Salute e Benessere

ABRUZZO CIVICO: NO ALLA SANITA' DI SERIE B

Il piano di riorganizzazione del sistema sanitario abruzzese, firmato dal commissario ad acta, e presentato stamane alla stampa dall’assessore Paolucci, non è stato esaminato e discusso né in sede consiliare né con la maggioranza politica della nostra regione. Spiace, quindi, dover rilevare che su uno dei temi più importanti per l’azione di governo, quale quello della sanità, la nostra posizione sia diversa da quella del Commissario ad acta Luciano D'Alfonso.

 

Non è assolutamente ipotizzabile che si concepisca una sanità di livello elevato per alcuni territori della Regione e, invece, si pretenda di propinare servizi sanitari di livello inferiore in altri ambiti del territorio regionale, così come non è accettabile che alcune aree possano essere condannate alla totale marginalizzazione. Ci sono territori della nostra regione che, con il piano di riqualificazione del Servizio sanitario regionale, adottato dal commissario ad acta, peraltro senza alcuna possibilità di confronto in sede politica, non vedono in alcun modo garantito il diritto alla salute, tutelato dalle norme fondamentali dell’ordinamento. 

 

Il contenuto del piano non corrisponde alle finalità della nostra azione politica e non collima con i principi che presiedono alla nostra visione dell’attività amministrativa, preordinata alla garanzia degli interessi generali della comunità regionale. Auspichiamo, pertanto, che si apra un confronto costruttivo con il Commissario ad acta, al fine di garantire a tutti i territori ed a tutti i cittadini abruzzesi pari diritti e pari opportunità.

COMUNICATO STAMPA

Andrea Gerosolimo         

Maurizio Di Nicola      

Mario Olivieri   

DI CORSA VERSO IL BENESSERE

Correre fa bene: aiuta a tenere sotto controllo il peso e gli zuccheri nel sangue, migliora lo stato della circolazione sanguigna, dà una mano anche all'umore. È comunque un'attività fisica, e in quanto tale ci sono delle regole da seguire, un abbigliamento adatto da utilizzare, non bisogna esagerare, soprattutto all'inizio, e come ogni altro sport, prima è necessario chiedere il parere del medico.  Ferme restando le specifiche controindicazioni relative allo stato di salute di ognuno, muoversi, allenarsi, fare sport aiuta a mantenere in forma corpo e spirito. L'organismo ne riceve benefici dal punto di vista del tono muscolare, del controllo del peso, della circolazione, in pratica di qualsiasi suo apparato; e una regolare attività fisica fa bene anche all'umore, aiuta a "depotenziare" lo stress e a scaricare tensione. Ogni tipo di attività fisica  fa bene a chi la pratica, le possibilità di praticare esercizio fisico sono tantissime, che si scelgano sport in acqua o in palestra, individuali o a squadre, di origine orientale o di tradizione occidentale. Ma il più semplice da fare, perché del tutto libero da imposizioni di orari e strutture, e il meno costoso, perché non necessita né di un'iscrizione in palestra né di attrezzatura particolarmente complessa, è la corsaDopodiché, bastano le scarpe giuste, qualche accortezza e la voglia di riscoprire la gioia di correre. 

Fonte: benessere.com

Il villaggio della salute del Collegio Ipasvi

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EPATITE C: LA CURA DEFINITIVA (MA COSTOSA)

Svolta nella cura dell'epatite C. Negli ultimi 30 anni il trattamento dell’epatite C ha fatto passi da gigante

Sino a poco tempo fa la percentuale di successo dei farmaci si attestava intorno al 50% e  le molecole che venivano somministrate spesso portavano a pesanti effetti collaterali per l’utilizzo dell’interferone. Da alcuni anni sono state sviluppate  combinazioni di farmaci senza l’utilizzo di interferone, capaci di agire sui differenti meccanismi. Grazie a questo approccio le diverse molecole testate sono riuscite ad eradicare definitivamente il virus, generalmente in 3 settimane, in oltre il 90% dei casi e tale successo può arrivare anche al 98% dei casi. Al momento nel nostro Paese sono state autorizzate Daclatasvir (Bristol Myers Squibb), sviluppato dalla statunitense Abbvie, la combinazione Ledipasvir/Sofosbuvir (Gilead) e Simeprevir di Janssen. La procura di Torino ha focalizzato un'indagine proprio sulla molecola Sofosbuvir, la prima ad essere sbarcata sul mercato, perchè il farmaco in questione nel nostro Paese viene venduto a 45 mila euro a ciclo di terapia. Il costo, per le persone che rientrano nella categoria degli aventi diritto, è a totale carico del sistema sanitario nazionale. Ovviamente, per via del prezzo, non tutti i malati di epatite C possono accedere alla cura. L’alternativa è comprarlo. Secondo la Procura di Torino in India il prezzo sarebbe di un euro (prezzo talmente basso che induce a pensare si tratti di farmaco non prodotto secondo gli standard). Anche se rappresenta un caso limite, Sofosbuvir in altri paesi  costa  molto meno rispetto al mercato statunitense ed Europeo. In Egitto -dove la percentuale di persone affette dal virus è altissima- Sofosbuvir è stato offerto a soli 700 euro. Una differenza davvero inspiegabile  se si conta che il costo di produzione non si aggira oltre i 300 dollari.  

SOLO uno terzo dei malati di Epatite C ha avuto accesso ai nuovi farmaci salvavita, ovvero 14.000 su circa 50.000 considerati più gravi. Un numero che continua a salire ma è ancora basso e, soprattutto, risente di drammatiche disparità regionali. Ad avere maggiormente accesso alle cure sono infatti i malati che risiedono al Nord, dove l'incidenza dei contagiati è inferiore.  A fare il punto è l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), chiamata a riferire in commissione Sanità del Senato sulla  sostenibilità delle nuove costose cure che permettono l'eradicazione del virus HCV con un trattamento di tre settimane. Trattamento a carico dello Stato, che è riuscito, però, a risparmiare il 22% sul prezzo di acquisto. La situazione spinge, come denuncia il Tribunale per i diritti del malato, molti pazienti a curarsi all'estero.

FONTE: AIFA

COME DIVENTIAMO CHI SIAMO?

LO SVILUPPO DELL’IDENTITA’ NELLA RELAZIONE CON IL MONDO

La tematica relativa all’identità e ai processi relativi alla sua costruzione è da sempre oggetto

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Quest’anno l’influenza “marca visita”

Meno di 1 milione i casi finora registrati. Mancato decollo dell’attività dei virus. 

L’influenza, come l’inverno, sembra essere in ritardo,  quest’anno. Secondo l’osservatorio epidemiologico Influnet

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IMPARARE L’OTTIMISMO AFFRONTARE IL PESSIMISMO:

Non tutti guardiamo al futuro nello stesso modo.

Esistono persone che tendono ad interpretare la vita con preoccupazione e ansia, focalizzando

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L'Autostima è la percezione che abbiamo di noi stessi e del nostro valore: un concetto che sviluppiamo con il passare del tempo fin dalla nostra

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