CLIMA E DISSESTO IDROGEOLOGICO

SANTUARIO SAN GABRIELE: 37° Tendopoli dei giovani

Martedì 22 agosto, alle ore 18.30, al santuario di San Gabriele inizierà la 37°Tendopolidei giovanidal titolo ”Alzati e va…è in preghiera”, organizzata come ogni anno dal fondatore padre Francesco Cordeschi e dai suoi collaboratori. Centinaia di ragazzi arriveranno da tutta Italia per partecipare al grande meeting giovanile. I giovani si incontreranno fino al 26 agosto per riflettere sul tema. La Tendopoli sarà inaugurata martedì 22 agosto alle ore 18.30 dal vescovo di Teramo-Atri monsignor Michele Seccia e dal Superiore generale dei Passionisti, l’australiano padre Joachim Rego.

 

Alle ore 23 di martedì arriverà al santuario anche la Fiaccola della speranza, portata dal gruppo podistico di Montorio al Vomano (Te). Benedetta da Papa Francesco, la Fiaccola della speranza quest’anno è partita da Cascia e, dopo aver attraversato alcuni dei luoghi colpiti dal terremoto dello scorso anno (Norcia, Cittareale, Amatrice, Campotosto e Montorio al Vomano), arriverà al santuario per l’apertura ufficiale della Tendopoli.

 La manifestazione giovanile prevede incontri con personalità del mondo della religione e della cultura, testimonianze e concerti. La Tendopoli si chiuderà sabato 26 agosto con la festa dei giovani e l’intervento di monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno e Assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana.

TERREMOTO: INIZIA LA GRANDE STAGIONE DEI CONVEGNI

Arriva la primavera ed inizia la stagione dei grandi convegni post – terremoto. Titoli più gettonati: “Il rilancio del territorio”,“La gestione dell'emergenza” “Terremoto: come ripartire?” “Ricostruzione: come iniziare?”. Partecipanti più richiesti: consiglieri regionali ( indistintamente di centro destra o centro sinistra, basta mettere la cravatta e nessuno nota la differenza ), parlamentari abruzzesi e, qui e là, qualche RAS di quartiere. L'entroterra teramano diventa meta di pellegrinaggio dei reali compartecipi del massacro di un territorio che, improvvisamente, godono di un'amnistia generale dettata da buonismo generalizzato in stile “volemose comunque bene” e dal conseguente oblio di un recentissimo drammatico passato. Economia “Come ripartire?”: intanto ci si potrebbe impegnare, alzando il deretano dalle sedie dei locali simposi, impegnandosi, concretamente, affinché le (poche) norme di intervento economico previste dal Decreto Terremoto vengano applicate. Esempio: L'indennità “una tantum” di € 5.000,00 prevista per attività di commerciali, professionali e da lavoro autonomo che hanno dovuto sospendere la loro attività a causa degli eventi tellurici, a cinque mesi dal primo decreto, non viene ancora erogata a nessun beneficiario. Lo stratagemma legalizzato per rinviare la liquidazione è il seguente: vigente il decreto 189/2016 la domanda di indennità una tantum andava indirizzata al comune di residenza che, successivamente, aveva il dovere di trasmetterla a... ( non pervenuto ); con l'emissione del nuovo decreto successivo agli ultimi terremoti del 18 gennaio la domanda di indennità una tantum va rinnovata e spedita via PEC ad uno specifico ufficio regionale. Nei gangli della burocrazia si perdono i finanziamenti e il governo guadagna circa tre mesi di mancata liquidazione. Nell'attesa, le attività autonome soffrono o provvedono con mezzi propri. In attesa della liquidazione, se il governo è fortunato, probabilmente tanti commercianti, professionisti, autonomi, avranno cambiato mestiere e non avranno più diritto agli emolumenti. Altro esempio: la busta paga “pesante”: con il decreto 189/2016 la domanda di sospensione delle ritenute alla fonte andava indirizzata direttamente al datore di lavoro ( es. Ministero di riferimento ); con il nuovo decreto, successivo agli ultimi eventi tellurici del 18 gennaio la domanda va rinnovata ( di nuovo! ) e spedita direttamente all'INPS. Stesso gioco, stesso risultato: il governo guadagna tempo e “risparmia” in barba ai diritti sacrosanti delle vittime dello sciame sismico.

di Riccardo Panzone

RICOSTRUZIONE ABRUZZO: ANCORA UN DECRETO SALVABANCHE

Decreto terremoto: dalla zona franca alla zona banca. Parte II

La funzione acquisitiva, connessa al concetto di tributo, è riconosciuta all'ente pubblico al fine di procurare allo stesso le risorse necessarie al proprio funzionamento, alla realizzazione dei suoi obiettivi e al fine di finanziare la spesa necessaria alla produzione di beni e servizi.

Questa la definizione corrente, tranquillamente rintracciabile su internet da chiunque, di tributo.

Il Decreto Legge nr. 8 del 2017 ( ultimo decreto in tema di interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma del centro Italia ) non riconosce, all'art. 11, una esenzione dai tributi ma una semplice sospensione degli stessi.

Lo Stato, in definitiva, vuole i nostri soldi.

Evidentemente, le istituzioni ritengono che, allo stato attuale, nel nostro territorio, i presupposti giustificativi del concetto di tributo siano tutti rispettati.

Risorse necessarie al proprio funzionamento”: la macchina dello stato, nel nostro territorio funziona? A parte cinque giorni di blackout completo causato dalla negligenza di un'azienda compartecipata del Ministero del Tesoro, a parte cinque giorni di strade bloccate ed impercorribili che hanno causato  non solo disservizi, ma anche decessi, nel nostro territorio, a parte un'assistenza inesistente, da parte degli enti locali cui hanno sopperito le Protezioni Civili di altre regioni, a parte tutto... evidentemente la macchina statale funziona. E scusate tanto se Noi, che eravamo qui, non ce ne siamo accorti. Eravamo distratti a guardare la neve.

Risorse necessarie alla realizzazione dei suoi obiettivi”. Qual è l'obiettivo principe delle istituzioni? Ma, naturalmente, favorire gli istituti di credito. Il Decreto Legge 8 del 2017 è “pieno zeppo” di regalie alle banche: “vuoi rilanciare la Tua azienda? Fai un finanziamento agevolato con banche convenzionate. Vuoi delocalizzare il Tuo negozio? Fai un finanziamento agevolato con banche convenzionate. Vuoi pagare i tributi sospesi che lo stato Ti chiede in unica soluzione? Fai un finanziamento agevolato con banche convenzionate. Le banche, calorosamente, ringraziano e il cittadino, come sempre, passivamente subisce.

Finanziare la spesa necessaria alla produzione di beni e servizi”. Di quali servizi si parla? Forse di quelli connessi a  Diritti Costituzionali?

Diritto alla sicurezza? Quali soluzioni immediate sono state trovate per la sicurezza delle scuole e delle abitazioni? Dovremmo forse credere alle vane promesse di quelle istituzioni che promettono “ricostruzione subito” mentre siamo ancora impegnati ad aspettare la ricostruzione del 2009?

Diritto al lavoro? Il nostro è un territorio economicamente distrutto. Chi verrebbe mai ad investire in una zona, come la nostra, dove le strade si sbriciolano sotto due “gocce di pioggia” e gran parte della popolazione non sa, effettivamente, dove alloggerà il mese prossimo?

Diritto all'istruzione? Al di là dei doppi e tripli turni e classi ammassate in “ripari di fortuna”, i Musp non si trovano né si possono acquistare. 20 Miliardi per le banche escono fuori dalla sera alla mattina, di “avanzi” per garantire la sicurezza nelle aule scolastiche, neanche l'ombra.

Diritto alla salute: questa è una popolazione depressa e sull'orlo di una crisi di nervi, abbandonata negli elementi essenziali di un vivere sereno e civile che dovrebbe essere il primo obiettivo di istituzioni che pongono, realmente, al centro la persona e la realizzazione delle Sue personali aspirazioni.

Il quesito è semplice, così come la risposta: per quale motivo Noi dobbiamo pagare le tasse?

di Riccardo Panzone

Santo Stefano di Sessanio. Approvato formalmente il primo albergo diffuso d’Abruzzo

A San Nicolo' a T. nasce la Freedom Dance Studio

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TERREMOTO: MONTORIO AL V.NO: CRONISTORIA DEL NULLA

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PARCO GRAN SASSO LAGA: CONSIGLIO DIRETTIVO ITINERANTE

 

A Capitignano per una concreta vicinanza alle Comunità colpite dal Sisma dell’Italia Centrale

 

 

(Assergi, 04/11/2016) Si è riunito ieri nella Sala Consiliare del Comune Capitignano (AQ) il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

E’ la prima volta che il maggiore organo di gestione dell’Ente Parco si sposta per deliberare al di fuori della sua sede istituzionale. L’iniziativa è volta a dimostrare, non solo in modo simbolico, la concreta vicinanza con la comunità colpita dagli eventi sismici che, a partire dal 24 agosto scorso, continuano a martoriale gran parte del territorio dell’area protetta.

Sono state varate importanti iniziative per i territori interessati dal sisma volte ad assicurare assistenza alla popolazione e per la pianificazione di future concrete azioni.

Erano presenti, oltre al Presidente dell’Ente Parco Tommaso Navarra, il Vice Presidente Maurizio Pelosi, sindaco di Capitignano, i membri del Consiglio Direttivo tra cui il neo nominato Dott. Lorenzo Ciccarese in rappresentanza dell’’ISPRA, ed il Direttore Domenico Nicoletti .

Sono intervenuti, in quanto forza dell’ordine impegnata attivamente sul territorio anche il Comandante e gli agenti de Comando Stazione Forestali di Campotosto. 

Il Prossimo Consiglio direttivo sarà convocato ad Amatrice (RI).

Kalergi, chi era costui?

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