Sport

CAMPIONATI NAZIONALI DI KICK BOXING I.K.T....

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Gusto

POLPETTE DI PESCE x 4 Persone - 20 min...

1) Bagnate del PANCARRE' con il latte. Tritate cipolla e MERLUZZO scongelato in un robot, poi mescolate al pancarrè strizzato. Aggiustate di sale e...

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Cronaca

TERAMO-OSPEDALE: IN ASCENSORE SOLO CON TEL...

All'ospedale di Teramo la singolare avventura degli utenti con gli ascensori. Chiunque si trovi a dover fruire dell'ospedale di Teramo dovrà accertarsi di avere sempre...

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Vita Sociale

PREVENIRE LA CRIMINALITA' IN BANCA: ...

Sottoscritto in Prefettura,il 3 maggio scorso,  il nuovo Protocollo d’Intesa per la prevenzione della criminalità in banca. Incrementate le misure di sicurezza passiva presso gli...

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Curiosità

Sulle ali del futuro i bambini imparano ...

Arriva a Teramo l’iniziativa per avvicinare le nuove generazioni agli animali e ai loro ambienti.  Si chiama ‘Le ali del futuro’ ed è l’iniziativa in...

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Salute e Benessere

Ospedale Atri:sarà rinnovato Endocrinologi...

Al via ai lavori di ristrutturazione, all’interno dell’Ospedale di Atri, per realizzare la nuova U.O.C. di Endocrinologia, diretta dal Dr. Bruno...

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In Evidenza

La riforma del Senato appare come una questione molto controversa.

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JOB ACT O LA RIFORMA IMPOSSIBILE (IN ITALIA)

Quanto è reale, ai fini  delle politiche di sviluppo del lavoro e delle tutele dei lavoratori, il problema dell’art. 18, se si pensa che in Italia l’80% delle aziende è di tipo artigianale, familiare e con meno di 15 dipendenti?
Quante aziende invece di tendere ad aumentare il numero dei dipendenti scelgono di mantenersene al di sotto
proprio per evitare tale problematica, impoverendo e non sviluppando il mercato del lavoro? Piuttosto che focalizzare l’attenzione sui possibili licenziamenti non sarebbe meglio concentrarsi sull’incentivazione alle assunzioni? e su come favorire una cultura della “produzione” di posti di lavoro e non solo della “blindatura” per poche categorie?
Queste domande le abbiamo poste direttamente a Maurizio Landini, attraverso l’ufficio stampa della Fiom, già da qualche mese (il primo tentativo di contatto risale a maggio 2014).
Ma alla totale assenza di risposte, nonostante diversi tentativi di sollecito da parte nostra, non ci resta che prendere atto del fatto che difendere tutti i lavoratori è un’impresa talmente ardua che non lascia tempo di conoscerli tutti, soprattutto se i lavoratori che “chiedono udienza” non appartengono a grandi media o alla cerchia ristretta degli abituèe.
Ce ne faremo una ragione “ça va sans dire”, ma le domande rimangono e sono il perno su cui si agita la discussione sul Job Act ovvero la riforma del Lavoro, presentata dal Governo e in discussione in Parlamento.
750 emendamenti, circa 40 dei quali dal solo Pd e 450 da Sel mentre dalle minoranze del Pd altri 7 emendamenti, di cui uno sull’art.18, che chiede la tutela piena del reintegro, prevista oggi nei casi di licenziamento illegittimo, anche per tutti i neoassunti, dopo 3 anni. E mentre Maurizio Sacconi ribadisce che “questi emendamenti sono  irricevibiliper chi voglia riformare il mercato del lavoro” perchè fanno emergere “una visione vecchia e ideologica” e “noi non li voteremo mai”, il ministro Poletti insiste ancora una volta che i licenziamenti discriminatori “non sono mai entrati nella discussione “.
Un dibattito che il ministro dell’Economia definisce “paradossale”, in quanto se si guardano i numeri “ci si accorge che i lavoratori  impattati  sono pochissime migliaia” che seppur importanti “perché parliamo di persone, sono comunque irrilevanti di fronte all’interesse collettivo” di maggiore occupazione ed equità. Insomma: basta con “un accanimento ideologico che l’Italia non si può più permettere”. L’accanimento ideologico a cui si riferisce il Ministro Padoan riguarda proprio la posizione rigida dei sindacati sull’art. 18, che ha portato perfino il Presidente Napolitano a dichiarare in maniera “vibrante” (come nel suo stile): «basta conservatorismi».

PrimaPagina, edizione settembre 2014 - di Mira Carpineta

L'ARTICOLO 18: COS'E'. sappiamo davvero di cosa si parla?

Molto si è parlato e letto dell’articolo 18, e di lavoratori, sindacati e politici che hanno espresso la propria opinione,
ma sappiamo davvero di cosa si parla? Intanto va precisato che non si tratta dell’abrogazione dell’articolo 18, ma della sua modifica.

Tale modifica appare come il perno attorno al quale far ruotare la riforma del Lavoro, con tutti i dubbi del caso.

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RIAPRIAMO IL CANTIERE EUROPA...

Le proposte e le azioni del Radicale Paolo Forlì per una vera Unione Europea   Il 12 Aprile a San Benedetto del Tronto si è...

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CORONA: IL GUADO DI CARAPOLLO E LA CAMPAGN...

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PROEL SPA: SUONI E LUCI DEL FUTURO...

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