Vita Sociale

ASL: BASTA con gli Infermieri-amministrativi

La Fials nell’incontro assembleare della RSU di ieri martedì 9 febbraio, ha fatto presente che nella ASL di Pescara è inutile parlare

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COMUNICAZIONE ETICA E SICURA NEI CASI DI CRISI

Comunicare in maniera etica e sicura è la condizione irrinunciabile nei casi di crisi. Dopo il terribile terremoto dell'Aquila del 2009 una riflessione a più voci sull'importanza di una comunicazione appropriata in fase di preallerta e di post evento.

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Celenza s.T. SFIDUCE INCROCIATE

Quattro consiglieri si dimettono sfiduciando il Sindaco e il Movimento sfiducia i Consiglieri

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VIOLENZA SULLE DONNE: dai Paesi islamici a Colonia, passando per l’Italia

"Quanto è successo a Colonia è di una serietà immane, e non può essere ridotto ad una semplice bravata"

La brutta faccenda di Colonia e quanto ne è

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IL CAMMINO TERAMANO ARRIVA A ISOLA

Il pellegrinaggio partito da Giulianova raggiunge il traguardo.

L'associazione di promozione sociale Walkers di Giulianova porta il Cammino

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IL LATO SINISTRO DI FAMIGLIA CRISTIANA

È davvero singolare che a difendere i “comunisti” sia un giornale come Famiglia Cristiana.

In uno splendido editoriale ( da premio Pulitzer secondo me)  a firma di Fulvio Scaglione un'analisi geniale nella sua semplicità: “Sappiamo che la Russia è l'impero del male e che, quindi, nulla dalla Russia può venire che non sia menzogna. Pensate che disastro, se non fosse così. Se non fosse così, dovremmo pensare che la Turchia, un Paese a cui l'Unione Europea, per mano della signora Mogherini (appunto Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, dicesi sicurezza!) vorrebbe consegnare 3 miliardi per controllare i confini e impedire che i profughi siriani si riversino verso l'Europa, usa uno dei suoi confini, quello con la Siria, per fare affari con i jihadisti che mettono a ferro e fuoco la Siria, producendo appunto quei profughi. Un bellissimo sistema, quello turco, per guadagnare tre volte su un'unica tragedia: comprando petrolio e opere d'arte dall'Isis; vendendo all'Isis armi e altre attrezzature e facendo passare i foreign fighters che vanno a rinforzare le sue file; infine, obbligandoci a versare milioni se non vogliamo veder arrivare i profughi”.

E così di seguito, a  spiegare i motivi per cui siamo fortunati ad avere un “colpevole” di default, in barba a ciò che quotidianamente ci viene spacciato per “buono”.

A cominciare da quel premio Nobel per la Pace dato ad un Obama incapace di mantenerla perfino nelle scuole elementari del suo Paese. Un Paese che si arroga il diritto di “proprietà” della giustizia e della democrazia, armando quasi tutte le guerre del pianeta.

Quasi, perchè in questo deve condividere la torta con tanti altri “buoni”, compresa un Europa ormai allo sbando ideologico, immorale e amorale che affama i suoi popoli e ingrassa i banchieri, che spreme i pensionati e i deboli e arricchisce i paperoni.

Famiglia Cristiana è l'unica voce di “sinistra” oggi in Italia, laddove per sinistra si intendevano i principi di equità sociale, di progresso come miglioramento della qualità della vita delle fasce più deboli, di civiltà.

Quale civiltà? Quale equità sociale? Quale progresso?

La civiltà delle bombe come unica risposta ai problemi del mondo una società globale che assomiglia sempre più alle caste di indiana memoria, dove  molti, troppi, sopravvivono al limite o anche sotto la dignità umana.

E un progresso che trova il suo acme solo nei modi di vessare economicamente, burocraticamente e  belligeratamente ogni angolo del mondo.

PrimaPagina edizione Dic 2015 - di Mira Carpineta

COMMERCIO TERAMANO: PERCHE’ NON PARLI?

Aiutati che il ciel ti aiuta, recita un vecchio adagio. Così, se le casse comunali (e non solo quelle) sono a secco, i commercianti si attrezzano e fanno di necessità virtù organizzando una 3 giorni di shopping e intrattenimenti per vivacizzare il centro cittadino e rianimare l’economia.

Da venerdì 27 novembre fino a domenica 29 sarà un Black Friday, un inglesismo per descrivere un’iniziativa commerciale e pseudo culturale che possa riportare un po’ di movimento in centro storico e incentivare, con qualche giorno di anticipo, lo shopping natalizio.

Che l’amministrazione comunale e i commercianti non abbiano un grande dialogo è risaputo. Da una parte le scarse (o nulle) risorse a disposizione, dall’altra una mancanza di coesione anche all’interno della categoria, hanno cristallizzato una situazione deprimente. Fare una passeggiata in centro non è proprio un divertimento. A parte il cantiere del Corso che è stato temporaneamente sospeso e che riprenderà a gennaio dopo le festività natalizie, per durare fino a giugno, a parte la questione parcheggi e multe e le continue lamentele degli esercenti, è palese la totale assenza di dialogo tra le parti in causa. Cosa impedisce all’assessore Tancredi di organizzare un tavolo di confronto per stilare un programma, una “lista della spesa”, una raccolta di idee, di proposte per rianimare le reciproche casse?

L’unico luogo di confronto  sembra essere face book dove a turno si postano frasi aggressive o difensive.  Ma è proprio così difficile sedersi tutti insieme, vedere quali risorse ci sono e soprattutto farsi venire qualche idea utile, possibilmente a tutti?

Prendiamo ad esempio  l’eterna guerra tra i commercianti del centro storico e il famigerato centro commerciale Gran Sasso:  a cosa ha portato? Solo ad impoverire ulteriormente un terreno già asfittico di suo. E se si studiasse una sinergia tra i due poli? Se ci fosse, ad esempio un collegamento frequente e fruibile a tutte le fasce sociali (anziani, disabili, ragazzi, non solo a quelli automuniti) tra la struttura di Piano D’Accio e Corso San Giorgio, potrebbe essere utile ad entrambe le parti: l’ampio parcheggio dell’uno potrebbe rappresentare uno scalo gratuito e soprattutto sempre disponibile (che eviterebbe lunghissimi giri a vuoto alla ricerca di uno stallo in città) e allo stesso tempo avere a disposizione,  oltre ai negozi del Centro Commerciale, anche il tour per lo shopping in città.  E viceversa. Con una valenza sociale di aggregazione anche per anziani e disabili,  non automuniti, che in caso di brutto tempo o troppo caldo troverebbero nel complesso Gran Sasso un motivo per uscire lo stesso e magari spendere qualche soldino.

Si potrebbe altresì caratterizzare i diversi luoghi commerciali con diverse tipologie merceologiche. Nella grande distribuzione ormai c’è solo abbigliamento di bassa qualità, standardizzato ( un eufemismo per non parlare di cineserie),  per giovani e poco “abbienti”. Una iattura, quello della scarsa qualità che sta contaminando, purtroppo anche le vie del centro cittadino,  ormai invase da botteghe che aprono e chiudono velocemente,  ma con lo stesso standard: poca qualità, prezzi bassi, modelli tutti uguali. Un ulteriore motivo di depressione.

di Mira Carpineta

SOLIDARIETA' AI GIOVANI DEL NUOVO TEATRO TERAMO

Teramo Nostra" esprime SOLIDARIETA' al gruppo di giovani artisti che, in una città cronicamente carente di spazi culturali qual è Teramo, occuparono in buona fede i locali dell'ex Oviesse per iniziative di carattere artistico dedicate anche ai bambini.

Nonostante l'Associazione "Teramo Nostra" non abbia mai usato nelle sue tante proteste a difesa della cultura, dell'ambiente e della città il mezzo dell'occupazione, non può biasimare quei giovani che, se pure con un mezzo forse estremo, chiedevano l'attenzione dei cittadini e di quegli amministratori troppo spesso  sordi alle esigenze della loro comunità.

Tante sono state negli anni le battaglie culturali e ambientaliste nella città di Teramo e non solo da parte della nostra associazione.

Solo per citarne una, vogliamo ricordare quella portata avanti dai Verdi e capeggiata dal nostro Presidente Piero Chiarini nel 2006 a difesa dello spazio verde fra viale Mazzini e viale Crucioli, il cosiddetto "frustolo" che la Banca di Teramo volle annettersi allo scopo di trasformarlo in un angolo di cultura, spazio espositivo delle sculture del Crocetti a detta dell'allora Presidente Antonio Tancredi, ma disgustosamente trasformato in parcheggio privato della Banca, come oggi è sotto gli occhi di tutti.

Quella "occupazione mascherata di mecenatismo"  fu possibile grazie  "all' allegra concessione"  che il Comune fece di uno spazio pubblico ad un imprenditore privato. Mentre oggi si tacciano addirittura di terrorismo ed eversione giovani inermi e impotenti, in cerca anch'essi di uno spazio pubblico per le loro, e più oneste, esigenze.

Tutto ciò è la dimostrazione che ci troviamo di fronte a un potere costituito che diventa ogni giorno più arrogante e lontano dai bisogni reali dei cittadini.

Sinceramente fa tristezza.