Esperto Informa

Le offese ai tempi di FACEBOOK

I social networks e i reati di diffamazione

Le offese su Facebook contro persone individuabili integrano il reato di diffamazione.  La Cassazione, con la recente sentenza del 24.3.14, ha stabilito che pubblicare frasi denigratorie su un social network nei confronti di persone agevolmente identificabili dagli utenti  costituisce  offesa all’altrui reputazione e, quindi, integra il reato di diffamazione.

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Il vademecum "SCACCIA FULMINI"

I temporali estivi aumentano il rischio folgorazione

Arriva l’estate e il tempo delle vacanze. Ma con la bella stagione e, soprattutto subito dopo le ondate di grande caldo come quella di questi ultimi giorni, giungono purtroppo puntuali anche i violenti temporali ritmati da temibili fulmini.

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Se Il BULLO è sul WEB

L'abituale utilizzo di internet da parte dei giovani ha comportato il graduale trasferimento delle relazioni sociali, distorsioni comprese, dalla realtà materiale a quella virtuale. Ne è un esempio tangibile la diffusione del c.d. cyberbullismo fenomeno consistente nella ripetizione di atteggiamenti finalizzati ad offendere, intimorire, umiliare la vittima attraverso i mezzi elettronici come i social network, i blog e i telefoni cellulari.

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Il rendiconto del "5 °% dell'IRPEF

I destinatari del 5 per mille sono tenuti a redigere un rendiconto per dimostrare le modalità di impiego delle somme percepite entro 12 mesi dalla percezione dei contributi.
Il rendiconto deve essere accompagnato da una relazione illustrativa dalla quale risulti chiaramente la destinazione delle somme percepite per ciascuna delle annualità di riferimento.

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L'AFFIDAMENTO DEI MINORI

Un recente fatto di cronaca - relativo alla vicenda di una bambina nata in conseguenza di uno stupro compiuto da un sacerdote su una suora, successivamente data in affidamento per circa due anni a una coppia di coniugi e che ora dovrà tornare con la sua madre naturale a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione - porta all’attenzione la tematica dell’affido  temporaneo, nonché dei diritti biologici dei genitori naturali. La legge 184/83 (disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori) stabilisce che il minore ha diritto di essere educato nell’ambito della propria famiglia, e solo nel caso in cui il minore è temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, può essere affidato ad un’altra famiglia, possibilmente con figli minori, o ad una persona singola, o ad una comunità di tipo familiare, al fine di assicurargli il mantenimento, l’educazione e l’istruzione.

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