Territorio

ASL TERAMO: UN SUPER OSPEDALE PER EVITARE LA FRAMMENTAZIONE

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CIVITELLA DEL TRONTO: INTERVENTI ALL'ABBAZIA DI MONTESANTO

L'intervento di recupero ad opera dei Vigili del Fuoco del Comando di Teramo, coadiuvati dai colleghi di Roma e della Regione Veneto, è stato particolarmente complesso. 

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DAL15 NOVEMBRE OBBLIGO DI PNEUMATICI DA NEVE O CATENE A BORDO

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ALBA ADRIATICA: La Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare si arricchisce di un’importante presenza

Nata nel maggio del 2015 grazie all’impegno dei volontari del WWF Teramo e alla volontà del Comune di Alba Adriatica, la “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare” è una piccola area sul litorale albense dedicata alla tutela di queste importanti specie.

Da più di un anno, i volontari dell’Associazione effettuano sopraluoghi settimanali in questa micro “area protetta” per censire e tutelare le specie presenti, ma anche per studiare come si sviluppa la rinaturalizzazione di un tratto di costa sul quale, fino a due anni fa, si è sempre intervenuti per la pulizia con mezzi meccanici determinando l’eliminazione di tutta la vegetazione.

Nel corso di questi sopralluoghi è stata riscontrata la presenza di specie di piante molto rare tanto da essere inserite nella lista rossa nazionale delle specie in pericolo. Oltre al Giglio di mare (Pancratium Maritimum), che dà il nome alla spiaggia, erano già segnalati il Finocchio litorale (Echinofora Spinosa) e l’Euforbia marittima (Euforbia Paralias). Ma recentemente sono stati scoperti anche alcuni esemplari di Verbasco del Gargano (Verbascum niveum subsp. garganicum), tutelato dalla Legge regionale n. 45/79 dove compare tra le specie dell’Allegato A per le quali vige il divieto di raccolta, danneggiamento ed estirpazione. La presenza del Verbasco è stata attestata dai ricercatori dell’Università di Camerino Luca Brachetti e Fabio Conti che si sono resi immediatamente disponibili ad effettuare un primo sopralluogo. 

“La spiaggia del Fratino e del Giglio di mare continua a regalarci grandi sorprese”, dichiara Fabiola Carusi, curatrice per il WWF del progetto. “Questo piccolo fazzoletto di spiaggia rappresenta un gioiello di biodiversità che attira l’attenzione di studiosi, appassionati, ma anche di semplici cittadini e turisti, tutti interessati ad uno dei pochissimi tratti costieri della nostra provincia lasciati liberi di evolversi naturalmente. Qui abbiamo organizzato giornate di pulizia della spiaggia, presentazioni di libri a tema, incontri di educazione ambientale per le scuole, ma anche per i turisti durante l’ultima stagione balneare grazie all’ospitalità dello stabilimento Copacabana. Purtroppo ci sentiamo un po’ abbandonati dall’Amministrazione Comunale che, prima ha appoggiato la creazione della Spiaggia e ora non fa nulla per proteggerla dagli atti vandalici verificatisi. È un anno che segnaliamo la necessità di riposizionare la corda e i paletti della delimitazione che sono stati rubati, ma il Comune ancora non provvede, nonostante come WWF saremmo pronti ad accollarci parte delle spese e a lavorare gratuitamente. Il comportamento dell’Amministrazione è incomprensibile: peraltro il tratto di spiaggia è ben visibile ai turisti e se viene abbandonato non rappresenta certo una bella cartolina di benvenuto”. 

Nei giorni scorsi il WWF Teramo ha provveduto ad inviare una segnalazione sulle nuove specie floristiche protette trovate sulla spiaggia direttamente al Corpo Forestale dello Stato, richiedendone l’intervento per attuare le necessarie operazioni di messa in sicurezza. 

WWF Teramo

INTERMESOLI: L'AMBULANZA RISCHIA DI NON ARRIVARE IN TEMPO

Al contrario di quanto dichiarato in Regione un anno fa, in merito al piano sanitario che prevedeva 7 postazioni medicalizzate per la provincia di Teramo (a fronte delle 4 già esistenti) e di cui una a Basciano per servire le zone montane, la realtà è ben diversa e in questo caso anche drammatica. E’ successo a Intermesoli, ieri sera,  quando una richiesta di soccorso è arrivata dopo le 20, ora in cui l'ambulanza più vicina, quella della Croce Bianca a Montorio, finisce l'attività in convenzione per riprenderla alle 8 del mattino: la concomitanza con altri interventi di soccorso in emergenza che tenevano impegnati altrove i mezzi della Croce Rossa e del 118, ha fatto sì che l’ambulanza arrivasse  soltanto dopo diverso tempo, con le conseguenze del caso. Il paziente - che nel frattempo ha avuto una crisi respiratoria risolta dal medico di guardia presente sul posto - è stato assistito perfino dai carabinieri della stazione di Pietracamela, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza di base e poi anche dell'auto medica. L’accaduto ha mostrato così tutta la sua drammatica evidenza. «Non capiamo perchè noi cittadini dell'area montana dobbiamo subire questa situazione – ha dichiarato un’arrabbiata vicesindaco di Pietracamela, Federica Intini, che è stata diretta testimone dell’accaduto - Anche se siamo poche anime perchè dobbiamo subire una carenza di sanità così grave? Ce lo dicano che non sono in grado, cercheremo di verificare assieme agli altri comuni quali possibilità abbiamo per rendere più pronta una risposta all'emergenza. Ma non vorremo che si ripetessero casi drammatici come quello di ieri sera: due ore per arrivare in ospedale dalla richiesta è aberrante, e la colpa non è certo dei soccorritori, ma di un sistema che così non può funzionare». Il problema è vecchio:  due  sole ambulanze di notte per un territorio che va da Mosciano a Crognaleto sono insufficienti e il sistema rischia di non garantire l'emergenza necessaria  salvare vite umane.

TERREMOTO: 10 MILIONI DI EURO PER TERAMO

A seguito del sisma dell’Agosto scorso, e in risposta alle segnalazioni pervenute, a Teramo sono stati effettuati oltre 500 sopralluoghi, da parte di Ingegneri e Geometri del Comune assieme a tecnici regionali del DICOMAC.

All’esito delle verifiche, il Sindaco Brucchi ha emanato 84 Ordinanze. Di esse, 48 sono relative ad inagibilità totale di edifici privati, 19 per agibilità parziale di edifici privati, 9 per inagibilità totale di Chiese (Madonna delle Grazie; San Lorenzo a Colleminuccio; S. Pietro ad Lacum; S. Stefano a Rapino; Santa Maria a Forcella; Sant’Antonio; Carmine; S. Agostino, Santa Caterina), 2 per l’interdizione dell’utilizzo di campane afferenti campanili pericolanti e 8 per interventi relativi a transennature, cornicioni malfermi o aree da delimitare.

A tutto ciò va aggiunta la situazione degli edifici comunali inagibili come il Museo Archeologico e la sala San Carlo; analogo discorso per l’ex monastero di San Giovanni, storica sede dell’Istituto di Studi Musicali “Braga”, anch’esso totalmente inagibile e per il quale il Sindaco ha chiesto al Commissario straordinario per la Ricostruzione Vasco Errani il contributo di 1.100.000 €, necessario alla riqualificazione.

L’ammontare dei danni agli edifici privati è di circa 9 milioni di euro, mentre per i beni pubblici l’importo stimato si aggira sui 2 milioni di euro.

L’Ufficio Attività Sociali del Comune ha intanto garantito fino ad ora l’autonoma sistemazione ad 11 nuclei familiari.

Si ricorda che il termine per la presentazione delle domande di verifica scade domani, Sabato 15 Ottobre. Il modulo è scaricabile dal sito del comune (www.comune.teramo.it).

In ragione di tutto ciò e per altri motivi connessi allo stato delle cose, il Sindaco Brucchi, in riferimento ai benefici previsti dalla normativa, ha chiesto al Presidente della Regione, D’Alfonso, di inserire il territorio di Teramo nella V area interna Gran Sasso-Laga.

 

UN PARCO DI MIELE

Sabato 8 ottobre, a partire dalle ore 10, la sede del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli (AQ) ospiterà la sesta edizione della manifestazione “Mielinfesta”, interamente dedicata al miele e ai prodotti dell’alveare, oltre che all'assegnazione dei premi del Concorso per il Miglior Miele dei Parchi d'Abruzzo.

La manifestazione si aprirà nel ricordo di un apicoltore che aveva creduto nel progetto sin dalla sua prima edizione e che, purtroppo, è deceduto nel crollo della propria abitazione ad Amatrice a seguito del terremoto dello scorso 24 agosto. Fin da quest'anno, dunque, il concorso per il Miglior Miele dei Parchi d’Abruzzo sarà intitolato alla memoria dell'apicoltore Eugenio Casini.

Hanno aderito al concorso 41 apicoltori, che hanno presentato complessivamente 70 mieli di varie tipologie e provenienti dal territorio dei tre parchi nazionali (Majella, Gran Sasso - Monti della Laga e d’Abruzzo, Lazio e Molise) e dal Parco Regionale Sirente Velino oltre ad alcune Riserve regionali.

Soddisfazione è stata espressa dal responsabile del concorso, Giorgio Davini, del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che giudica positivamente il mantenimento del numero delle adesioni giunte nell'edizione attuale del premio, nonostante una annata decisamente negativa per il settore apistico. “Segno, soprattutto, di una consolidata disponibilità da parte degli apicoltori a collaborare con le aree protette, riconoscendone l’importante ruolo in termini di tutela della biodiversità”.

Negli ampi spazi del giardino del Parco saranno ospitati gli apicoltori abruzzesi che esporranno alla vendita i mieli raccolti nel territorio dei parchi ma anche altri importanti prodotti dell’alveare come polline, propoli e pappa reale.

Alle ore 11, presso la sala convegni del Parco si terrà un convegno sui principali temi di interesse per gli apicoltori cui seguirà, alle ore 12 l’acclamazione dei vincitori del concorso.

Nel programma della manifestazione vi sarà anche tanto spazio per bambini ed adulti, dedicato alla diversità del miele, per scoprirne il gusto e le straordinarie proprietà non necessariamente legate alla dolcezza ad alla pasticceria. Nel corso dell’intera giornata, a partire dalle 11,30, esperti Ami-Ambasciatori del Miele condurranno inoltre delle degustazioni guidate per gli adulti e giochi per bambini alla scoperta del meraviglioso mondo delle api. 

Ufficio Comunicazione del PNGSL

Monitoraggio post-sisma. inagibili aule laboratori e Auditorium del Pascal

 

All'esito del sopralluogo dei tecnici della Protezione civile, richiesto dalla Provincia, si è deciso di dichiarare inagibili i laboratori e l'auditorium dell'istituto Pascal di Teramo e tre "corpi" della scuola comprendenti: due aule per piano per tre piani; a piano terra l'ingresso a palestra e bagni; al primo e secondo piano un' aula e un bagno per ogni piano.

Ora andranno individuati gli interventi e trovate le risorse necessarie per sistemare le parti danneggiate.  Tutte questioni che saranno poste al tavolo istituzionale convocato dal capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e dal commissario straordinario per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma, Vasco Errani, che si svolgerà questo pomeriggio alle 15 a Montereale e al quale parteciperà anche il presidente Renzo Di Sabatino.

Com'è noto, dopo il terremoto del 24 agosto, all'Iti Alessandrini e al Pascal di Teramo sono state rilevate lesioni e danneggiamenti e la Provincia è intervenuta in "somma urgenza" per il ripristino dei luoghi ma, al contempo, ha richiesto la consulenza dei tecnici specializzati della Protezione Civile ( che in queste ore stanno visitando anche altri istituti superiori ) per una verifica sulle parti strutturali che ad un primo esame non parevano coinvolte.

In seguito ai sopralluoghi di ieri sera, quindi, la situazione per il Pascal si è rilevata più critica del previsto mentre viene confermata la riapertura dell'Iti dove i danni sono di tipo superficiale e non strutturale e l'intervento già posto in essere dall'ente risulta sufficiente al ripristino dei luoghi.

"Non ho dubbi che le nostre richieste, che riguardano innanzitutto la sicurezza delle scuole, e quelle dei Comuni e, quindi della comunità teramana, troveranno ascolto - dichiara Di Sabatino - ormai è chiaro a tutti che deve iniziare una nuova fase: prevenzione e messa in sicurezza di luoghi pubblici e privati è una priorità del Paese. Mi conforta la scelta del Governo sul Commissario, un amministratore di grande esperienza e di grande equilibrio che sin dalle prime battute sta mostrando un approccio pragmatico, attento al territorio e alle popolazioni locali".