Politica

CORONA: IL GUADO DI CARAPOLLO E LA CAMPAGNA ELETTORALE

Lista Civica “OLTRE”: “chi per anni è stato silente in Consiglio sul problema del guado di Carapollo, stranamente se ne ricorda ora in campagna elettorale”

“Fa piacere constatare che finalmente, in questa campagna elettorale, si inizia a parlare dell’annoso problema del guado di Carapollo e dei numerosi disagi che, negli anni, questa situazione ha creato alla nostra Città – dichiara il candidato Consigliere della Lista Civica “OLTRE”, ed ex Consigliere Comunale, Luca Corona – peccato solo che, chi oggi prova a cavalcare questo argomento, mi permetto di dire, per meri fini elettorali, ieri, quando sedeva in Consiglio Comunale, non ha mai detto una parola o mosso un dito per risolvere questa problematica”.

Sono infatti note le battaglie portate avanti, negli ultimi anni, dal candidato Luca Corona per far sì che questa via di comunicazione fosse messa a disposizione, almeno della Teramo Ambiente e di eventuali mezzi di soccorso, andando così ad agevolare il collegamento tra Villa Pavone, Collatterato e le frazioni adiacenti.

“Nel corso del Consiglio Comunale del 13 giugno 2017, assieme al Consigliere Domenico Sbraccia, proposi di rimodulare parte dei fondi previsti nel Masterplan per la realizzazione di un ponte sul fiume Tordino proprio in località Carapollo, utilizzando i ribassi d’asta derivanti dalle gare d’appalto dello stesso così da creare un collegamento finalmente fruibile per i residenti e le attività commrciali – prosegue Corona – al momento questo, assieme ai numerosi comunicati prodotti e alle sollecitazioni fatte, è il solo atto concreto fatto per risolvere questa situazione, il resto sono solo chiacchiere da campagna elettorale che, e questo me lo auguro di cuore perché a me interessa solo che il guado di Carapollo venga riaperto, spero però aiutino a risolvere questa problematica”.

“Questa del guado di Carapollo è solo una delle battaglie, a favore di Teramo, che la Lista Civica “OLTRE” intende portare avanti: l’obiettivo è quello di risolvere i problemi e farlo lavorando quotidianamente tra la gente e per la nostra Città” conclude il Consigliere provinciale e coordinatore della Lista, Federico Agostinelli.

GIULIANOVA: CONCLUSO IL CORSO SULLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA

a cura dell'Associazione Demos

Con la  lezione di venerdì 13 aprile 2018 , alle 21,00 la Prof.ssa Fiammetta Ricci ha concluso il primo corso sui temi della democrazia e della partecipazione popolare “per costruire binari di democrazia”, corso teorico-applicativo per la costruzione di strutture, strumenti di democrazia partecipativa e percorsi deliberativi. Progettato dalla nostra Associazione per la direzione scientifica di Fiammetta e di chi scrive, il corso era rivolto alle associazioni, i comitati, i partiti, i singoli cittadini e a chiunque intendesse approfondire i temi della democrazia e della partecipazione popolare. Il corso si è svolto, secondo il calendario, alternando quattro incontri da circa due ore in media ed ha visti coinvolti cittadini giuliesi, ma provenienti anche da altri centri come Pescara, Silvi, isola del G. Sasso, Notaresco, Teramo, Torricella Sicura.

   Come nei programmi, il corso ha puntato a fornire elementi conoscitivi ed ha suscitato un buon dibattito riflessivo sugli strumenti della partecipazione popolare, mostrandone le radici costituzionali ed etiche; ha evidenziato punti di forza e punti di debolezza delle esperienze realizzate e in via costruzione; si è soffermato sull’esperienza partecipativa giuliese per rimarcarne l’importanza politica, ma anche le carenze da superare. In particolare, sono stati attentamente esaminati alcuni strumenti di partecipazione popolare e di democrazia diretta contenuti nello Statuto e nel regolamento giuliesi, senza omettere alcune importanti riflessioni sul rapporto Amministrazione comunale-partiti-organismi di quartiere. Il tempo non ci è bastato. Questo ci fa pensare che concluso possa ritenersi solo il primo di una serie di incontri che qualcuno ha espressamente chiesto. Questo naturalmente ci rende felici.

  Ma ci rende felici anche un’altra circostanza, certo non secondaria, che non manchiamo di evidenziare: al corso hanno partecipato attivamente, con attenzione e costanza, anche alcuni esponenti dell’associazionismo politico cittadino con cui abbiamo avuto modo di interloquire in maniera organica. Li ringraziamo. Con la loro presenza hanno elevato la qualità della nostra iniziativa formativa e ne hanno impreziosito gli obiettivi.

di Carlo Di Marco

Costituzionalista Docente Unite

riflessione sulla nomina della nuova Giunta comunale

La “riesumazione” della vecchia giunta, dopo oltre due mesi di paralisi amministrativa, costituisce l’ultimo schiaffo alla città

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commissariamento per un anno non è auspicabile

Non è importante stabilire se le dimissioni del Sindaco costituiscano un atto dovuto, scontato o tattico, bensì essere consapevoli che esse debbano rappresentare un definitivo momento di cesura con tutto ciò che le ha precedute dalle elezioni ad oggi.

Un ennesimo rimpasto di Giunta, tenacemente ancora adesso viene prospettato, oltre a non essere eticamente ammissibile, non sortirebbe alcun effetto duraturo e costruttivo, poiché è già dimostrato come sia impossibile soddisfare la pletora di avide pretese e contrastanti bramosie di troppi tra i  personaggi in gioco e come queste guerre di posizione, abbiano reso secondario se non inesistente il perseguimento dell’interesse pubblico.

Ma il commissariamento per un anno non è auspicabile. 

Il peggiorato quadro sismico, gli ingenti danni provocati dai terremoti già avvenuti, imporranno da qui ad un anno una serie di scelte che incideranno in modo permanente e profondo sull’ assetto della nostra  

Città e sulla sua decimata popolazione.

Scelte assolutamente discrezionali che non possono essere demandate a chi debba risponderne solo tecnicamente e non politicamente e dunque esclusivamente in termini di legittimità e non di opportunità.

 

Pertanto questa è la proposta che ho testé avanzato al Sindaco ed al Consiglio comunale : dare vita ad un Governo di unità civica che affranchi tutti dai diktat di partito e vanifichi le ambizioni e le aspirazioni di ognuno.

 

Dunque

Una Giunta formata da un Vicesindaco liberamente scelto dal Sindaco e tre Assessori selezionati in base ad un profilo rigorosamente professionale la cui nomina sia preventivamente approvata dal Consiglio.

 

Un Consiglio (con le relative Commissioni) che assuma un ruolo centrale ed incondizionato, dove tutti i Consiglieri potranno e dovranno acquisire completa cognizione di quanto si andrà a deliberare, entrare obbligatoriamente nel merito di ogni questione  ed assumersi personalmente la responsabilità dei propri atti, al contrario di quanto sinora è accaduto.

 

Un Consiglio che si impegni innanzi a tutta la cittadinanza a dimettersi entro il 24 febbraio 2018, in modo che possa essere rinnovato con le prossime elezioni amministrative.

 

DIMISSIONI DEL SINDACO DI TERAMO

logo di organizzazione politicaLe dimissioni di Teramo Maurizio Brucchi rappresentano l'ultimo atto di un'amministrazione che, da quando è stata eletta, ha ragionato prevalentemente in funzione di quali e quante poltrone distribuire.

Nel momento più duro per la nostra città e per i nostri concittadini, a causa di una crisi economica e sociale senza precedenti, con migliaia di sfollati che forse non torneranno più a Teramo, non trovano nulla di meglio da fare che litigare per gli assessorati.

Ora che è stato sancito il fallimento del "modello Teramo", gestito con atteggiamento "padronale" dai capi bastone del centrodestra cittadino, bisogna archiviare velocemente questi anni di amministrazione inconsistente ed inconcludente.

Ripartiamo dai temi prioritari che Teramo vive quotidianamente, dalla messa in sicurezza del territorio alla ricostruzione del tessuto socio-economico dopo i drammatici mesi che ci stiamo lentamente mettendo alle spalle.

Comitato Promotore "Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista - Teramo Città"

Moreno Fieni, nuovo presidente Bim

Il Consorzio esprime una forte rappresentanza territoriale e deve riappropriarsi della progettualità

 

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Riflessione su giunta a "9" . Gianguido D'Alberto (capogruppo PD Teramo)

A nulla è servito lo sdegno espresso in questi giorni da tutta la città nei confronti dell’ennesima operazione di

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FNP – CISL INCONTRA IL MINISTRO POLETTI

La Federazioni dei Pensionati ha incontrato nei giorni scorsi  il  Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti,  sulla spinosa questione delle pensioni e sull’accordo  del 28 settembre u.s.  che rappresenta un passaggio molto delicato sia  per il carattere profondamente innovativo di alcune disposizioni, che per la complessità del sistema previdenziale nel quale queste si inseriscono e per la ricaduta sulla vita delle persone, molte della quali attendono da anni certezze rispetto al proprio diritto a pensione.

“Abbiamo chiesto che siano rimossi gli ostacoli che possono impedire ai lavoratori e alle lavoratrici alla possibilità di cumulo gratuito dei periodi contributivi maturati presso enti diversi, al pensionamento anticipato con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci, alle condizioni di accesso all’Ape sociale e all’Ape volontaria, - ha affermato Pietrosimone”.

I Sindacati hanno presentato una  memoria unitaria, che riassume i principali punti critici finora emersi dalla lettura della legge di bilancio 2017,  che deve recepire i contenuti dell’accordo tra Governo e Cgil Cisl Uil del 28 settembre 2016, ampliando la platea dei lavori gravosi.

                “Il Governo ha assunto l’impegno a convocare un gruppo di lavoro tecnico per il 1° marzo per affrontare gli argomenti oggetto di emanazione dei DPCM, mentre per la “fase due” dell’intesa, il Ministro ha assicurato la convocazione di una riunione per il 23 marzo p.v.”, - ha continuato il Segretario della FNP.

Nella ripresa del confronto, denominata la “Fase due”, verranno affrontati  i  temi importanti soprattutto per le giovani generazioni: l’introduzione di una “pensione di garanzia”, alimentata dalla fiscalità generale, per i lavoratori che non maturino pensioni adeguate, lo sviluppo delle adesioni alla previdenza complementare, il completamento del processo di separazione fra previdenza e assistenza, anche per rendere comparabile la spesa sociale fra i diversi Paesi europei, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, tramite contribuzione figurativa; l’eliminazione della revisione automatica dei coefficienti di trasformazione, in base all’aumento dell’aspettativa di vita;  l’applicazione di aspettative di vita diverse a condizioni di lavoro diverse; la tutela dei trattamenti pensionistici in essere, attraverso l’individuazione di un nuovo sistema perequativo (con il ritorno al meccanismo previsto dalla Legge 388/2000)  che dovrà partire dal 2019, e la definizione di un indicatore dell’aumento del costo della vita, più adeguato alle specifiche abitudini di consumo dei pensionati.

“ Il tavolo relativo alla fase due sarà utile per individuare le soluzioni più eque e giuste, alle differenti platee di beneficiari interessati e i relativi oneri a carico della finanza pubblica, da confrontare con le risorse che si renderanno disponibili con la legge di bilancio per il 2018, - ha concluso il Segretario della FNP CISL AbruzzoMolise”.


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