Sport

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Gusto

POLPETTE DI PESCE x 4 Persone - 20 min...

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Cronaca

TERAMO-OSPEDALE: IN ASCENSORE SOLO CON TEL...

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Vita Sociale

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Sottoscritto in Prefettura,il 3 maggio scorso,  il nuovo Protocollo d’Intesa per la prevenzione della criminalità in banca. Incrementate le misure di sicurezza passiva presso gli...

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Curiosità

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In Evidenza

Con pinne, fucili ed occhiali… Quando (tutta) l’Italia andava in “vacanza”

 

di Mafalda Bruno

La recente indagine Confesercenti-SWG afferma che, anche quest’anno, la percentuale degli italiani che non intende rinunciare alle vacanze si aggira sul 64%. Un numero ragguardevole se si tiene conto delle molteplici preoccupazioni che la crisi economica ci mette sulle spalle, appesantita, ultimamente, dalle notizie sconfortanti secondo cui la corruzione continua a fare man bassa sui soldi pubblici, a scapito e danno dei contribuenti onesti.  Per l’italiano in vacanza sarà un’estate corrucciata, perché alla voglia di evasione dovrà aggiungere parsimonia e oculatezza nelle spese, con il pensiero rivolto ad un autunno ancora pieno di interrogativi e incognite. Molti accorceranno i giorni di ferie che una volta arrivavano fino a un mese. Altri consulteranno su internet le migliori offerte per non sforare con il proprio budget personale: insomma, che si tratterà di giorni di riposo condizionati dalle disponibilità economiche di ciascuno, e quindi poco spensierati per tante persone, è purtroppo assodato. Rischiarerebbe sicuramente le nostre giornate di relax, la viva speranza, ma ancora di più la certezza, che corrotti e corruttori trascorrano lunghissime “ferie” in una cella e che il sole lo possano vedere solo a scacchi. Detto questo, nonostante crisi e corruzione imperanti, l’estate è comunque arrivata. Non occorre fare salti troppo indietro con la memoria per ricordare le vacanze goderecce di una ventina di anni fa. Veri e propri esodi biblici, con i bagagliai stracolmi di tutto, lunghe code di macchine sotto il sole cocente che fondeva l’asfalto delle nostre strade e autostrade.  Non mancava niente. O forse, più semplicemente, bastava quello che si aveva. Un cocomero o una frittata di pasta erano sufficienti a riunire più famiglie nelle spiagge affollate, tra tormentoni musicali e bambini scalmanati che sembravano non esaurire mai le batterie energetiche, con il loro entrare e uscire dall’acqua. Le urla di grandi e piccini  si mescolavano tra gelati, ghiaccioli e corse appresso al  pallone che, seguendo una traiettoria sbagliata, interrompeva regolarmente il pisolino in spiaggia di qualche villeggiante. E quello era riposo? Sì, in qualche modo lo era, perché si staccava la spina, si leggevano libri, si rigeneravano le famiglie, lontane, in quei giorni, dai loro problemi quotidiani. Certamente la corruzione c’era anche allora, ma la situazione economica florida faceva in modo di far accettare, quasi bonariamente, le ataviche pecche dei nostri manager e politici, perché l’italiano medio se la passava comunque dignitosamente bene. Forse forse, se negli anni fossero stati puniti con più severità i corrotti, se i controlli sugli appalti fossero stati più incisivi, se fossero arrivate denunce da chi a quel tempo connivente sapeva ma non parlava….. se, se e se.  E’ estate. 

CENTO ANNI FA LA GRANDE GUERRA

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un graffio al cuore che avremo per la vita

Passerà mai agli Abruzzesi e all'Italia tutta la sensazione di sorda ed incontenibile rabbia per quella oscena telefonata che seguì il sisma del 2009 nel corso della quale loschi figuri, criminali, gioivano per la tragedia? La risposta è NO, seguita da un altrettanto maiuscolo MAI. E' una vergogna indelebile, un graffio nel cuore che avremo addosso per la tutta la vita, assieme al pensiero mesto per le 309 Vittime del terremoto.
L'Aquila è, tuttavia, solo uno dei molti "cantieri" dove la corruzione regna incontrastata. Perchè su una cosa stiamo dimostrando una equità democratica senza discriminazioni geografiche di sorta: l’Italia è piena di questa gentaglia: da nord a sud, da est a ovest il malaffare, come un virus fetido, ha attecchito e proliferato in maniera equanime.
Expo2015 e Mose sono le due grandi opere che avrebbero dovuto aiutare l’Italia a ripartire, sia come prestigio internazionale che ripresa economica. Due punte di diamante, due eccellenze che potevano ridare all'Italia, a livello planetario, l'immagine che la nostra genialità e professionalità tecnologica, meritano indiscutibilmente.
Schiere di manigoldi invece, hanno "tarlato" questi due colossi perchè ancora una volta, dannazione, è emerso un sistema di corruzione che dal mondo manageriale arriva fino ai vertici della politica e della magistratura. Uno spot pessimo per il nostro Paese che invece di attrarre, allontanerà giocoforza gli investitori stranieri. Si può dare loro torto? Quale imprenditore, sano di mente, investirebbe nel marciume?
Mani Pulite 1992 non è riuscita neanche a scalfire questo più che collaudato sistema di corruttele. Ma c'è un distinguo rispetto al 92: se allora si rubava per ingrassare questo o quel partito, oggi si corrompe esclusivamente per se stessi e il proprio tornaconto economico, e tanti saluti alla legalità che dovrebbe essere alla base di ogni società civile.
Comunque la si pensi politicamente, sarà difficile parlare di uscita dalla crisi senza, anzitutto, intervenire con un bisturi ben appuntito dentro questo sistema nauseabondo nel quale, da oltre vent’anni, siamo infognati fino al collo.
Alla Magistratura le ardue sentenze. Tommaso Miele, Presidente dell'Associazione Magistrati della Corte dei Conti, ha di recente dichiarato che l'organo da lui diretto è: " giudice naturale per il risarcimento dei danni provocati dalla corruzione e dai corrotti". Per ben tre volte, in sole due righe di intervista, viene ripetuto il termine "corruzione/corrotto. Significherà pur qualcosa, o no? E allora si rafforzi, giusto cielo, questo ruolo di controllo, si eliminino senza pietà le mele marce (anche nella Magistratura, senza riguardi di sorta!) con le debite condanne, perchè solo questo risarcirà in parte i cittadini onesti della nostra Italia, presa a schiaffidal malaffare.

PrimaPagina edizione Luglio 2014 - di Mafalda Bruno

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