La politica di Città.

rabbuffocentro“Teramo cambia rotta”:  né destra né sinistra... Centro.

Mentre la legge di stabilità prosegue il suo cammino,  nel travaglio della politica romana che non risparmia colpi al governo delle “larghe (ma instabili) intese”, la nostra città vive il suo travaglio politico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali di primavera. Partiti in dissoluzione, tentativi di intese, liste civiche

e movimenti di riscossa e chi più ne ha più ne metta, la stabilità sembra piuttosto in là da venire. Tra le nuove formazioni politiche nate a Teramo, quella radunatasi intorno al consigliere regionale Berardo Rabbuffo, che si presenta come “l’anti-Brucchi, anti-Chiodi, anti-Pdl e anti-tanto-altro-ancora  e che molto probabilmente porterà a casa anche  il beneplacito  del Pd.  L’architetto, è riuscito a riunire diverse  forze della vita civile e non solo  “per costruire una grande coalizione, già molto ampia, che parta dal centro e inglobi le forze fresche e dirompenti delle liste civiche e di uomini pronti alla bisogna”- dichiarava in occasione della presentazione del progetto. E queste forze centriste sono rappresentate dall’Udc Rodolfo De Laurentiis, dal montiano Giulio Sottanelli, dal sindaco di Campli Gabriele Giovannini, dal compagno di partito Andrea Fantauzzi e dell’ex sindaco di Alba Adriatica Valerio Caserta.  

Tra gli invitati all’assise  progettuale, che hanno accolto favorevolmente la proposta,  anche Manola Di Pasquale e Paolo Albi, diversi amministratori della provincia di Teramo, Christian Francia e  Giancarlo Tacchetti a rappresentare i movimenti civici di nuova istituzione, di Teramo 3.0 e del Popolo di Teramo”, nonché  Gianmarco Giovannelli di Federalberghi.

L’unica voce fuori dal coro, ma solo per una scelta momentanea di “osservazione”, è quella di Valdo Di Bonaventura (città di virtù). Quindi se gli auspici sembrano favorire la riuscita dell’intento, non resta che illustrare il programma: “Basta con il vecchio modo di fare politica – esordisce Rabbuffo – basta con le clientele, la persona deve tornare al centro della politica. La formazione che sta nascendo non sta né a destra né a sinistra: queste sono categorie dell’Ottocento che non esistono più. Difatti il programma e simbolo della lista  è “Teramo cambia rotta”.La coalizione sarà molto ampia -  conclude Rabbuffo con grande energia, ma senza dichiarare (ancora) chi sarà il candidato sindaco della nuova formazione. Solo un indizio nell’arrivederci: “Lo so ma non lo posso dire”. 

 mi.ca