Acqua alla gola

Protezione Civile: come funziona

Protezione_CivileLa Protezione Civile è lo strumento con il quale viene coordinato il complesso di uomini e mezzi, appartenenti a diverse organizzazioni pubbliche e private, che intervengono quando i normali servizi di soccorso non sono più sufficienti. Non è semplice districarsi nel groviglio legislativo che la riguarda. Bisogna tener presente che l'organizzazione è complessa e ramificata, ad essa partecipano tutti i livelli amministrativi dello Stato e numerose componenti private. In Italia,l'idea di una struttura sovraordinata, di coordinamento dei soccorsi nasce negli anni '70,

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Morte nel sottopasso

sottopassoSi può morire nel 2011 per un sottopasso allagato? Teramo, come Genova, insegna.Tra il 2 e il 3 marzo di quest'anno, nella seconda notte della terribile alluvione che mise in ginocchio l'intera provincia, il noto gallerista teramano Pietro Rizziero Di Sabatino perse la vita in un modo tragico quanto assurdo, finendo con la sua Passat stationwagon sul fondo del sottopasso di Mosciano Sant'Angelo, completamente allagato.

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Borsacchio: “Abbandono e paura”

argine_rottoE' una sensazione di abbandono quella che provano i cittadini del Borsacchio, il quartiere a nord del Rosetano. Ma ad ogni temporale l'abbandono si tramuta in terrore, ogni secondo scandito dal pensiero orribile: "E se il torrente straripasse? E se anche il lago sulla collina in cima alle nostre case cedesse?". Un quartiere che non ha solo il problema dell'acqua, ma anche quello della circolazione. Infatti,dall'apertura della Teramo mare, il Borsacchio rappresenta la strada più breve che unisce l'uscita di Mosciano Sant'Angelo a Roseto degli Abruzzi. Ma andiamo per ordine. A marzo del 2011, durante un forte temporale, l'argine del torrente Borsacchio, completamente stracolmo di vegetazione,cede. Ed è l'inizio di un incubo per gli abitanti della zona, che hanno visto scantinati e garage completamente allagati. Ma la paura non riguarda solo i danni materiali. Queste persone hanno capito il pericolo che corrono ad ogni temporale. Temono non solo per le loro case, ma anche per le loro vite. L'amministrazione comunale, in tempi di campagna elettorale, aveva promesso un totale impegno per questo quartiere. I residenti della zona, per attirare l'attenzione, hanno organizzato una piccola festa durante l'estate, a cui ha presenziato il sindaco neo eletto Enio Pavone. In quella occasione, il portavoce del quartiere, Pasquale D'Alessio, ha mostrato al primo cittadino la pietosa condizione dell'argine fantasma, sottolineando il pericolo costante a cui sono sottoposti ad ogni evento temporalesco particolarmente violento. Nel frattempo, la paura cresce, come afferma il sig. D'Alessio stesso: "Ogni volta che inizia un temporale, abbiamo il terrore. Soprattutto in questi giorni in cui abbiamo assistito alle scene di Genova. Deve scapparci il morto prima che qualcuno decida di intervenire?". Come se non bastasse, il quartiere è sovrastato da una collina, in cima alla quale ci sono due laghi artificiali. E così la paura si triplica: non solo il torrente, ma anche il fango dell'altura e l'acqua dei laghi. Come giustamente fa notare D'Alessio, se straripassero anche i laghi sarebbe una tragedia annunciata.I residenti del Borsacchio non vogliono essere melodrammatici, ma tutelare se stessi e i loro figli.

COMUNE DI ROSETO: Parola chiave “PRIORITÀ”

fornaciari"Priorità": ecco la parola chiave usata dall'assessore all'ambiente del comune di Roseto degli Abruzzi, Fabrizio Fornaciari,per descrivere la situazione del Borsacchio. L'intervento sul torrente, che si trovane ll'omonimo quartiere, rappresenta un punto fondamentale tra i progetti del Comune. Lo stesso assessore sottolinea il punto di svolta a cui si è arrivati proprio in questi giorni: "Tutte le procedure inerenti il Borsacchio sono state attivate presso la Provincia e, a breve, inizieranno i lavori, che consisteranno di tre parti:

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MONTORIO: La parola agli esperti

rischio_idrogeologicoLa cronaca di questi giorni mostraun'Italia funestata da frane,alluvioni, danni ingenti e vittime.Questi fenomeni eccezionali esempre più frequenti provocatidai cambiamenti climatici e dallanegligenza umana, nel corso degli anninon hanno risparmiato nessuna regioneitaliana, neanche il territorio di Montorioal Vomano già colpito dal sisma del 6 aprilee per questo inserito tra i Comuni del cd."cratere".Basta tornare al 21 luglio 2004 quando un abbondante nubifragio creò panico e disastro in un quartiere del paese.

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Fonte Baiano, paura in città

fangoEnzo D'Ignazio, presidente del comitato di quartiere di Fonte Baiano, illustra la situazione del della zona. "Tutto è cominciato quando al proprietario del terreno fu dato il permesso di costruire alla base di questa collina, e per prima cosa vennero abbattuti tutti gli alberi, che normalmente fungono da contenimento per lo smottamento della zona". Il progetto non andò però in porto, perchè ci si rese conto che in quel sito non era davvero possibile costruire:

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Dalle parti del Vezzola

fiume_vezzola"Anello verde" è il nome del camminamento che costeggia il torrente Vezzola, all'interno del parco fluviale. Dovrebbe essere luogo per passeggiate distensive o giri in bicicletta; invece, sorvolando sul fatto che vi si interrompa la pista ciclabile, sta divenendo noto più per il suo stato di abbandono che per altro: masse di cespugli aggrovigliati a ridosso delle sponde e alberi crollati all'interno del letto del torrente sono le immagini caratteristiche di questo sito. Un'eredità non gradita dell'alluvione del marzo scorso, quando il fiume andò in piena, che testimonia come molto ci sia ancora da lavorare per sistemare il territorio. Con riferimento alla difficile situazione dei fondi per la ricostruzione, che per ora ammontano a soli venti milioni di euro, stanziati dalla Giunta regionale e ricavati da vecchi FAS (Fondo per le Aree Sottoutilizzate) non spesi. Ben poca cosa rispetto ai cento milioni già preventivati.

“L’acqua arvò lu sò”

strada_rottaLa parola a Piero Angelini,consigliere regionale del Wwf.A Colleparco, Fonte Baiano e lungo il Tordino e il Vezzola si respira un'aria da "non succede, ma se succede...".Quando avvengono disastri come quello di Genova, si discute sempre di segnalazioni non raccolte. Cosa nepensa? I cambiamenti climatici sono reali, ma nessuno ne ammette l'esistenza per non prendersi responsabilità. Il prof. Antonucci dell'Università di Chieti ha detto significativamente che "il Maghreb è arrivato in Puglia".

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