RIAPRIAMO IL CANTIERE EUROPA

Le proposte e le azioni del Radicale Paolo Forlì per una vera Unione Europea

 

Il 12 Aprile a San Benedetto del Tronto si è svolto un incontro tra diverse anime politiche e non, organizzato dal visionario Paolo Forlì, in passato già consigliere comunale e ispirato dai princìpi di libertà e di uguaglianza del compianto Marco Pannella. Con l’intento di migliorare il “sistema Europa” laddove carente o mancante,  si è dato il via ad una serie di incontri volti al raggiungimento del fine comune. Paolo Forlì ci aiuta a capire meglio il fine e le motivazioni.

Come nasce l'idea di proporre questo incontro coinvolgendo anime politiche diverse? Sarà possibile farle collaborare?“Da radicale storico credo che non esistano fazioni, o curve di ultras ingabbiati nei loro partiti, quando esistono evidenti obiettivi comuni da raggiungere. Se l'obiettivo finale è quello del raggiungimento del potere allora le tue domande hanno un senso: ma il potere, in quanto luogo da occupare, non rientra nei parametri delle idee in cui crediamo. Noi crediamo in un'Europa forte ed unita: sarebbe una contraddizione credere nell'unità europea e ragionare per fazioni politiche. Ma saremmo i primi a schierarci e combattere, se dovessimo trovare di fronte chi oserà distruggere la realizzazione di un sogno così importante per il futuro di tutti, non solo di noi europei”.  Cosa ti proponi di realizzare con questo incontro? Ne seguiranno altri?“Vogliamo contribuire a rilanciare un impegno nei confronti della costituzione degli Stati Uniti d'Europa, attraverso la creazione di presidi territoriali concreti: strutture di carattere provinciale, federate sotto un medesimo soggetto. La forma del soggetto verrà costruita e costituita negli incontri che si succederanno da qui in avanti. Per questo motivo ti rispondo di si, seguiranno altri incontri, mi auguro molti altri incontri e non solo nel nostro territorio. Siamo perfettamente coscienti che si tratti di un progetto molto ambizioso, ma l'altra sera abbiamo avuto conferma che la nostra intuizione è felice: avevamo previsto un numero molto inferiore di partecipanti rispetto a quelli reali. Vuol dire che l'argomento Europa è molto sentito e che siamo sulla strada giusta. Su questa strada continueremo con passione e convinzione. Quale il Tuo ruolo, oggi e per il futuro, in questo progetto?“In realtà il progetto è ancora tutto da costituire, per cui al momento non esistono ruoli, non esistono statuti né strutture ben definite. E tutto questo per nostra volontà, perché crediamo che un metodo più partecipato e democratico possibile produca i migliori risultati: sarà il gruppo costituente a definire tutte le forme e gli strumenti della struttura. Per ora mi sto prodigando, assieme ad altri amici, nel cercare di organizzare al meglio le iniziative ed invitare agli incontri ed eventi tutte le persone di buona volontà. Il progetto è quello di istituire un soggetto che parta da qui, e miri ad allargarsi sul territorio nazionale con gruppi e referenti in ogni provincia italiana. Uno strumento concreto, aperto a tutti, con gruppi coordinati e che abbiano come obiettivo finale quello di un costituire presidi efficaci in favore degli Stati Uniti d'Europa”. Tante belle ed ambiziose idee. Quale sarà il prossimo passo concreto?“Abbiamo già numerose idee in cantiere, perché di un cantiere in effetti si tratta. Per ora, la nostra prossima iniziativa sarà quella di organizzare una bella "Festa d'Europa" il 9 maggio prossimo, giorno in cui nel 1950 il Ministro francese Robert Schuman presentò lo storico piano di cooperazione economica”.

 

</p> <p>di Daniela Palantrani</p>"</p>"