liberista, a livello economico, che caratterizza lo scenario politico Cileno, negli anni precedenti gli sconvolgimenti sociali culminati con il golpe “Pinochet”.

In maniera efficace ed impietosa, la scrittrice Cilena, descrive il malaffare, la corruzione e l'incapacità istituzionale, dinanzi all'emergenza, con poche e laconiche parole: gli aiuti e le promesse si perdono nei meandri della pubblica amministrazione.

Nei meandri della burocrazia e della cattiva politica, anche oggi, nel nostro Paese, si perdono le casette in legno, appaltate a “peso d'oro” dal governo di “quelli di sempre” e, teoricamente, destinate ad ospitare le famiglie terremotate; si perdono gli aiuti destinati alle imprese danneggiate dal sisma ( v. indennità una tantum di 5.000 euro, prevista ex art. 45 del D.L. 189/2016 ), si perde la visione di una ricostruzione cui, ormai, dopo tanti anni, quasi nessuno crede più, disillusi come siamo dall'evidenza dell'incapacità generale delle amministrazioni locali di condurre concretamente le operazioni e dalla volontà del governo centrale “di quelli di sempre” di destinare le briciole ai terremotati ( tre miliardi di euro, in tre anni ) e il “centro della pagnotta” a banche ed amici di sempre ( venti miliardi, in una notte ).

Nei meandri di amministrazioni locali abbandonate a loro stesse, incapaci di ribellarsi e quasi inebetite di fronte ad una problematica di proporzioni così enormi, si perdono poli scolastici e piani di ricostruzione, si perde il tessuto economico e sociale, già in precedenza latente, e ci si affida, in una visione del futuro sempre più incerta, alla generosa ed apprezzata elemosina ( ma pur sempre elemosina ) di aziende private che sostituiscono con la loro efficienza, l'inefficienza dello Stato.

Tutto si perde, aiuti e promesse, in un silenzio generale che rende ancora più assordante il senso dell'abbandono. La società descritta dalla Allende trovava la Sua rassegnazione  e il Suo silenzio nell'alto tasso di reale analfabetismo che rendeva la popolazione incapace di ribellarsi poiché spesso ignara di ciò che accadeva; la nostra società pare essere, invece,  preda di una specie di analfabetismo funzionale che impedisce di individuare i reali responsabili del tracollo di un territorio e spinge le vittime ad innalzare “osanna” ai carnefici.

In una sorte di “delirio mitomane” la maggioranza di questo popolo continua ad affollare convegni, a partecipare ad inutili manifestazioni, ad applaudire il politico di turno, ad ascoltare silente, senza battere ciglio, quell'imperituro motivetto composto dal trittico “illusioni, promesse e chiacchiere”.    

Come qualcuno mi ha suggerito, tuttavia, a questa riflessione manca qualcosa. Manca, in effetti, il “lieto fine”, manca la soluzione, lo scoppio e la scintilla, la speranza che, nel momento in cui il diritto diventa regia concessione, la voce della protesta sia alimentata dal fiato unisono delle moltitudini. Rimane ben ferma, tuttavia, la sensazione che questo mortifero e ridicolo buonismo generalizzato, che “appesta” il nostro mondo, abbia rappresentato l'ennesimo salvacondotto in grado di garantire ai responsabili l'impunità politica e istituzionale, che i “corsi e ricorsi storici” di Giovan Battista Vico certificano, ancora un volta, che il rapporto tra dominanti e dominati rimane, ora e sempre, eguale a se stesso.

 

di Riccardo Panzone