VILLA PAVONE: LA PALESTRA DELLA DISCORDIA

È’ molto amareggiato il presidente del Comitato di Quartiere VillaPavone-Colleatterrato sulla questione sollevata dalla

decisione dell’assessore Di Giovangiacomo di affidare la gestione della palestra comunale, situata nel popoloso quartiere, ad una non meglio specificata associazione sportiva di ginnastica artistica,  che ne limiterebbe l’utilizzo ad una sola disciplina.

In un’intervista rilasciata ad una tv locale l’assessore, dichiarava che “la polemica dei cittadini di Villa Pavone era priva di senso”. 

Ma il presidente del Comitato Giuliano Lucenti non è d’accordo.

Perché? “ Perché l’assessore dovrebbe rispondere ad alcune domande – esordisce Lucenti – che non sono le mie, ma quelle che mi vengono sottoposte dagli abitanti del quartiere affinchè io le porti all’attenzione dell’assessore Di Giovangiacomo”.

Quali sono queste domande? “ Innanzitutto va detto – spiega Lucenti – che la palestra risponde ad una domanda di strutture polifunzionali ad uso gratuito per la comunità, la cui realizzazione è stata finanziata da fondi pubblici regionali e prevedeva un utilizzo sportivo multidisciplinare. Lo spazio pubblico, che doveva essere di aggregazione sociale e di divertimento,  sembra sia  stato loro arbitrariamente sottratto dalla decisione di affidarne la gestione ad un’unicaassociazione sportiva, che pratica la ginnastica artistica, senza informare e consultare la comunità di Villa Pavone e il Comitato di Quartiere, che ho l'onore di presiedere. Ciò non fa proprio pensare ad un percorso amministrativo  chiaro e trasparente. Quindi la prima domanda è: perché non c’è stato questo coinvolgimento della cittadinanza o un incontro pubblico in cui fornire spiegazioni circa l’ utilizzazione e destinazione della struttura che si stava realizzando?

E poi chi ha deciso che la palestra di Villa Pavone dovesse essere destinata  alla pratica della ginnastica artistica?

le risorse del  finanziamento ricevuto non erano destinate ad uno spazio polifunzionale?

e infine chi ha stabilito che tale disciplina ha una finalità sociale che risponde alle reali esigenze degli abitanti di Villa Pavone e della collettività?”

L’assessore ha tuttavia affermato che la polivalenza della struttura è comunque assicurata,  così come l’accessibilità a tutti, ma Lucenti aggiunge: “Quali sarebbero, ammesso che ci siano, secondo lui , i criteri che la renderebbero polivalente ? All'interno della palestra non mi pare di vedere i canestri per giocare a basket, le porte per il calcetto o la pallamano, le strisce a terra che delimitano il campetto e  che ne comprovano un uso polivalente per più discipline sportive .La palestra invece è dotata esclusivamente di attrezzature che permettono lo svolgimento della sola ginnastica artistica”.

La questione ha suscitato anche un vivace dibattito sulle pagine Facebook del Comitato di quartiere,  dove qualcuno ha anche chiesto al presidente di confermare o meno la notizia secondo cui in Comune lavorerebbe un parente del gestore della palestra.

Chiederò anche questo all’assessore Di Giovangiacomo – chiosa Lucenti – nel frattempo gli annuncio che, per saggiare la polifunzionalità dell'impianto, da lui assicurata, il nostro Comitato  organizzerà  entro l'estate,  in collaborazione con i residenti di Villa Pavone e tutti i ragazzi del quartiere,  un torneo di calcetto che si terrà all'interno della nuova palestra”.

PrimaPaginaWeb - 15.03.2016 - M.C.