IL DECRETO: informazione come dovere

L'informazione corretta, quella che fa la differenza. L'informazione come dovere prima di assumere decisioni, qualsiasi decisione.

E' ovvio che questa legge universale diventa tanto più importante tanto più lo è l'argomento a cui si applica.

Se si parla di vaccini, si parla della salute dei nostri cari, gli affetti più stretti: i figli.

Ogni decisione,  presa da un genitore per il proprio figlio,  va sempre assunta come quella ritenuta migliore,  in quel momento e come tale va  sempre  rispettata.

Nel corso della piéce teatrale "IL DECRETO" (regia di Angela Turchini) andato in scena lo scorso 7 ottobre al Teatro Comunale,  l'attore - giornalista David Gramiccioli ribadisce più volte la sua non contrarietà, e quella dell'opera, ai vaccini,  ma  allo scellerato obbligo di somministrare dieci vaccini ad un bambino di pochi mesi.

Nel corso dell'opera vengono  illustrati e documentati i fatti che hanno portato  all’emanazione del “decreto  Lorenzin” avente ad oggetto l’obbligo vaccinale. Le vicende politiche, gli intrecci, i segreti svelati, i nomi e gli interessi  economici che tengono le redini della vita di tutti i bambini italiani.

Si evince che l’Italia è una delle nazioni con il maggior numero di vaccini obbligatori, in assenza di epidemie, se non mediatiche. Si scoprono i legami,  famigliari e non,  con e tra persone che hanno interessi economici nella vicenda, il quasi completo silenzio dei media rispetto a legittime posizioni contrarie ad un provvedimento come un decreto Legge la cui caratteristica è quella di essere emesso in casi di particolare necessità ed urgenza, requisito non soddisfatto dalla realtà. E senza fretta, quella che invece ha avuto il nostro Governo nell’emettere ed usare il Decreto Legge per legiferare su un argomento tanto delicato e che avrebbe richiesto una trattazione documentata, approfondita e meditata

Momenti  di particolare emozione sono stati  il saluto telefonico del Magistrato Ferdinando Imposimato in apertura, mentre in chiusura,  la  lettera e la presenza di una mamma  il cui figlio ha deciso di abbandonare la vita terrena dopo un’esistenza trascorsa a combattere dolorosamente  i danni derivati dalla somministrazione del vaccino. Momento quest’ultimo  di profonda commozione che ha visto l’intera platea in piedi a salutare  applaudendo con significativa partecipazione.

 di Daniela Palantrani