Economia

“CORRENTI PERICOLOSE"

A PRIMAPAGINA :

"Io non appartengo a nessuno schieramento.

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Primo passo verso la democrazia partecipativa

“sconto sulle tasse comunali per chi sistema uno spazio pubblico”.

Era nell’aria già dopo ferragosto che il governo Renzi volesse dare una

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MA QUANTO COSTA UNA BANANA?

Chiedeva  Roberto Benigni, alias Johnny Stecchino, nel suo celebre film.

Le mense scolastiche e la battaglia contro gli aumenti

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GARANZIA GIOVANI. Incentivo per le assunzioni. SCHEDA TECNICA

I datori di lavoro privati possono beneficiare di significativi incentivi previsti dal Programma

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Tutti i sindaci dal Presidente

Hanno risposto tutti all’invito del governatore Luciano D’Alfonso. I sindaci  dei Comuni della provincia di Teramo non si sono fatti pregare

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Le risposte STRATEGICHE alla crisi

I risultati di un’indagine su un campione rappresentativo di imprese manifatturiere evidenziano elementi di resilienza agli effetti della crisi del biennio 2011-2013.
Nel complesso le imprese dichiarano i avere mantenuto sostanzialmente invariati i livelli occupazionali, i prezzi di vendita e lo stock di capitale fisico e umano.
• Tra le imprese sopravvissutealla fase recessiva, la difesa del potenziale produttivo non si è limitata alle sole risorse fisiche ma ha interessato anche il capitale umano, definito come dotazione di risorse umane qualificate. La riduzione di occupazione dovrebbe aver riguardato soprattutto la forza lavoro meno qualificata.
• Per contrastare la recessione, le aziende manifatturiere hanno fatto ricorso soprattutto a strategie “interne”, legate all’aumento di qualità e gamma dei prodotti e al contenimento dei costi.
• Tra le strategie “esterne”, meno utilizzate delle “interne”, prevale il rafforzamento delle politiche di commercializzazione (in Italia e all’estero). Assai meno frequenti sono il ricorso a strategie di insourcing , la partecipazione alle catene globali del valore e l’attivazione di nuove relazioni produttive con altre imprese.
• La ricerca di una produzionea costi più contenuti ha accomunato soprattutto le imprese dei settori autoveicoli, coke e raffinazione, e altri mezzi di trasporto; alla duplice strategia di differenziazione verticale e orizzontale dei prodotti hanno fatto ricorso in prevalenza le imprese dei comparti dell’elettronica.
• Il rafforzamento delle pratiche di commercializzazionein Italia e all’estero ha riguardato circa i due terzi delle imprese delle bevande e dell’elettronica-elettromedicale, le aziende della metallurgia e dei macchinari hanno rivolto questo tipo di strategia principalmente all’estero.
•  All’attivazione di nuove relazioni produttive( Joint ventures , consorzi, reti eccetera) hanno invece fatto ricorso in prevalenza imprese appartenenti a settori a elevata intensità di capitale o caratterizzati da gradi molto diversi di integrazione verticale.
• L’86,6%del campione, infine, ha dichiarato di poter far fronte rapidamente e in misura adeguata a un significativo aumento di domanda nazionale attraverso l’utilizzo della capacità esistente, con valori settoriali che variano dal 71% del coke al 92,6% delle
bevande.

PrimaPagina edizione Giugno 2014 - di Daniela Palantrani

LE COSE BELLE di F. Graziani

Segue le orme del suo grande papà Ivan, compianto artista italiano,  Filippo Graziani, giovane interprete e cantautore, che vanta con orgoglio le sue origini teramane nel panorama musicale nazionale. Ascoltarlo cantare con il carisma e la voce che assomiglia molto a quella del genitore, maestro di vita e di musica, suscita emozioni forti, e parlare con lui dei ricordi legati alla sua famiglia, dei progetti per il futuro e dell’attaccamento all’Abruzzo è davvero emozionante. Questa giovane promessa, non solo bravo e preparato, ma profondo e intelligente, ha respirato musica fin dalla nascita.
Filippo Graziani quando ha deciso di diventare un cantante? In realtà non l’ho deciso; è stata una scelta maturata da sola e con il tempo. Fondamentale per la mia formazione è stato crescere in un ambiente di artisti e canzoni perché hai la possibilità di capire, discutere, respirare, amare la musica. Spero davvero di poter fare questo lavoro per sempre e di farlo al meglio.

Lei è un cantautore; dove trae l’ispirazione per comporre i suoi versi? Osservo la vita reale; vedo, percepisco, scrivo. La natura, poi, è la mia principale musa e in questo la mia terra d’origine, l’Abruzzo, con la sua montagna e i suoi paesaggi sono un’ottima fonte di ispirazione. Anche lei come molti suoi coetanei ha avuto una parentesi americana; quanto le è servita? E cosa dà l’estero ai giovani? Trasferirmi per un periodo a New York, esibirmi nel locali, mi è servito tantissimo perché mi ha dato un punto di vista e degli stimoli nuovi. Lo consiglio a tutti; la musica è universale, ma lì cambia il modo di fruirla e questo costituisce un valore aggiunto.

Poi, però, è tornato in Italia per il tour “ Viaggi e intemperie”, omaggio alla produzione di suo padre. Cosa ha significato per lei? E’ stata un’esperienza unica ed emozionante dal punto di vista musicale perché ho conosciuto tutto il repertorio di papà e l’ho amato e soprattutto dal punto di vista affettivo. Quest’anno ha avuto la consacrazione del grande pubblico partecipando a Sanremo.

Cosa ha provato? Sanremo è una vetrina importante che mi ha permesso di emanciparmi e di conoscere un universo musicale diverso. Sicuramente è un punto di partenza per nuove esperienze. 

La sua canzone “Le cose belle” che poi è anche il titolo dell’album e del tour parla di promesse, disillusione, poche certezze, generazione a spasso, bastonate, consumismo.
Ma la nostra è davvero una “generazione in crisi”? Basta guardarsi intorno e si percepisce tutto questo. Ci sono molti problemi pratici legati al lavoro e alla disoccupazione, ma anche una crisi valoriale e identitaria. E l’universo materiale e quello emotivo sono in stretta connessione: l’uno scaturisce dall’altro e influenza l’altro. E così si genera incomunicabilità e apatia, mancanza di stimoli e paura di guardarsi dentro.

Quali sono per Filippo le “cose belle” e perché esse , a volte, fanno male? Le cose belle non sono tangibili; sono le sensazioni, le promesse, le aspettative per un futuro roseo e per l’esaudimento dei desideri. Quando esse non si realizzano, o non vengono mantenute, quando si viene delusi possono far male. E noi giovani, fin da piccoli, siamo cresciuti con l’illusione delle cose belle, con la promessa di un futuro di realizzazione che non è mai arrivato. Il suo tour è iniziato a Pescara; nella sua canzone sanremese cita il Gran Sasso; quanto Filippo si sente legato alle sue origini teramane? Tantissimo, soprattutto negli ultimi anni ho scoperto molto la mia “abruzzesità”. Frequento assiduamente la terra delle mie origini, ho tanti amici e attraverso i concerti ho visitato posti e paesi ritrovando sapori, odori, ricordi di quando ero piccolo. In fondo penso di aver riscoperto cose che sono dentro di me da sempre.
APensa che Teramo abbia adeguatamente onorato la memoria di suo padre? Assolutamente sì. Una riconoscenza estrema che si manifesta nel calore della gente, nel tutto esaurito ai concerti. La mia famiglia è molto amata e io mi sento bene, acclamato, accettato, mi sento a casa mia.

Qual è il ricordo più bello legato alla sua infanzia in Abruzzo? E’ legato ai miei nonni paterni che abitavano a Campo della Fiera, ma anche alla casa al mare a Giulianova. E questo mi evoca un pensiero triste, di un incidente grave, proprio nella località costiera, che mi ha visto protagonista da piccolo. L’Abruzzo rappresenta le mie origini, quelle di mio padre che mi ha dato la vita; è una parte di me e il superamento di quel brutto episodio mi ha fatto nascere due volte.

PrimaPagina edizione Maggio 2014 - di Adele Di feliciantonio

Fisco, TERMINI e SCADENZE

E'già trascorsa la prima scadenza per la presentazione del 730 del 2014. Entro il 30 aprile poteva infatti essere presentata la dichiarazione dei redditi al proprio datore di lavoro o ente pensionistico (sostituto d’imposta).

Imminente anche la scadenza, fissata per il 3 giugno 2014,per chi invia la dichiarazione 730 rivolgendosi ad un Caf o ad un intermediario abilitato (come un commercialista).

Da segnalare la novità assoluta, da quest’anno, che prevede la possibilità di destinare il 2 per mille ad un partito politico.

Oltre all’8 e al 5 per mille, è quindi possibile effettuare un’ulteriore scelta di destinazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Scadenze diverse sono invece fissate per chi deve utilizzare il Modello UNICO Persone Fisiche 2014, che può essere presentato dal 2 maggio 2014 al 30 giugno 2014 in forma cartacea, per il tramite di un ufficio  postale, mentre va inviata in modalità telematica entro il 30 settembre 2014 direttamente dal contribuente, da un Caf o da un intermediario abilitato (come un commercialista). Ad eccezione di casi particolari, in cui i contribuenti possono utilizzare il modello UNICO PF inviato in forma cartacea da un ufficio postale, sono tutti obbligati a presentare la dichiarazione Modello UNICO 2014 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato entro il 30 settembre 2014.

È bene specificare che, se le dichiarazioni possono essere inviate nei termini di cui sopra, i versamenti delle imposte vanno effettuati prima: i saldi che risultano dalla dichiarazione, e il primo acconto, vanno pagati entro il 16 giugno 2014. Per i ritardatari, fino al 16 luglio 2014 sarà possibile versare le imposte con la maggiorazione dello 0,40%, salvo proroghe eventualmente decise dall’Amministrazione finanziaria. Il rendiconto in esame non dovrà essere redatto e trasmesso se il soggetto beneficiario redige un bilancio sociale pubblicato sul sito internet dell’ associazione.

Il legislatore fiscale ha riconosciuto la facoltà di destinare una quota parte dell’ Irpef, l 5 per mille, a soggetti che svolgono attività socialmente o eticamente meritorie: l’ art. 1, comma 205, della legge 27/12/2013 n. 147 ha previsto, infatti, la proroga della facoltà di destinazione del 5 per mille dell’Irpef anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi relative al 2013, secondo modalità analoghe a quelle applicate negli anni precedenti. L’ Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E/2013 ha fornito una definizione dei soggetti che svolgono attività socialmente o eticamente meritorie.
Gli enti del “volontariato” sono tutti gli enti di diritto privato che operano senza finalità di lucro in settori di rilevanza sociale, elencati nell’ articolo 1, comma1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23/04/2010. Destinatarie dell’ agevolazione possono essere anche le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono una rilevante attività di interesse sociale a condizione che siano state riconosciute ai fini sportivi dal Comitato olimpico nazionale italiano e che svolgono prevalentemente una delle seguenti attività: avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni; avviamento alla pratica sportiva in favore di
persone di età non inferiore a 60 anni; avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
Il D.L. N. 98 DEL 2011 ha inserito, tra le iniziative che possono beneficiare del contributo del 5 per mille, anche le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Per partecipare al riparto del 5 per mille dell’ IRPEF, gli enti di volontariato, le ONLUS, le associazioni di promozione sociale, le associazioni sportive dilettantistiche, le altre associazioni o fondazioni riconosciute debbono procedere alla loro iscrizione nell’ apposito elenco tenuto dall’ Agenzia delle Entrate, sul quale sito sono indicate le modalità di iscrizione nei predetti elenchi.