Il lavoro che verra'

Memorie di Andrea SARTO E PROIETTORE DI FILM

Cinema_ProiettoreR375Sorride soddisfatto mostrando il suo Premio Di Venanzo, ma si schermisce anche un po': "Mi hanno detto che è importante, ma io non lo so...". La motivazione recita: "Ad Andrea Di Giannatale, che negli anni '50 portò il cinema nelle splendide contrade abruzzesi- 25 ottobre 2003". A consegnare l'ambita targa Valeria Marini. In sala anche Marina Suma.

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“Dietro una scrivania non ci si stanca…”

artigianoDue quarantenni a confronto. Due lavoratori autonomi, uno obtorto collo, l'altro per scelta. Daniele Marozzi è un idraulico. Esercita il suo mestiere da quando l'azienda in cui lavorava ha chiuso i battenti nel 2003. "Produceva suole in poliuretano, una bellissima impresa, poi ha cessato l'attività quasi dalla sera alla mattina...Un vero peccato". Da operaio si è riciclato nell'arte che aveva imparato da ragazzo.

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CONFESERCENTI: “professionalità ANTI-CRISI”

esercentiIl mondo del lavoro visto da chi lo crea e lo dà. Adesso, però, non ce n'è più neanche per loro. E' un quadro abbastanza complicato se non desolante quello che viene fuori dalla Confesercenti di Teramo. L'avv. Mauro Carnovale, legale della Confederazione, accetta con sincerità la situazione: "Basta vedere il grosso turn-over che c'è di negozi che aprono e chiudono in continuazione per capire che il momento è diffi cile.

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Soli e preoccupati

 

depressione_solitudineDue parole semplicissime come "lavoro" e "futuro", che per antonomasia rappresentano l'inizio della realizzazione personale e professionale di qualsiasi essere umano, sono diventate, in tempo di crisi, un'ossessione. Se "speranza" e "sogni" sono stati sostituiti da "angoscia" e "tedio" ci ritroviamo sempre più davanti a una generazione che rimpiange i bei tempi che non ha mai vissuto e che si chiude sempre più in sé stessa e nella sua eterna insoddisfazione dettata dalla precarietà dilagante.

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GENERAZIONE dei tre niente

generazione_nSiamo la generazione dei tre niente - spiega Stefano, cameriere ventiseienne, citando Michael Douglas nel sequel del film Wall Street –: niente lavoro, niente reddito, niente futuro. In gioco c'è la pelle nostra, quella dei giovani di tutte le età che si ritrovano a crescere nell'incertezza. Non credo che i provvedimenti presi possano sanare una ferita così grande", si lamenta. E la sensazione generale è proprio quella di una forte disillusione,

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Seguire I PROPRI SOGNI

sogniIl nuovo Governo tecnico guidato dal Presidente del Consiglio Monti ha predisposto una serie di cambiamenti che inevitabilmente riguarderanno ogni singolo italiano. In particolare, si deciderà il destino di molti giovani, speranzosi in un posto di lavoro. Ne abbiamo sentiti alcuni a Teramo e in provincia.

Silvia – 28 anni. Cosa pensi della manovra economica?

Ritengo che la manovra sia decisamente iniqua: gli emendamenti varati avranno una notevole ricaduta sulle famiglie. La manovra Monti si può defi nire una bella stangata se si considera la reintroduzione di nuove e numerose tasse; su questa certezza mi sovviene una domanda: "è mai possibile che non si riesca a colpire in maniera decisa i capitalisti e si debba far gravare il peso delle manovre solo sui ceti medio-bassi?" Vedi opportunità per i giovani? Se sì, in quali settori? La precarietà di lavoro e di vita dei giovani penso costituisca l'emergenza sociale maggiore del nostro Paese. Non credo ci siano dei settori dove prevalga la domanda di impiego poiché ognuno di essi, allo stato attuale delle cose, è caratterizzato dall'instabilità contrattuale che non è sinonimo di futuro certo per i giovani. Quali e quante proposte faresti al governo tecnico italiano per cercare di migliorare il mondo giovanile? Proporrei per garantire più stabilità tra i giovani, contratti ma anche politiche di sostegno al reddito per chi un lavoro non ce l'ha! Bisogna agire attraverso leggi "corrette" sul sistema, su quei processi economici e di scelte (o mancate scelte) politiche che hanno condotto a questo grado di precarietà. Ritengo che sia inoltre fondamentale migliorare il collegamento tra università ed impresa, affi nché possano nascere delle fi gure professionali all'altezza delle difficili sfide competitive del momento.

Attualmente lavori?

Si, con contratto a tempo indeterminato. Un consiglio ad un tuo coetaneo in cerca di occupazione. La grave crisi economica che sta caratterizzando l'epoca in cui viviamo, mi fa pensare che sia abbastanza anacronistico parlare di opportunità per i giovani; comunque allo stesso tempo, consiglierei ad un mio coetaneo di seguire le proprie aspirazioni, di dedicarsi con impegno allo studio e alla formazione.

Franco- 25 anni. Ci sono maggiori chances all'estero rispetto al nostro Paese?

Ritengo che le maggiori opportunità verranno dall'Oriente. La globalizzazione ha messo in crisi l'identità del nostro paese? Non ritengo corretto associare il concetto "globalizzazione" alla parola "crisi", ma la globalizzazione può aver messo in crisi l'identità del nostro paese nel momento in cui lo Stato, con le sue leggi, non è stato in grado di veicolare politiche di regolamentazione concorrenziale dei mercati e di rendere la globalizzazione proporzionata e legittima. I nuovi media sostengono i giovani nella ricerca di un'occupazione, oppure ci si complica solamente la vita? I nuovi media possono risultare un prezioso strumento a disposizione dei giovani che intendono ricercare un impiego.

Loris – 28 anni. Il tuo pensiero sul nuovo governo tecnico.

E' un governo che non è stato eletto dal popolo, quindi non dovrebbe avere la possibilità di fare riforme, come quelle che hanno fatto, appena entrati in carriera.

Bonus per l'assunzione di giovani e donne: le imprese potranno dedurre 10.600 euro per ogni donna e giovane sotto i 35 anni assunto a tempo indeterminato. Lo sconto sale a 15.200 nelle regioni del Sud. Pensi possano essere d'aiuto per la crescita?

I soldi dovrebbero essere accreditati direttamente ai lavoratori per evitare clientelismi e/o truffe di vario tipo.

Laura- 27 anni. Quali e quanti suggerimenti alla nuova politica di Monti?

La politica del liberista Mario Monti è la stessa politica attuata in America dove è iniziata la crisi tramite le banche, quindi gli suggerirei di capire dagli sbagli fatti per farne di meno, così da aiutare meglio il popolo a superare la crisi in modo più veloce e indolore possibile.

Pensi che per entrare nel mondo del lavoro sia necessario avere un titolo di studio?

No, sicuramente no, forse oggi è una discriminante. In alcuni ambiti lavorativi infatti può essere un problema

Internet, radio o televisione: quale "strumento" ritieni più idoneo per far avvicinare i giovani al mondo del lavoro?

Tutti e tre se ben utilizzati, cioè con lo scopo di aiutare la gente a trovare e a capire che lavoro gli piace sarà sicuramente un buon canale di comunicazione

Marta, 26 anni. Secondo te, un giovane ha poche opportunità di crescita in Italia?

Sicuramente è diffi cile, ma non impossibile

Sei preoccupata per il tuo futuro?

La mia preoccupazione è in relazione alla crisi che sta massacrando gli stati occidentali, c'è la necessità di superarla per far riprendere le assunzioni e quindi ridare speranza alla gente.

“VOGLIO FARE L’ASTRONAUTA…”

astronauta_4931Da grande voglio fare l'astronauta!". È capitato a molti genitori di sentire queste parole, ma quanto credere in questo ambizioso progetto (perché infondo è diffi cile, ma non impossibile fare l'astronauta se si hanno le attitudini e la voglia di studiare giuste!) e quanto no? È certo complicato e di grande responsabilità capire quali possono essere le attitudini del proprio fi glio e indirizzarlo per il meglio

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ABBASSO la liceomania

liceiDa diversi anni tra gli adolescenti imperversa la liceomania. Sembra quasi che tutti debbano andare al classico o allo scientifico, perché altrimenti nella vita non si è nessuno. Tale propensione rappresenta il frutto di una mentalità vetusta, secondo cui i licei sarebbero scuole élitarie, di serie A, e gli istituti tecnici e professionali scuole minori, rivolte a chi non ha poi tutta questa gran voglia di studiare. È un vecchio pregiudizio, figlio di Leibniz

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