Attualità

Mutuo vitalizio: esproprio camuffato?

Sulla base di una legge del 2005, è stato approvato dalla Camera ed è in attesa della ratifica in Senato

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È UN MONDO ALLA ROVESCIA

Se volessimo studiare e capire profondamente il Medioevo, ma dal lessico, dal vocabolario si eliminasse la

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Rivalutazione dei Terreni e partecipazioni 2015

La legge di Stabilità 2015 riapre i termini per la rivalutazione dei terreni agricoli ed edificabili e per la rideterminazione delle partecipazioni in società.Si sperava da più parti in una stabilizzazione della norma, ma nel paese dai mille rinvii, dalle mille proroghe, è un sogno ambito e solo sperato.

Il 1° Gennaio 2015 è la nuova data di riferimento per il possesso di tali beni non si rilevano novità circa i termini e le modalità applicative della norma.

La rivalutazione riguarda terreni, agricoli ed edificabili posseduti da persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali. La rivalutazione delle partecipazioni in società non quotate, sia qualificate che non qualificate, riguarda quelle possedute alla data del 01/01/2015 da persone fisiche.
Rivalutare il valore di acquisto di terreni e partecipazioni è un’opportunità da cogliere per ridurre il carico fiscale in caso di cessione dei terreni e/o delle partecipazioni.
Possono avvantaggiarsi dell’opzione: Le persone fisiche che detengono terreni e partecipazioni fuori del regime d’impresa; Le società semplici e soggetti assimilati;
Gli enti non commerciali per i beni fuori dall’esercizio dell’attività commerciale;
I soggetti non residenti con plusvalenze imponibili in Italia.
La rivalutazione, ma forse è corretto parlare di rideterminazione, perché la stima potrà anche essere al ribasso, per l’adeguamento ai valori di mercato, può riguardare anche beni già affrancati tramite altre agevolazioni.

In tale caso si dovrà procedere a scomputare quanto già versato. Entro il 30/06/2015 i contribuenti che alla data del 1° gennaio 2015 possiedono partecipazioni e terreni possono decidere di avvalersi della facoltà di rivalutare gli stessi facendo redigere una perizia giurata di stima che attesti e giustifichi il valore degli stessi beni, tale perizia
dovrà essere asseverata entro la stessa data e dovrà essere versata un’imposta sostitutiva pari al:
4% del valore risultante dalla perizia, per le partecipazioni non qualificate;
8% del valore risultante dalla perizia, per le partecipazioni qualificate ed i terreni.
È possibile effettuare un pagamento rateizzato alle seguenti date: 30/06/2015-30/06/2016-30/06/2017.

In questo caso all’imposta sostitutiva dovuta saranno aggiunti gli interessi nella misura del 3%  nnuo. La perizia giurata di stima dovrà essere conservata dal contribuente e sarà utile in caso di accessi e riscontri da parte
dell’agenzia delle entrate, dovrà infatti essere esibita previa richiesta dell’Amministrazione finanziaria.
I valori così determinati dovranno essere indicati nella successiva dichiarazione dei redditi 2015, seppur l’omissione di tale adempimento non pregiudica gli effetti dell’operazione ma ne comporta una sanzione per violazione formale da 258 a 2.065 euro, in base all’articolo 8, comma 1, Dlgs 471/1997.

PrimaPagina edizione 2015 - di Laura Di Paolantonio

FEDE E… ANIMA GRANATA - È nato A TERAMO il 1° Club Torino Calcio

E' fede. È passione. Ma anche entusiasmo, sofferenza, felicità che a volte si trasformano in eccitazione, gioia, ma

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UNA CITTA' MIOPE SENZA IDENTITA'

"destinata a un tragico oblio. Una decadenza annunciata da un decennio di mancati investimenti nel quale si sono

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Come chiedere il rimborso IVA sulla TIA

Le insistenze delle associazioni dei consumatori riguardo ai rimborsi dell’IVA sulla tassa di igiene ambientale (TIA) hanno portato a casa il risultato: con la sentenza n. 238 nel 2009, La Corte Costituzionale aveva stabilito che la TIA (tarif a igiene ambientale) è un tributo e non una vera tarif a , pertanto su di essa non poteva essere caricata l’iva, intesa come imposta sul valore aggiunto.  infatti si trattava di “tassa” e non di “valore” o servizio che si aggiungeva e quindi da tarif are  e tale da divenire valore imponibile agli ef etti iva. 

Così dopo la sentenza della Corte Costituzionale è arrivata la sentenza della Corte di Cassazione n.3756/2012 che ha aperto concretamente la strada dei rimborsi. L’importo della posta in gioco , circa un miliardo rimborsabile, fa prevedere tentativi di dilazionare l’avvio di tali rimborsi.

Essi risultano complessi per le imprese e i soggetti che praticano il rimborso IVA. Per i cittadini consumatori e utenti  la condizione è chiara e trasparente . Essi hanno diritto di chiedere ai soggetti che hanno emerso la bolletta per i rifiuti di rimborsare l’iva sulla TIA (tariffa igiene ambientale ).

Poiché si tratta inequivocabilmente di un diritto la Lega Consumatori ha elaborato il seguente modulo di richiesta di rimborso e impegna ciascun sportello  della rete della associazione a promuovere la raccolta di informazione, di consulenza pratica e di invio delle richieste documentate di rimborso.

Cosa fare se negano il rimborso della TIA Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete
la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso

MERCATONEUNO: la mobilitazione co

Nonostante la massiccia mobilitazione delle istituzioni, la situazione del MercatoneUno sembra più complicata.

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QUALE FUTURO PER LE CAMERE DI COMMERCIO?

Lo spunto per una riflessione sulle funzioni di questo istituto arriva dalle numerose sollecitazioni sulle ns. pagine socials e

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